CRONACA

IL CASO Rio Corbore, nuovo sversamento di liquami al lido

Lunedì 31 agosto 2020, intorno alle ore 19.00, a pochi minuti di distanza dall’acquazzone che ha interessato l’isola d’Ischia, una nuova, violenta e puzzolente ondata di liquami si è riversata sul lido di Ischia creando, su gran parte del litorale, la solita chiazza di acqua dal colore marrone-giallognolo che emanava una puzza a dir poco nauseabonda. Liquami, che così come capitato anche altre volte, puzzava pure di nafta come hanno tenuto a sottolineare alcuni operatori della zona che ancora una volta hanno dovuto fare i conti con questo indegno spettacolo per un paese come il nostro che si definisce civile. Uno spettacolo indecoroso, dicevamo, a cui, ancora una volta, hanno assistito decine e decine di turisti che alloggiano nelle strutture ricettive della zona alberghiero-turistica per antonomasia dell’isola Verde.

Il fiume di liquami che da circa trent’anni si riversa periodicamente a mare, proviene dal “Rio Corbore”, il canalone che raccoglie le acque piovane a partire da Piedimonte, Frazione del Comune di Barano d’Ischia, e giunge sul lungomare “Cristoforo Colombo” costeggiando la strada principale. Al contrario di chi da decenni cerca di nascondere la polvere sotto il tappeto preferendo che nessuno parli di questo schifo, a partire dagli amministratori comunali responsabili di cotanta vergogna, come dirigenti del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista che da sempre denunciamo quest’incivile vergogna e continueremo a farlo nonostante le inutili pressioni che ci giungono da più parti e questo perché, al contrario di altri che pensano solo a curare i propri affari, noi comunisti la nostra Isola la amiamo a tal punto da denunciare puntualmente gli stupri che vengono perpetrati al suo ambiente e al suo ecosistema. Proclami a parte, il sindaco Enzo Ferrandino che amministra il comune di Ischia da circa venti anni e che per questo è uno dei massimi responsabili politici ed amministrativi, assieme ai Gaudioso di Barano, dei periodici scarichi che produce il canalone del “Rio Corbore”, ritiene sia giunto risolvere il problema definitivamente? O per lui la “bella Ischia” che ci aveva promesso in campagna è anche quella degli scarichi a mare dei liquami puzzolenti? Ora basta, si metta fine a questo schifo. Il PCIM-L fondato dal compianto Segretario generale Domenico Savio, e cioè dell’unica forza di opposizione politica nonostante non ancora presente in Consiglio comunale, chiede la  definitiva soluzione del problema per cui continuerà a battersi senza se e senza ma.

*Servizio giornalistico realizzato in nome e per conto del PCIM-L

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