CRONACA

IL CASO Sanità allo sbando, la Prefettura risponde a Iacono

Dopo i solleciti e la manifestazione davanti alle porte di un incerottato Ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno, gli uffici del Prefetto di Napoli Michele di Bari hanno riscontrato le richieste e gli appelli del consigliere di Forio Vito Iacono che proprio due settimane orsono con Gennaro Savio aveva tenuto un sit in in via Fundera per solidarizzare con la popolazione sanitaria e denunciare le lacune del sistema all’indomani del crollo del soffitto nella hall dell’unico presidio ospedaliero isolano. In riferimento alla nota inviata da Iacono per Isola d’Ischia con un esposto sui Servizi sanitari e socio assistenziali, il Capogabinetto del Prefetto Rodà scrive: «Si fa riferimento all’esposto formulato dalla S.V. in merito ai servizi sanitari e socioassistenziali sull’Isola di Ischia. Al riguardo, si assicura di avere interessato gli organismi competenti». Il consigliere di opposizione foriano il 18 giugno scorso dopo un primo esposto datato meno di 24 mesi prima, è tornato a chiedere “interventi urgenti” in relazione alla gravità del “paziente grave” rappresentanto dalla “Sanità Ischia”.

«È passato poco più di un anno dalla mia nota che di seguito ripropongo e con la quale provavo a richiamare le opportune attenzioni su un sistema sanitario al collasso sulla nostra isola con un organico al lumicino, turni insopportabili per gli operatori, ambulatori che chiudono e reparti ai limiti delle condizioni della sopravvivenza, a cominciare da quelli di pediatria e di ortopedia – scriveva Iacono – nulla di nuovo è accaduto (???) se non il crollo strutturale della controsoffittatura e di parte del tetto dell’area di accesso e di prenotazione dell’ospedale Rizzoli che solo per miracolo non ha visto vittime o feriti. Penso che oltre non si possa e non si debba andare. Sono necessari interventi urgenti e non più rinviabili. È a rischio la sopravvivenza di una comunità, ma anche di una economia». Infine il consigliere di minoranza del Comune di Forio rincarava la dose evidenziando tra l’altro, con un appello rivolto anche al Presidente Giorgia Meloni, che «la situazione dell’Ospedale “Angelo Rizzoli” è assurda. La insopportabile carenza di personale rende impossibile il regolarefunzionamento della struttura e dei singoli reparti costringendo il poco personale disponibile a turnazioni disumane. Per non parlare della progressiva chiusura di ambulatori e servizi, con liste di attesa insopportabili che mettono costantemente a rischio la sopravvivenza di pazienti e ledono in maniera evidente il diritto alla salute ed alla vita dei nostri concittadini. È necessario un intervento urgentissimo, anche normativo».

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