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IL CASO Strutture sportive, a Forio si riparte da zero dopo la “tabula rasa”

“Divieto di ingresso. Struttura sportiva chiusa. Per informazioni rivolgersi all’ufficio tecnico del comune di Forio”. Questa scritta che campeggia agli esterni delle strutture sportive di Forio deve aver impressionato soprattutto coloro che nelle ultime settimane stavano continuando ad utilizzare gli spazi foriani dedicati allo sport senza aver ancora usufruito del rinnovo concesso dal comune. I vari permessi concessi alle associazioni sportive per il 2018/19 sono scaduti tutti a giugno. Intanto nel mese di luglio si è tollerato l’utilizzo delle strutture da parte di chi ha utilizzato gli spazi pubblici, a volte anche fino a tarda notte.

Per porre fine a una situazione che stava pian piano sfociando nell’anarchia l’ufficio tecnico del comune di Forio ha quindi deciso di fare tabula rasa delle vecchie autorizzazioni e procedere alle nuove in vista della nuova stagione sportiva che riguarderà le principali società sportive che giocano nel comune turrito, calcio e basket su tutti, ma senza dimenticare anche gli altri sport cosiddetti minori che piano piano stanno sempre più crescendo e suscitando l’interesse dei giocani sportivi del comune del Torrione.

Il tempo corre e tra pochi giorni gli stadi di Forio e Panza e il palazzetto dello Sport di via Casale ospiteranno nuovamente le attività sportive come ospitali case dello sport ischitano. Le associazioni sportive in queste ore si sono già recate presso gli uffici del primo settore per richiedere le autorizzazioni e concordare le fasce orarie cui le singole società sportive hanno necessità di utilizzare i templi dello sport foriani.

Il provvedimento ha colto di sorpresa un bel po’ di persone, tempestivo e improvviso ha destato un certo scalpore tra gli addetti ai lavori, un provvedimento sicuramente drastico ma resosi necessario per dare un forte segnale nei confronti di chi magari aveva iniziato a utilizzare certi spazi in maniera fin troppo permissiva e allo stesso tempo un invito per richiedere l’autorizzazione a fare sport nel rispetto delle regole decise dal comune. Anche il dottor Marco Raia, responsabile del primo settore, ha ribadito l’esigenza di chiudere momentaneamente le strutture proprio per rinnovare le convenzioni e mettere così ordine nella gestione degli spazi pubblici dedicati allo sport foriano in maniera ordinata e precisa.

Dall’opposizione però Stani Verde promette vigilanza attenta e costante sulla faccenda campi sportivi. “Il Palazzetto dello sport e campi di calcio si trovano in stato di abbandono. Già anni fa proposi al consiglio comunale con delibera di indirizzo, di affidare i servizi di pulizia e custodia delle strutture sportive a cooperative sociali che avrebbero consentito alle società sportive che operano in quelle strutture di usufruirne senza dissanguarsi e allo stesso tempo avrebbero goduto di un servizio eccellente”. Ricorda il candidato a sindaco delle scorse elezioni. Ma non solo. Sulle strutture sportive, per Stani Verde, aleggia il sospetto, come ribadito da più di una voce di corridoio, che parlano di persone interessate alla gestione delle strutture sportive a fini lucrativi. “Siamo alle chiacchiere di paese – chiarisce Verde – ma dopo il caso concorsi pubblici, non mi meraviglio più di niente.” Un monito che richiama alla volontà di prestare attenzione e continuare a vigilare sui beni del comune.

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