CULTURA & SOCIETA'

Il cibo tra biodiversità e crisi climatica: l’1febbraio l’evento targato Slow Food

Al mattino la conversazione con l’agornomo Francesco Sottile, al pomeriggio il laboratorio con la degustazione di olio di palma

La Condotta Slow Food di Ischia e Procida presenta un doppio appuntamento per questo inizio di febbraio all’insegna dell’olio di palma. Non se ne parla più, ma da merendine e biscotti mandano ancora adirci che si tratta di prodotti senza olio di palma. E se fosse buono da degustare? Quante cose non sappiamo su questo prodotto che, fino a qualche tempo fa, abbiamo demonizzato. Sabato 1 febbraio a partire dalle 10:30 presso la Biblioteca Antoniana la conversazione su “Il cibo: tra biodiversità e crisi climatica, tra piacere e difesa dell’ambiente”.

Con Riccardo d’Ambra e l’agronomo Silvia d’Ambra, entrambi fiduciari onorario Slow Food Ischia e Procida ci sarà Francesco Sottile agronomo e membro del comitato nazionale Slow Food Italia. Si parlerà di quanto la spesa quotidiana incida sul clima e quanto importante sia la difesa della biodiversità Continuano intanto gli appuntamenti dei laboratori di spesa: si parlerà di olio di palma e non solo. “Con questa conversazione – fanno sapere dalla Condotta Slow Food – non abbiamo la pretesa di dare tutte le risposte ma di cercare di capire le domande giuste da fare per la scelta del nostro cibo quotidiano.

Un lento percorso per diventare coproduttori, ossia consumatori consapevoli, ma anche attenti al futuro del pianeta”. Per la prima volta in tutta Italia, direttamente dalla Guinea Bissau e in esclusiva per la condotta ischitana, un assaggio dell’olio di palma selvatico presidio Slow Food! Dove? Sempre sabato 1 febbraio, ma alle 15:30 presso l’Albergo Villa Maria di Piazza Antica Reggia (solo su prenotazione Silvia 340 73 36 816/ Federica333/7100480)“Una Storia infinita quella dell’Olio di Palma. Un grande chiacchiericcio gira, da tempo, intorno a questo prodotto tanto che abbiamo sentito il dovere di uscire allo scoperto!Troppa confusione. Erano tre anni che aspettavamo questo momento. Non perdiamone l’occasione.”

Le palme da olio (Elaeisguineensis) sono nate migliaia di anni fa nelle foreste dell’Africa occidentale. In Guinea Bissau, ancora oggi, esistono numerosissime palme selvatiche. Le comunità raccolgono i grandi grappoli di bacche rosse e le trasformano artigianalmente, ottenendo un olio denso e aranciato, che profuma di pomodoro,frutta, spezie. Un olio buono e nutritivo, grazie alla presenza di carotenoidi e vitamina E.La raccolta è compito degli uomini mentre alle donne è affidata la trasformazione, lunga e laboriosa. Le tecniche sono leggermente diverse, a seconda della zona e delle tribù (come i Balanta e i Manjaca), ma alcuni passaggi sono fondamentali per la qualità finale.

Durante la conversazione è previsto un collegamento Skype con l’architetto Marcello Borrone Responsabile Nazionale RIFUGI di montagna in alta quota e che segue da vicino il Problema dello scivolamento (35cm al giorno) a valle, del Monte Bianco verso Courmayeur. Ma il febbraio di Slow Food continua con l’evento dedicato esclusivamente ai soci “soci cuochi volontari” che si terrà giovedì 6 febbraio. Il presidio quest’anno sarà ilconciato romano, il formaggio più antico al mondoNon è una gara, ma un modo per esaltare a tavola un prodotto. Tra i presenti anche il Produttore Manuel Lombardi.

Ads

Ads

Articoli Correlati

Rispondi

Back to top button