Il Codice Massonico di Ischia al Museo Egizio di Torino
Un forum ha riunito studiosi, ricercatori e cultori delle scienze del sacro, favorendo un confronto strutturato su temi connessi alla funzione simbolica della religione, alla trasmissione dei saperi tradizionali e alle interpretazioni contemporanee dei codici iniziatici

Si è svolto sabato 22 novembre, nella prestigiosa Sala Conferenze del Museo Egizio di Torino, il Forum Accademico “La Religione come Simbolo dello Spirito”, iniziativa promossa dall’Accademia dei Filaleti con l’alto patrocinio del Grande Magistero dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis Misraïm – Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. L’incontro, concepito e organizzato dal professor Giancarlo Seri, presidente nazionale dell’Accademia e Sovrano Gran Maestro dell’A:.P:.R:.M:.M:., ha proposto una giornata di studio dedicata alle dinamiche simboliche e ai linguaggi spirituali che attraversano le diverse tradizioni religiose e iniziatiche. La scelta del Museo Egizio, luogo carico di storia e di suggestioni legate all’antico patrimonio sapienziale del Mediterraneo, ha contribuito a delineare un contesto particolarmente adatto a un approfondimento rivolto al rapporto tra spiritualità, conoscenza e memoria culturale.
Il forum ha riunito studiosi, ricercatori e cultori delle scienze del sacro, favorendo un confronto strutturato su temi connessi alla funzione simbolica della religione, alla trasmissione dei saperi tradizionali e alle interpretazioni contemporanee dei codici iniziatici. L’interesse suscitato dall’evento è testimoniato dall’ampia partecipazione di pubblico proveniente da diverse regioni italiane, composto da accademici, membri di istituzioni culturali, appassionati di discipline ermetiche e rappresentanti di realtà associative operanti nell’ambito della ricerca storico-simbolica. Tra i relatori invitati figuravano nomi di rilievo nel panorama degli studi simbolici e spiritualistici. Il professor Manrico Murzi ha offerto un’analisi dei processi attraverso i quali il simbolo religioso si configura come strumento di conoscenza, soffermandosi sulle modalità con cui le tradizioni sapienziali costruiscono sistemi di corrispondenze capaci di mediare tra l’esperienza umana e la dimensione trascendente. Il dottor Umberto Alliata ha approfondito la relazione tra linguaggi rituali e strutture sociali, esplorando il modo in cui i codici simbolici contribuiscono alla formazione di identità collettive e alla conservazione di patrimoni culturali stratificati.
Il professor Paolo Virginio Gastaldi ha presentato una ricostruzione delle principali linee di sviluppo del pensiero mistico occidentale, evidenziando le continuità tra le scuole teologiche medievali, la speculazione rinascimentale e le correnti esoteriche moderne. Il dottor Alessandro Arrighi ha trattato il tema della “mistica del cuore” come manifestazione universale dell’esperienza interiore, offrendo una lettura comparata di testi appartenenti a tradizioni diverse, dall’ermetismo cristiano alla spiritualità mediorientale. Il professor Adonis Papandreu, infine, ha dedicato la propria relazione alla lingua sacra dell’invisibile, analizzando le funzioni della parola rituale e del simbolo grafico nella costruzione di un alfabeto capace di rendere comunicabile ciò che appartiene al dominio dell’iniziatico. A dare ulteriore rilievo alla giornata è stata la partecipazione di Lucia Annicelli, direttrice della Biblioteca Antoniana di Ischia, che ha presentato la tappa torinese dell’iniziativa “Il Codice Massonico di Ischia in tour”. Il progetto, avviato con l’obiettivo di valorizzare un importante nucleo documentale custodito nei fondi storici della biblioteca, si propone di far conoscere un insieme di manoscritti, registri e testimonianze riconducibili alla presenza massonica sull’isola tra XVIII e XIX secolo. Il percorso itinerante permette di collegare tali materiali alla più ampia tradizione simbolica mediterranea, inserendoli in un quadro culturale che unisce ricerca archivistica, studio dei linguaggi iniziatici e riflessione sull’evoluzione delle comunità locali.


Durante il suo intervento, la Annicelli ha illustrato l’origine del progetto, descrivendo l’impegno dedicato al recupero, alla catalogazione e alla contestualizzazione storica del corpus documentale. Ha inoltre presentato alcuni esempi significativi tratti dal cosiddetto “Codice Massonico di Ischia”, soffermandosi sui legami tra l’identità dell’isola e i processi di trasformazione culturale che, nel corso dei secoli, hanno coinvolto le sue comunità. Il pubblico ha seguito con interesse la ricostruzione del rapporto tra la tradizione simbolica ischitana e le correnti esoteriche circolate nel Mediterraneo, apprezzando il contributo che la ricerca archivistica può offrire alla comprensione delle forme storiche della spiritualità. La tappa torinese del tour ha rappresentato una nuova occasione per mettere in dialogo differenti realtà territoriali e istituzionali, creando un ponte tra la storia locale e i quadri interpretativi propri della cultura iniziatica. L’iniziativa continua a svilupparsi attraverso conferenze, esposizioni e incontri con studiosi, con l’intento di ampliare il pubblico e di stimolare ulteriori approfondimenti sui materiali conservati presso la Biblioteca Antoniana. L’intero evento è stato trasmesso in diretta streaming sulle piattaforme ufficiali dell’Accademia dei Filaleti e sul canale dedicato al Rito Memphis Misraïm, permettendo la partecipazione anche a distanza e ampliando la diffusione dei contenuti proposti nel corso della giornata.






