LE OPINIONI

IL COMMENTO A “caccia” di ragionevolezza

Siccome parlerò di “ambiente”, devo fare una premessa. Riguarda la maggiore consapevolezza, che fortunatamente si sta diffondendo, sull’importanza di riequilibrare il rapporto, finora sbilanciato, tra uomo e ambiente, dove cioè l’uomo si è ritenuto, da tempo immemore, padrone dell’habitat esterno in cui vive. Maggiore consapevolezza ha assunto la Chiesa Cattolica, prima con Papa Francesco, che ha ribaltato il concetto di Natura asservita all’uomo e poi con una serie di Vescovi e sacerdoti che risultano più sensibili all’importanza dell’ambiente. Cito il caso delle 25 diocesi campane che hanno recentemente riunito 500 preti, a cui hanno illustrato un sussidio dal titolo “Educhiamo alla custodia del creato”. In particolare, il presidente della Conferenza episcopale campana, Vescovo di Acerra don Antonio Di Donna, ha invitato i preti a inserire maggiormente, nelle omelie, i temi della salvaguardia del creato, nonché la Giustizia e la Pace. Vedremo che tipo di risposta sapranno dare i preti d’Ischia. 

Detto questo, c’è una serie di notizie, intorno all’ambiente, riguardanti direttamente o indirettamente Ischia, che bisogna mettere in connessione  per capire meglio la direzione che l’isola sta prendendo. Le notizie sono: che, a livello nazionale, c’è una forte spinta di settori del Governo verso un condono per le “piccole irregolarità edilizie”; che nell’isola d’Ischia (ed è forse un primato nazionale) tutte le Associazioni ambientaliste hanno costituito un Fronte Unito, mettendo da parte le diversità e le sfumature di ciascuno; che cresce il consenso intorno all’idea di creare un Parco dell’Epomeo; che esiste ancora uno “screzio”, un mancato “allineamento” tra esponenti del campo scientifico locale e il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Legnini (e, naturalmente, i Sindaci ); che stanno sorgendo perplessità e critiche sul modo in cui viene gestita l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, anche sulla scia di un servizio televisivo delle Iene; ultima notizia: il risveglio dei cacciatori, che tornano a presentare rivendicazioni dei diritti dei cacciatori, questa volta con la richiesta di revisione e sospensione della disciplina delle zone Sic (Siti di interesse Comunitario). 

Andiamo nel dettaglio: il ministro Salvini, sempre più alla ricerca di motivi concorrenziali e di differenziazione elettoralistiche dalla premier e da FDI, propone un nuovo condono per abusi edilizi di piccola entità, dando ai Comuni tale possibilità discrezionale, entro i limiti generali di una legge quadro nazionale. “Aggrappati a Matteo” ha titolato Il Golfo di giovedì 28 settembre. E, giustamente, l’avvocato Gino Di Meglio, intervistato dal giornale, ha rimarcato che queste forme di condono hanno solo lo scopo di fare cassa e non risolvono per nulla situazioni incancrenite e di impasse come quella dell’abusivismo storico dell’isola d’Ischia. Ma l’effetto più probabile ed evidente è che il solo annuncio di questo condono contribuirà a incoraggiare nuovi azzardi edilizi in una catena infinita di violazioni delle norme. E mentre il Sindaco di Lacco Ameno Pascale ha intravisto, in questa proposta, una giusta risposta politica alle istanze del potere locale, il Sindaco di Casamicciola Giosi Ferrandino, in un’intervista TV della 7 (come al solito “strozzata” anzitempo) ha chiaramente detto “no” a questa ipotesi di condono. Ma,poi, chi stabilisce che cosa s’intende per “piccole difformità”? A parte il fatto che anche le norme attuali consentono di sanare difformità marginali. Nel mentre, a Ischia, la quasi totalità di associazioni ambientaliste si sono associate in un Fronte Unito per una maggiore incisività ed efficacia delle loro azioni. Tra le prime battaglie del Fronte figurano: la massima attenzione verso il Maschio del Castello Aragonese che, per vicende private fiscali e giudiziarie, è oggetto di confisca statale e di messa all’asta del bene. La risoluzione della situazione scandalosa del Rio Corbore, con gli scarichi a mare di qualsiasi tipo di rifiuto e la creazione di Parchi naturali, a partire dall’Epomeo. Il Fronte ha già avuto un incontro con rappresentanti della Commissione Interparlamentare per l’Ambiente, che ha prodotto un intervento in Parlamento dell’on. Alessandro Caramiello ( M5S) in cui ha annunciato una proposta di legge per la difesa ambientale di Ischia ed isole analoghe e ha denunciato la vergogna del Rio Corbore .

Ora, si dà il caso che il Fronte è critico verso il Sindaco Enzo Ferrandino perché tarda a fissare un appuntamento (richiesto fin da agosto) proprio sulla delicata questione del Maschio del Castello Aragonese. Sarebbe auspicabile una risposta immediata del Sindaco ad una legittima richiesta di aggiornamento sullo stato della pratica “Maschio”. Ho, poi, già scritto che sull’idea di Parco dell’Epomeo esiste una differenza di vedute tra chi, come l’Associazione CO.RI.VERDE (Presidente Gianni Mattera Adelante) insiste e lavora per la creazione di un Parco Naturale Regionale Protetto e chi invece punta a un parco Nazionale. A livello regionale si muove da tempo, l’on. Fulvio Frezza, convintissimo dell’utilità e necessità di un Parco Regionale e, in tale direzione, incontra molto interesse da parte di Giosi Ferrandino, Sindaco di Casamicciola. Ma prossimamente sono previsti incontri di CO.RI.VERDE con tutti i Sindaci. Per quanto riguarda lo “screzio” tra il prof. Luongo e i rappresentanti politici (Commissario Straordinario e Sindaci), constatato che comunque il prof ha manifestato pubblicamente stima per il Commissario, anche se non è convinto che il processo di delocalizzazione sia incanalato nella giusta maniera, ritengo che uomini come Luongo e Legnini rappresentino due straordinarie risorse e che l’uno non può fare a meno dell’altro. I Sindaci isolani non hanno remato in direzione di una collaborazione tra i due, non hanno fatto nulla per favorire un ruolo attivo ed importante di uno scienziato come Luongo nel processo di ricostruzione. Ma è tanto difficile capire che l’idea di Luongo di sgombrare la parte più a rischio di terremoti e alluvioni, creando – al posto di quelle case a rischio – un Parco Scientifico, Naturalistico e delle Acque è un progetto bellissimo che guarda alla salvezza delle persone e, nello stesso tempo, al futuro economico e sociale di Casamicciola? 

Situazione analoga per l’Area Marina Protetta: abbiamo un Direttore (Miccio) che è uno dei dirigenti di Area Marina più competenti e preparati; il problema è tutto nella scarsa collaborazione dei Comuni. Il dubbio è: ci credono davvero tutti i Comuni interessati? Se esistono dubbi su alcuni aspetti (per esempio l’eccessiva dimensione dell’area ) se ne discuta apertamente e senza tabù. E veniamo all’ultimo argomento: la richiesta dei cacciatori (in testa Gianni Mattera, presidente del Consiglio comunale di Forio) di sospensione (per ottobre, novembre e dicembre) delle limitazioni di caccia previste dai SIC. Tale richiesta, prima inviata alla Regione, che è poi l’Ente gestore dei SIC, è stata appoggiata dai Sindaci isolani e inviata anche al Ministero dell’Ambiente. Tra le motivazioni addotte dai cacciatori figurano: la trasformazione del territorio interessato, sconvolto da episodi franosi e da interventi a riparo del Commissario Straordinario per la Ricostruzione e la circostanza che le limitazioni imposte determinano un’eccessiva concentrazione di cacciatori nelle zone ristrette consentite. 

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Ora, la conclusione del mio articolo è: è conciliabile tutto quello che abbiamo descritto? Possiamo addivenire ad una conclusione che soddisfi tutte le parti in causa, scienziati e politici, associazioni ambientaliste e cacciatori, cittadini residenti nelle zone a rischio e restanti cittadini isolani? Sì, si può, ed è compito della politica conciliare il tutto. Bisogna andare “a caccia” di ragionevolezza. Riassumo: il Commissario Legnini, con fine tessitura da giurista, ha creato un quadro normativo nel quale si può giungere ad una delocalizzazione. Ma ci vuole il contributo dei cittadini, sia di quelli che sono costretti ad andar via dalle loro case a rischio, sia del resto della cittadinanza che deve (lì dove esiste un patrimonio immobiliare libero o in disuso e a norma) mettere a disposizione di chi (avendo le risorse dello Stato) deve delocalizzare la propria residenza. La creazione di un Parco Scientifico, Naturalistico e delle Acque, può rilanciare il turismo di Casamicciola, in uno con la ristrutturazione e valorizzazione dell’edificio fronte strada del Pio Monte della Misericordia. Infine la creazione di un Parco Naturale Regionale protetto del Monte Epomeo può aiutare a mettere in sicurezza la parte alta del Monte, da dove parte la maggiore pericolosità per le zone sottostanti. Infine, nel momento in cui si dà vita al Parco dell’Epomeo, la Regione potrebbe delegare la gestione dei SIC all’Ente Parco, che potrebbe più facilmente comprendere e conciliare gli interessi di tutti, cacciatori compresi.

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Beta

Le piccole difformità dovrebbero essere molto limitate: apertura di finestre, piccole verande di servizio, porticati o modifiche di muretti, giardini, tettoie o modifiche a facciate di edifici non vincolati e tutto ciò che non comporta aumento di cubatura sistanziale, fatto salvo che per qualche metro quadro, a volte necessario ad adeguare wc o cucine, già esistenti ma poco funzionali…

Beta

P.S. Per scongiurare nuovi abusi basta semplicemente intensificare le ordinanze di abbattimento di quanto è già stato realizzato in questi anni in modo illecito: un efficacissimo deterrente!
Per quanto riguarda la caccia, l’area sic andrebbe estesa a tutta l’isola, che risulta un territorio troppo antropomorfizzato e troppo turistico per poter consentire attività tanto pericolose!
I cacciatori isolani se ne facciano una ragione e si organizzino in trasferta sulla terraferma…

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