LE OPINIONI

IL COMMENTO Adesso è l’ora di dire “basta”

Un crescendo di episodi di violenza, fino all’accoltellamento di ieri notte suggerisce la opportunità che qualcuno dica “basta”. Non possiamo, come sempre, far finta di niente. Mi chiedo perché sulla nostra Isola c’è qualche ospite che pensa di potersi permettere il lusso di girare armato, di abusare di alcol, di fare a botte, di accoltellare qualcuno, di porre in essere atti di vandalismo, di trasgredire le più elementari regole riferibili all’etica, alla estetica ed alla civiltà. Diciamo la verità, lo stesso incredibile dispiegamento di forze dell’ordine testimonia che Ischia in questo periodo diventa un’area cosiddetta sensibile. Mi chiedo, perché? Come è possibile che Ischia venda la propria storia, la storia della propria gente e delle proprie famiglie, i valori sui quali quella storia nel tempo è stata costruita, ma soprattutto la propria sicurezza ed incolumità. È noto nel tempo la tendenza a non selezionare gli ospiti delle nostre case e delle nostre strutture ricettive, in cambio del vil denaro. Andranno pure a dormire da qualche parte i protagonisti degli antichi e recenti episodi di violenza! Ma questa è una storia antica che non riguarda solo le affittanze estive.

Il problema riguarda assolutamente la qualità dell’offerta turistica non solo della domanda. Bisognerebbe interrogarsi sul perché determinati soggetti trovano appeal sulla nostra Isola e diritto di cittadinanza di alcuni loro comportamenti. Siamo decisamente complici e conniventi, anzi responsabili di tutto quello che accade. Compiacenti e servili, mai imbarazzati da alcune presenze sgradevoli e pericolose. Basta che pagano. Li mettiamo a loro agio, al prezzo del nostro a disagio. Ne vale veramente la pena? Ma questo accade in tutte le dinamiche che riguardano la nostra Isola. L’agenda la dettano quelli che vengono da fuori, qualsiasi cosa vi scrivano nella stessa. E questo non c’entra niente con un progetto che possa riguardare l’isola dei giovani. Si può andare a ballare, si può anche bere qualche bicchiere in più basta farlo senza molestare gli altri ed in modo civile. I soldi arriverebbero lo stesso, anche ad agosto, se rendessimo la nostra Isola impraticabile per quelli che pensano che ad Ischia sia tutto consentito.

Qualche fila di ombrellone in meno, qualche tavolo e qualche sedia in meno, tantissime macchine in meno, qualche sagra in meno, un cartellone di eventi di alto livello culturale, anche per i giovani e vedi che quelli la, quelli che vogliono il caos, non vengono ad Ischia, vanno altrove. Penso però che questa volta serva un segnale forte. La chiusura, anche solo per una notte, dei locali notturni, pensare ad una giornata ecologica nel cuore dell’estate, possa rappresentare un momento di riflessione e di inversione di tendenza recuperando le tante antiche e belle ragioni per le quali tanta bella gente trascorreva l’estate sulla nostra Isola con la nostra gente in un clima di grande cordialità ed amicizia godendo insieme della nostra grande bellezza. I sindaci hanno responsabilità e competenza, facciano qualcosa, diano un segnale forte, hanno poteri e strumenti per farlo, lo facciano.

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