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LE OPINIONI

IL COMMENTO Assoforense, tutte le “ombre” dell’assemblea

DI LUIGI DELLA MONICA

Sono iscritto alla Assoforense di Ischia dai tempi di Tony Pantalone ed ho vissuto con grande rispetto ed ammirazione la presidenza Buono e con gioia quella di Cellammare. Il logo dell’associazione é stato addirittura rimodulato da mio cugino ingegnere all’epoca del segretariato Cellammare. Sono accorso alla assemblea alle ore 12.40 ma in tempo per assistere agli interventi dei colleghi iscritti a parlare. Dissento profondamente dalla idea esposta dall’avvocato Pettorino di abbandonare il progetto di stabilizzazione del Tribunale di Ischia. Dissento inoltre dal concetto espresso dall’avvocato Giampaolo Buono di ipotizzare anche solo come caso scolastico che 50 colleghi avessero firmato a occhi chiusi senza intimizzare il contenuto dello scritto la cui paternità è stata attribuita a Cellammare con la presa di distanza netta del direttivo a dire di Alberto Morelli. Un pensiero mi sgomenta: cosa avrebbe dovuto fare un presidente a fronte di un ordine del giorno inserito in una richiesta scritta di 50 soci se non convocare una assemblea; cosa avrebbe dovuto fare un presidente in carica se il direttivo fosse stato dissenziente e mi chiedo può un direttivo porsi al di sopra di 50 sottoscrizioni di soci?

L’avvocato Giampaolo Buono asserisce che non ci è stata alcuna regia ed io non ho motivo di dubitare della autorevolezza di questa versione dei fatti. Ma un improvviso intuito giuridico di massa ha indotto all’unisono i grandi studi isolani a presiedere la assemblea, ad iscriversi in massa alla associazione, dichiarare inopportuno la assemblea e bypassare le scabrose 50 firme. Io credo che un Cellammare che parli a tu per tu con il presidente Conte dia fastidio e molti avrebbero voluto essere al suo posto. Ora che Ischia è diventata protagonista e centro propulsore culturare di un fenomeno incisivo contenimento di alcune riforme della Giustizia fatte con colpi di spugna avallati dai supergeni del Diritto del CSM, che vogliono spazzare via dalle isole minori gli uffici giudiziari, tutto questo grazie alla presidenza Cellammare ed al supporto di tutta la avvocatura isolana, taluno voglia strappare a Cellammare i suoi personali ed onesti meriti. Non vi è stato nulla di inopportuno nel convocare la assemblea e nulla di acefalo, come ha affermato a fine assemblea e senza che fosse iscritto a parlare l’avvocato Barbieri, ci è stato nella gestione della associazione forense isola di Ischia.

* AVVOCATO

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