LE OPINIONI

IL COMMENTO Casamicciola al centro

La lista di Giosi Ferrandino che concorse e vinse alle ultime amministrative di Casamicciola, si denominava “Casamicciola al centro”. Una definizione che si prestava e si presta a più di una interpretazione. Al centro di che? Dei pensieri degli amministratori? Al centro dell’isola frammentata in sei Comuni? Al centro dell’attenzione degli enti sovraordinati (del Governo o addirittura dell’Europa vista la presenza di Giosi nel Comitato Europeo delle Regioni, della Città Metropolitana, della Regione, del Commissariato Straordinario per la Ricostruzione)? O nei retropensieri di Giosi serpeggiava già l’idea di spostare gli equilibri politici di Casamicciola a centro (destra)? Difatti oggi Casamicciola appare una roccaforte di Forza Italia, col paradosso di Giosi che ha scalzato il precedente Sindaco G.B.Castagna dal ruolo di referente locale di Forza Italia. E’ un male, un bene? Dipende dai punti di vista. Intanto il Sindaco si dovrà confrontare con una Città Metropolitana a guida Manfredi (grande vincitore, col fratello Massimiliano, delle elezioni regionali) e con la Regione di Fico Presidente, della sinistra pentastellata. Si dirà: poco importa, importano i fatti, le opere, le azioni che l’amministrazione comunale sarà capace di mettere in campo. E va bene. Ma è importante anche la coerenza tra programmi enunciati ai cittadini nella campagna elettorale, sulla scorta dei quali ha raccolto voti, e azioni messe in campo o sul punto di essere realizzate.

E qui non ci siamo. Il programma elettorale di Giosi era esplicitato in 23 capitoli. Ne esaminiamo alcuni per vedere se c’è conformità tra il “detto” e il “fatto” o da farsi. Capitolo “Sicurezza e Ricostruzione”: “Fondamentale sarà l’adozione di un nuovo ed efficiente Piano Urbanistico Comunale (PUC), punto di partenza per poter programmare il reale recupero delle aree danneggiate, per programmare interventi di delocalizzazione e soprattutto individuare nuove aree residenziali”. Ora, non mi risulta che sia stato fatto qualche passo concreto in direzione PUC. Nel frattempo, il Sindaco decide che la scuola IBSEN dovrà traslocare al Pio Monte della Misericordia e che al suo posto verranno costruite 40 case per delocalizzati. Ma questo non doveva stabilirlo il PUC? E quando ci si lamenta che Regione e Commissariato per la Ricostruzione decidono sulla testa degli enti locali, si dimentica di dover essere loro per primi dialoganti e democratici con la popolazione. Quando e dove il popolo di Casamicciola ha deciso di occupare il Pio Monte al 70% della sua cubatura con scuole? Casamicciola ha la necessità di rilanciare e ricucire il tessuto economico e sociale. La scuola, pur importantissima per la formazione dei ragazzi, allocata nell’unico grande polo disponibile e utilizzabile per molteplici scopi, non contribuisce ad alimentare il tessuto economico e sociale di Casamicciola e dell’isola d’Ischia. Poi vedremo come il programma elettorale prevedeva ben altra destinazione degli spazi del Pio Monte.

Capitolo “Bilancio comunale”. Veniva promesso il Bilancio Partecipato. Sarà così? Si ha idea di cosa significhi Bilancio Partecipato? Che non vuol dire solo rendere trasparente il modo in cui vengono spesi i soldi pubblici, ma vuol dire effettiva partecipazione delle Associazioni di categoria più rappresentative alle poste di bilancio, con una percentuale di voci di spesa decisa direttamente dai privati operatori economici. Capitolo “Piano di sviluppo del Complesso Pio Monte della Misericordia”. E’ scritto nel programma: “L’idea è quella che il complesso monumentale divenga primo polo accademico/universitario isolano legato all’economia del Mare (tra progettazione navale, economia e gestione turistica delle realtà portuali, management delle aziende marittime ecc.) con la possibilità di creare un vero e proprio college dove formare ragazzi ai mestieri del mare nonché quella di avviare scambi culturali con primari college ed Università estere; per questo abbiamo già raggiunto un accordo di massima con l’Università Parthenope di Napoli. Il complesso monumentale vedrebbe quindi sviluppare al proprio interno aree dedicate agli alloggi per ospitare studenti italiani e stranieri, aree dedicate alla formazione universitaria, aree convegni e sale conferenze, aree biblioteche”. E poi continua: “Nella nostra visione di paese il Pio Monte sarà una piccola cittadella che favorirà lo sviluppo sociale e culturale all’interno del nostro Comune…La struttura così immaginata offrirà a Casamicciola anche strutture che rappresentano mezzi di aggregazione sociale e crescita culturale di cui prima disponevamo e che oggi sono spariti: un cinema e un teatro”. Tutto ribaltato, tutto cambiato e quel che sorprende è che l’opposizione non profferisce parola sulla incongruenza tra programma dichiarato e opposta destinazione. Ma voglio chiudere con un ultimo capitolo del programma: “enuta dei boschi e riforestazione”. E’ scritto nel programma: “Per la realizzazione di tali azioni si propone la costituzione di un Parco Regionale del Monte Epomeo così come proposto dal Manifesto per Casamicciola – CO.RI.VERDE”. Alle ripetute richieste di questi ultimi di porre l’argomento all’o.d.g. del Consiglio Comunale, di modo che i consiglieri si esprimessero sulla proposta di Parco dell’Epomeo, non è stato mai dato seguito. Giudichino i lettori il grado di coerenza tra programmi promessi e azioni implementate. Anche questo contribuisce ad aumentare l’area dell’astensionismo: inutile votare per un programma se poi viene stravolto in corso di amministrazione.

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