LE OPINIONI

IL COMMENTO Casamicciola e l’isola che deve risalire la china

DI MARCO BOTTIGLIERI

Ischia è la cronaca di un territorio fragile, mai davvero difeso o preservato. Ad ogni tragedia le stesse risposte e il solito consolidato copione: il drammatico conto delle vittime, il “si doveva fare ma non si è fatto”, le ricostruzioni su territori da sempre pericolosi e mai davvero protetti. E poi il solito scaricabarile. Casamicciola Terme storicamente rappresenta il primo comune dell’Isola ad aver sviluppato l’industria turistica. Un tempo, nemmeno troppo lontano, il comune termale, grazie ai suoi numerosi alberghi, era una delle mete preferite dei tanti turisti che ogni anno scelgono l’isola d’Ischia quale destinazione delle loro vacanze. Purtroppo la conformazione e la fragilità di questo sfortunata parte dell’isola , unita alla prolungata incuria della sua terra, ha creato non pochi problemi ai suoi abitanti e alle tante imprese che eroicamente hanno investito, creduto e resistito e che mai vorrebbero abbandonarla.

Un lungomare di circa 2,5 km adatto per passeggiate o per una corsetta in riva al mare, un porto sia commerciale che turistico, un entroterra collinare con l’imponete presenza del Monte Epomeo rendono, ancora oggi e nonostante tutte le avversità, Casamicciola una piccola perla incastonata nell’Isola d’Ischia. Un’isola e i suoi abitanti che hanno dimostrato già in più occasioni di saper reagire con grande determinazione e compattezza alle tante avversità che si sono nel tempo accanite sull’isola e che rimane per noi abitanti “L’Isola più bella del Mondo”. Il successo e la bellezza dell’isola d’Ischia, la sua ripresa,  non può non tener conto del recupero, della messa in sicurezza, della cura di ogni angolo di questa meravigliosa terra, partendo proprio da Casamicciola. L’asfissiante attenzione mediatica che puntualmente ci riservano i mass media ogni qualvolta si presenta la possibilità di utilizzare eventi negativi per screditarci, dovrebbe farci capire che viviamo su un territorio che deve necessariamente essere tutelato nel suo insieme, senza distinzioni e campanilismi, lavorando tutti per preservare, tutelare e valorizzare l’insieme dei valori storici, culturali ed ambientali che caratterizzano questo bellissimo lembo di terra. Oggi, più di sempre, l’isola ha bisogno di amministratori illuminati, competenti e responsabili, che possano invertire questa preoccupante deriva socio-economica e ambientale che sta caratterizzando e condizionando le nostre vite, il nostro lavoro, la nostra economia.

È umanamente difficile parlare della ripresa economica e turistica dell’isola, sapendo che tante famiglie vivono lontane dalle proprie case e alcune non potranno farci più ritorno. È comprensibile la rabbia di chi percepisce solo l’attenzione verso l’aspetto economico e lavorativo, ma le due problematiche possono e devono essere affrontare contemporaneamente e risolte in tempi brevi.  Quindi ben vengano le attenzioni e le continue “passarelle” dei politici del Governo e della Regione sulla nostra isola, ma le promesse e i proclami devono tradursi in azioni concrete e veloci.  Ringraziamo il Ministro del Turismo, l’On. Daniela Santanchè, per il bel gesto di vicinanza che ha dimostrato venendo ad Ischia e per aver illustrato alcune prime azioni in favore della promozione turistica pensate per il nostro rilancio turistico, ma anche per averci ricordato che solo se le sei amministrazioni lavoreranno in sinergia si potranno avere risultati tangibili.  Anche la Regione Campania, grazie all’Assessore Casucci, si è prontamente attivata aprendo un tavolo di lavoro coinvolgendo le amministrazioni isolane e le associazioni di categoria presenti sul territorio, per concordare azioni mirate alla promozione e la ripresa della nostra isola. Un primo incontro si è avuto in Regione dove sono state individuati e condivisi alcuni progetti che partiranno già dal 20 gennaio a Milano. Ci sono concreti segnali di attenzione e vicinanza da parte delle Amministrazioni Regionali e del Governo, sta ora a noi non disperdere queste opportunità e risorse , per una reale e armoniosa ripresa economica, culturale e sociale.

* ASSOTURISMO CONFESERCENTI

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