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LE OPINIONI

IL COMMENTO Come difendersi dallo “tsunami” dell’e-commerce

Amazon, in particolare, e l’e-commerce in generale negli ultimi tempi hanno tolto una grande fetta di mercato ai ‘retail’, ovvero ai piccoli negozi di vicinato ed alle medie strutture. Il colosso di Seattle, negli ultimi tempi, ha introdotto anche una novità legata al fatto di poter rateizzare i pagamenti. L’opportunità, quindi, del vantaggio del pagamento rateale senza interessi sicuramente contribuirà a togliere ulteriore competitività alle piccole e medie attività. Anche alla luce di questa novità, quindi, saranno sempre di più i piccoli e grandi negozi costretti a chiudere. Fino a questo momento Amazon ha solo toccato marginalmente il settore alimentare. Ma sarà questa la nuova frontiera dell’e-commerce. È questione di poco. È una triste constatazione, ma è molto probabile che lo spaccio alimentare sotto casa così come il centro commerciale verranno spazzati via e cancellati dal commercio on line. Sono convinto che questo sia lo scenario che fronteggeremo in futuro. È solo una questione di tempo. Esiste, però, un modo per non farsi travolgere dallo tsunami del commercio on line e da Amazon ed ha anche un nome: “focalizzazione”. “Focalizzarsi in qualcosa” ed in quel qualcosa dando il meglio di sè. Ad Ischia, ad esempio, si potrebbe pensare a fornire un servizio clienti diretto, più umano ed ineccepibile. Offrire un prodotto unico ed esclusivo, che abbia una connotazione e una storia da raccontare, magari a chilometro zero, ovvero prodotto e commercializzato in loco. Qualcosa che Amazon, per quanto veloce ed economica grazie ai suoi robot e alle sue procedure automatiche, non potrà mai replicare. Questa potrebbe essere un’arma da utilizzare contro la globalizzazione del commercio e per difendere i piccoli negozi di vicinato.  

La nostra scelta dovrà ovviamente tenerne conto, cioè non dovremo posizionarci come il più economico, ma come il migliore nel nostro campo. L’obiettivo deve essere quello di coinvolgere una nicchia di clienti che preferiranno acquistare da noi rispetto a far click online. Il commercio isolano, dunque, potrebbe anche contare su una clientela composta da turisti, non necessariamente ricchissimi, ma che abbiano una certa propensione all’acquisto e che possano apprezzare un prodotto che abbia queste caratteristiche ‘uniche’. I prodotti per essere sempre più appetibili all’acquirente dovrebbero essere presentati ed offerti con la massima cortesia, preparazione e disponibilità. Tutto ciò sicuramente farebbe la differenza e ci permetterebbe di resistere a questo “tsunami” del commercio on line.

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