IL COMMENTO Danni lievi, non esulto. E adesso…

DI GIOVAN BATTISTA CASTAGNA

Non esulto per il pagamento dei contributi per gli interventi di riparazione immediata di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo e produttivo, non classificati agibili che hanno subito danni lievi a causa degli eventi sismici del 21 agosto 2017. L’erogazione del contributo per i cosiddetti ‘danni lievi’ ha un grande valore simbolico dato che rappresenta il primo provvedimento in tal senso. Il tempo, però, non gioca a nostro favore. Per questo non esulto. Nel contempo, però, sono contento perché sto registrando da parte dei cittadini una maggiore propensione all’ascolto. In tanti stanno presentando, finalmente, le pratiche per la richiesta di contributo per la ricostruzione e per esaminare la domanda di condono. Ciò significa che finalmente tutti hanno capito l’iter da seguire. Inevitabilmente per parlare di ricostruzione bisogna partire da ciò che è legittimo e da ciò che deve essere legittimato. Registro con favore anche da parte del Commissario straordinario per la ricostruzione e da parte della Soprintendenza una predisposizione maggiore rispetto al passato, quando si procedeva, per la parte burocratica, un po’ più a rilento.

Foto LaPresse – Alessandro Pone Mercoledì 23 Agosto 2017, Ischia (Italia) cronaca Terremoto a Ischia: il giorno dopo. Avviate le verifiche tecniche negli edifici, alberghi, scuole e abitazioni civili, dopo i crolli causati dal sisma. Photo LaPresse – Alessandro Pone Wednesday 23 August 2017, Naples (Italy) news Earthquake at Ischia: the day after.

Con l’erogazione del primo contributo per i cosiddetti danni lievi abbiamo tracciato una linea di demarcazione rispetto al passato. Adesso, però, non dobbiamo più fare la differenza tra danni lievi e danni pesanti.  L’ordinanza sui danni lievi, infatti, venne presa in considerazione nel momento in cui si attendevano i risultati degli studi sulla microzonazione. Danni lievi significa che la casa ha retto bene al sisma e che sono stati danneggiate delle parti non strutturali. Adesso, siamo in un momento successivo. Un momento in cui dobbiamo lavorare alacremente per sciogliere il nodo sulla pianificazione del territorio e sul riconoscimento dei contributi per la parte legittimata. Siamo in attesa che la Regione Campania ci dica che cosa fare sulla pianificazione, così come prevede l’ultima legge sul sisma ovvero la legge 159 del 2019. Nel contempo siamo pronti a farci sentire in ogni sede per fare in modo che i terremotati di Casamicciola siano equiparati a quelli di Catania e Campobasso per i quali è riconosciuto il contributo anche per gli immobili condonati. Siamo pronti a farci sentire da tutti affinchè questa la discrasia di trattamento rispetto ai terremotati di Catania e Campobasso che si sono visti riconoscere i finanziamenti anche per gli immobili sottoposti a condono, sia superata.

Il Governo deve farsi carico di questa vicenda e ci deve riconoscere gli stessi diritti dei terremotati di altre parti d’Italia. La legge attuale, infatti, crea una grave disparità di trattamento tra cittadini italiani, una disuguaglianza di fatto nell’esercizio dei diritti. Per questo abbiamo chiesto, sin dall’entrata in vigore della norma, che ci sia equiparazione in virtù di quel principio sacrosanto che vuole tutti i cittadini uguali dinanzi alla Legge. Qualora non dovessero esserci degli interventi dal punto di vista normativo, potremmo ritrovarci davanti ad un nuovo scenario.  In pratica se un cittadino chiede il contributo per la ricostruzione ed ottiene un diniego in quanto il suo immobile è sottoposto ad istanza di condono, può rivolgersi al tribunale amministrativo. Ed in questo caso un giudice amministrativo può sollevare la questione di legittimità costituzionale. Ciò significa che saranno i giudici, quindi, a stabilire se i terremotati ischiani hanno diritto o meno al contributo per la ricostruzione.  

* SINDACO DI CASAMICCIOLA TERME

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