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LE OPINIONI

IL COMMENTO Dimmi che colore sei, ti dirò cosa potrai fare

DI DANIELA SCOTTI

Un nuovo anno inizia ma invece di far tesoro degli errori e della gravissima impreparazione ed improvvisazione che ci ha colto di sprovvista in quello precedente si continua a perseverare in maniera quasi diabolica. Si continua a giocare a Color colore, 1 2 3 Stella, Regina reginella e A scuola sì ma vai avanti tu! Tu apri, tu chiudi, tu delivery tu delinqui…. si perché il rischio maggiore di questa pandemia sta diventando la povertà economica, la disperazione sociale e l’anaffettività globale. Stiamo generando un mondo asettico ed anaffettivo, di soggetti che si ammaleranno più di ansia e patologie connesse che di virus.

Dunque credo che dal quel piccolo e quotidiano confronto che mi è consentito fare emergano profonde riflessioni e considerazioni ma soprattutto cresce in maniera esponenziale una volontà univoca, il bisogno di certezze. Basta con i Restiamo a casa oggi per poi, che di questi Poi ne abbiamo pieni i bidoni. Io, cittadino, voglio avere una programmazione certa, non voglio addormentarmi in rosso e svegliarmi in arancione rinforzato o giallo tendente all’arancione…. io che non tingo ancora neanche i capelli….ma scherziamo? Basti pensare ad intere categorie messe in ginocchio dall’ attrezzatevi adeguatamente, sanificate, distanziatevi, investite nel plexiglass, ricorrete a standard di sicurezza da sala operatoria, avete fatto tutto…controlliamo…bene…ora chiudete tutto!”

Siamo soli, stanchi, incavolati neri, depressi, disorientati ma decisi su un unico punto. Così non va bene! Nessuno vuol essere il tecnico perfetto o il tuttologo di turno, nessuno ha la formula magica ma certe inadempienze ed inadeguatezze balzano all’occhio anche meno esperto.

Analizziamone qualcuna e cominciamo dalla comunicazione. Io non so chi cura i discorsi e le tecniche di comunicazione da adottare ma sicuramente quelle adottate sono fallaci sotto tanti punti di vista. Persino una lady di ferro come la Merkel è risultata più comunicativa, espressiva, veritiera e rassicurante. Pensate un po’. Passiamo poi al terrorismo psicologico, certo che voglio essere informata “correttamente ” ma la dovizia di particolari sulle torturanti terapie adottate e le continue e strazianti immagini di solitudine e morte che impazzano sui media, sui social e anche negli spot televisivi e negli auguri di Natale sono aberranti e assolutamente inappropriati. Non ci vuole Crepet per capire i danni psicologici che infliggono sulle persone che stanno vivendo in solitudine ed apprensione questo lunghissimo periodo di emergenza che è ormai prossimo a compiere un anno.

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E allora sarà pure la realtà ma lasciateci sognare, saremo liberi di fare almeno questo a casa nostra. Circondateci di bello, di speranza e di sano ottimismo.

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Siamo pienamente consapevoli che si tratti di un disastro mondiale e questo già ci basta. La disperazione delle tante famiglie in difficoltà non abbiamo bisogno che le sbattiate in tv, le viviamo quotidianamente, ci siamo dentro tutti, sono i nostri vicini di casa, dei conoscenti, ognuno di noi si è rimboccato le maniche e fa quel che può per preservare la propria dignità e quella altrui ma chi dovrebbe garantirla questa dignità cosa fa? Ristora? Già il termine è obsoleto e sembra prendere in giro una delle categorie più colpite economicamente, ma poi chi ristora ma soprattutto quando. Tempi biblici e pratiche inevase perché numericamente in esubero, ebbene assumete nuovo personale negli uffici pubblici e non gli amici degli amici ma chi in questo momento agli amici è costretto a chiedere il piatto da mettere a tavola, anche questo significherebbe far girare l’economia e dare sano ottimismo. Poi arriviamo ai vaccini e iniziamo da quelli antinfluenzali. Campagna a tappeto per una vaccinazione di massa, anche se nessuno dimentica la campagna ministeriale dello scorso febbraio/marzo in cui con testimonial autorevoli continuavate a dirci che la pandemia in arrivo “era una semplice influenza”. Vi diamo comunque fiducia e corriamo a vaccinarci. Bene! Risposta dei medici curanti, Abbiamo finito i vaccini, ma come Erano pochima allora? Poi finalmente dopo due mesi arrivano ma il disagio e la tensione oramai ha prodotto già i suoi frutti. E poi ci chiediamo: se siamo quasi tutti fermi in casa, fuori solo con mascherine e sanificanti sto vaccino era proprio così fondamentale? Mah…

E a proposito di vaccini, poiché il mondo grazie a Dio è composto anche da grandi menti scientifiche (tra l’altro quasi tutte italiane e costrette a lavorare all’estero) finalmente una fievole luce si accende nell’oscuro tunnel chiamato Pandemia! E qui inizia il nuovo terrorismo psicologico. Dobbiamo farlo tutti, è vitale, necessario per sopravvivere …Vaccinatevi tutti! Bene anche i più reticenti, me compresa, rivedono le loro convinzioni e decidono di sì! Ecco c’è un però. Ne abbiamo pochi, forse nel 2022 ce la faremo a vaccinare tutti. Ma come? Ed io che speravo di vedere interminabili file di auto festanti ai caselli del Vaccindrive aperti H24 invertendo così le temute immagini di gente in fila per i tamponi e le ambulanze in cerca di ossigeno. Inoltre, i soldi spesi per quelle benemerite medagliette spillini a forma di primule investiamoli in altro ed io saprei come.

E mentre ragioni e cerchi di capire ecco che arriva ll’epifania che tutte queste strane feste porta via e tra un partito che tira la sedia all’altro, un Recovery (ed io sinceramente saprei a chi ricoverare) si riparte e si incalza sul tema Scuola. Tutti a Scuola, ah bene, finalmente! Anche qui però mi permetto una serie di considerazioni. Le criticità erano edilizia scolastica, trasporti pubblici, distanziamento e sicurezza, protocolli sanitari efficienti. Iniziamo dal primo: quanti nuovi plessi e spazi sono stati acquistati, acquisiti ed adibiti all’uso in Italia e nello specifico in Campania e ad Ischia? Un minuto di silenzio! Passiamo ai trasporti pubblici: abbiamo appreso di investimenti nel settore e nello specifico anche in Campania, quanti nuovi bus e quante nuove corse verranno istituite dall’11 gennaio? E poi si è pensato a coordinare un incontro preventivo tra tutti i Sindaci, Dirigenti trasporti pubblici terrestri e marittimi, Dirigenti scolastici, presidenti dei consigli di circolo e di istituto e pianificare un percorso quotidiano di sicurezza per tutta la comunità rispettando le esigenze e le condizioni speciali del nostro territorio? Ad oggi, a 4 giorni dalla prima campanella, non mi risulta. Bene!

Sul distanziamento e la sanificazione credo che invece molto sia stato fatto dai singoli istituti, molto e meglio ancora si potrà fare e i presupposti e le capacità dei nostri Dirigenti scolastici fanno ben sperare. Passiamo al protocollo Asl da adottare: quello di marzo ha fatto acqua da tutti i ponti, quindi va completamente rivisto, cancellato e riscritto. È stato fatto? Impensabile riaprire la Scuola così. In caso di positività di uno studente, docente, amministrativo o personale Ata qual è il protocollo da seguire? Vogliamo certezze e regole ben precise. Quando ad inizio anno ed agli albori dei primi temibili contagi tra studenti, come presidente del CDI del Liceo mi permisi di consigliare ed insieme a tutti i componenti di redigere un vademecum interno sulle raccomandazioni da adottare ritenendo inefficaci e pericolose quelle ufficiali, ravvisando un effetto domino pericolosissimo, scatenai ire funeste. E guarda cosa dopo una settimana siamo finiti tutti in lockdown e nella seconda terribile ondata. Non credo ci volesse molto a capirlo. Si ma da allora fatemi capire cosa è cambiato? Ed inoltre se la Scuola deve ripartire come è giusto che sia perché non prevedere la vaccinazione anche di tutto il comparto….sarebbe a mio avviso cosa buona e giusta per ripartire in vera sicurezza.

Ecco al tavolo di programmazione invitiamo anche i Dirigenti Asl .Insomma, comprendo la difficoltà, comprendo l’unicità, comprendo la sorpresa ma a un anno quasi non possiamo continuare a commettere sempre gli stessi errori e soprattutto non saremo vincenti fino a quando non faremo “squadra ” senza colori, senza bandiere, ma solo uomini, donne, cittadini ognuno con il suo bagaglio di esperienze, con le sue peculiarità e le sue capacità. “Con il talento si vincono le partite, ma con il gioco di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati ” (M.Jordan). Forza Italia e Forza Ischia.

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