IL COMMENTO Dodecalogo per traffico e sosta a Ischia

Le considerazioni su viabilità e sosta, che seguono, riguardano il Comune d’Ischia, il cui territorio batto quotidianamente a piedi (cosa che dovrebbero fare più spesso vigili e vigilesse che invece fanno lunghi giri in auto). Da queste osservazioni quotidiane nasce un piccolo dodecalogo di provvedimenti che costituiscono il minimo sindacale per migliorare la situazione, alleviando la sofferenza degli utenti corretti e la grave percentuale di incidentalità: 1) Blocco per tre anni, prorogabile, del rilascio di nuove licenze di noleggio auto e moto. Censimento del numero di auto e moto messi a noleggio da ciascun operatore già autorizzato. Divieto di noleggio a residenti in Campania per tutto il periodo in cui è fatto divieto di imbarco per l’isola di auto e moto, con le varianti previste da ciascuno dei sei Comuni.2) Creazione di senso unico in via Leonardo Mazzella (si va dall’area stadio-parcheggio in costruzione a via Foschini. Non si può accedere da via Foschini a via Leonardo Mazzella. Creazione di senso unico a salire da incrocio via Antonio Sogliuzzo con via Nuova Cartaromana, fino a via Giambattista Vico alta. Non si può scendere da via Giambattista Vico alta, se non sul breve tratto fino al vicolo per il Cimitero, da cui si può tornare, per via Cilento, all’altezza Conad, per risalire. 3) Realizzazione di un passaggio carrabile sotto gli archi dei Pilastri ( competenza Comune d’Ischia) che consenta una biforcazione sotto i Pilastri ( una a scendere e una a salire). 4) Piazzale Spiaggia dei Pescatori alla Mandra ( vicinanza ristorante ‘O Sole Mio e slargo antistante il Villaggio residenziale dei Pescatori, destinato a parcheggio esclusivo di residenti, handicappati e carico e scarico. Nessun altro parcheggio consentito nelle stradine di collegamento retrostanti gli stabilimenti balneari. 5) Sistemare le strade a pavimentazione in sanpietrini, eliminando buche, disconnessioni, situazioni di obiettivo pericolo, a iniziare dalla salita dell’Addolorata ( via Pontano-Mandra) che è un vero scandalo. 6) Istituire l’obbligo di autorizzazione e pagamento di apertura passi carrai, deliberando un apposito regolamento comunale che stabilisca caratteristiche, dimensioni e materiali. 7) Censire tutte le situazioni di occupazione abusiva di spazi pubblici e tutti i casi in cui case, negozi, esercizi hanno installato grandi vasi o similari sulla strada per impedire, davanti a loro, la sosta di auto. 8) Rivedere i criteri di divisione in aree di parcheggio pubblico a pagamento, risultando evidente come, per esempio, l’area A (parcheggio Sant’Antonio, via Pontano) risulti sovraffollata, tant’è che l’abbonamento per questa zona si rivela una sorta di truffa, non trovandosi mai posto, mentre, ad esempio, nel tratto di via Alfredo De Luca risulta abbastanza agevole trovare posto, anche nelle ore più impegnative della giornata. 9) Rifare le strisce blu di parcheggio in via Pontano, che risultano esagerate nella dimensione e da cui potrebbero ricavarsi altri posti auto. 10) Imporre l’obbligo, per le moto, di parcheggiare negli appositi spazi, con il retro (bagaglio) rivolto al marciapiedi, essendo il bagagliaio pericoloso e di intralcio al traffico. 11) Provvedere a installare una copertura mobile a tenda che ripari dal sole i clienti del parcheggio dinanzi al Re Ferdinando, in attesa di pagamento ticket o di rilascio abbonamento e ripari nel contempo i taxisti in attesa della clientela. 12) Fare rigorosamente rispettare i sensi unici a moto e bici elettriche (spesso dal Miramare sbucano moto e bici in controsenso fino all’incrocio con via Antonio Sogliuzzo.
Detto questo dobbiamo necessariamente aggiungere alcune considerazioni di carattere generale: alcuni cittadini rimproverano (a noi giornalisti e alle Associazioni di cittadinanza attiva, come CO.RI.VERDE) di proporre temi di carattere generale, ideale,culturale, lontani dalle problematiche spicciole quotidiane. Non comprendono questi cittadini che se non matura nella classe dirigente la consapevolezza del valore del confronto, della collaborazione, della trasparenza degli atti pubblici, ogni suggerimento di soluzioni di provvedimenti ordinari naufraga nell’indifferenza e nella sottovalutazione. Con le proposte semplici del dodecalogo vogliamo dimostrare che non è difficile proporre correttivi minimi per il buon vivere quotidiano. Ma vedrete che il Comando Vigili Urbani e gli amministratori locali se ne infischieranno e che, anzi, considereranno queste proposte come un fastidio, un’intromissione nell’autonomia gestionale pubblica, come anche di recente ci è stato risposto per la segnalazione di abusi di sosta di natanti attaccati a gavitelli non autorizzati nello specchio d’acqua circostante il pontile di Ischia Ponte. Ma non ci arrenderemo, anche se presto ci saluterà una persona meravigliosa delle Forze dell’Ordine: il Vice Questore Ciro Re, uomo integerrimo, vero servitore dello Stato, più vicino ai cittadini che al potere, uno dei pochi che sa riconoscere che Ischia è attraversata da fenomeni malavitosi camorristici o paracamorristici e da connivenze tra alcuni settori della pubblica amministrazione e potenti di ogni sorta. Anche organi dello Stato che devono assicurare a Ischia il rispetto delle regole e delle leggi, spesso si fermano alla retorica e alla logica dell’isola più bella del mondo che, come la nota favola, viene scambiata per l’isola ”bella addormentata nel bosco”.








Personalmente ho sempre sostenuto che alla Mandra. Ho spiaggia dei pescatori , si deve realizzare un parcheggio. Altrimenti il problema estivo delle auto in quel luogo sarà sempre un problema. Nemmeno si può chiedere ai non residenti il transito , è il parcheggio ha chi si reca sulla spiaggia. Un tratto di spiaggia lunghissimo. Che va dall’ ex carcere mandamentale , al palazzo Malcovati. Ci sono stabilimenti balneari che ospitano centinaia di bagnanti. In più tratti di spiaggia libera. Sarebbe impossibile a chi non è isolano a recarsi in mare. Come raggiungerebbero il luogo ho a piedi. Con bambini e anziani poi come si farebbe. Sarebbe la morte turistica di quel bellissimo tratto di mare. È i villeggianti che fittano d’estate , come farebbero a fare la spesa. Non ci sono negozi che possono servire quella mole di persone. In pochi anni la spiaggia morirebbe economicamente. Io invece penso. Visto che i Villari hanno messo in vendita un tratto enorme del proprio giardino. Proprio nelle adiacenze del proprio palazzo . Il comune lo potrebbe acquistare è adibirlo come parcheggio a pagamento con personale da gestirlo. Allora si eviterebbe
PS. Il pauroso ingorgo di auto in estate.
Complimenti a chi ha scritto questo, ma penso che non ci arriveremo troppi presuntuosi, troppi prepotenti, troppi furbi.
Grazie Franco, sei sempre impeccabile nei tuoi articoli. Ripeto nuovamente che se avessero la dote dell ascolto, questo paese godrebbe di una vivibilità certamente migliore.
Il benessere di una collettività deve sempre prevalere su quello personale.
Anche rischiando di fare scelte “impopolari “
Coraggio ed Empatia
È vero che questi “suggerimenti” sono derisi dagli addetti ai lavori e considerati solo un fastidio…
Per questo genere di temi risulta perfetto il referendum comunale previa raccolta di firme per poterlo richiedere.