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LE OPINIONI

IL COMMENTO Dopo il salto nel buio, siamo al punto di partenza

È stata dura da marzo a maggio! Chiusi dentro come una prigione, per alcuni dorata e per tanti amara. È passato tutto sulla nostra pelle, per chi in un modo e per chi in un altro, è stato come un salto nel buio, condito con tanta pazienza e rassegnazione, e con l’errata consapevolezza che prima o poi sarebbe finita. E ci ritroviamo esattamente al punto di partenza, anzi peggio, se l’altra volta il contagio maggiore riguardava le regioni del nord, adesso si è esteso a quasi tutte le regioni d’Italia. Una marea di asintomatici che va in giro e il virus ormai corre veloce e non guarda in faccia a nessuno. Neonati, bambini, e con un caso di positività si fermano in casa intere famiglie, questo quando si è coscienziosi, capita anche che con il tampone fatto e senza il risultato, si continua la vita normale che non impedisce l’avanzata del virus. E quando dal laboratorio privato ti informano della positività, non basta, bisogna sottoporsi anche a quello dell’ASL perché noi un accordo che possa semplificare le cose, proprio non lo riusciamo a trovare. Eppure siamo stati elogiati per come abbiamo affrontato l’emergenza la prima volta, per poi scivolare sulla buccia di banana per la seconda ondata.

Ma adesso noi Italiani siamo stanchi, di essere fermi, ma siamo stanchi anche di aver speso i nostri risparmi per mettere il piatto a tavola! La miseria della cassa integrazione è arrivata in ritardo e a singhiozzo, e c’è chi ancora la sta aspettando. Di aiuti concreti non ne abbiamo avuti, adesso siamo nella confusione più totale, si parla di nuove restrizioni, di zone rosse allargate, di chiusure fra Regioni, di chiusure a seconda della fascia di età, insomma una torre di Babele dove le lingue si confondono, dove la prima volta abbiamo riconosciuto nel premier Conte un leader, adesso è diventato una figura sbiadita che non si assume responsabilità e delega alle Regioni. E da noi sono iniziati gli show, prima era il lanciafiamme adesso siamo passati alle infelici battute sul latte al plutonio. Ma ci rendiamo conto? Vogliamo altro, ci meritiamo altro e non la carità, abbiamo una dignità e anche un’intelligenza per capire. Avete sprecato soldi pubblici con il reddito di cittadinanza per una massa di fannulloni, avete avuto tempo a disposizione per fronteggiare la seconda ondata e non siete stati capaci di creare una seconda opzione sanitaria dedicata solo ed esclusivamente per il Covid. Sembra quasi che da sotto ci sia un programma di distruzione di massa, perché si morirà di altro! Intanto il divario fra il ricco e il povero si allarga e basta adesso! E per sdrammatizzare ci vorrebbe Robin Hood, rubare ai ricchi per distribuire ai poveri! Non possiamo buttare il sacrificio degli Italiani, il virus corre, noi abbiamo obbedito, toccava a chi ha avuto la nostra fiducia tutelarci in tutto, dal diritto alla Salute, al diritto alla Scuola, e alla dignità di Vivere.

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