LE OPINIONI

IL COMMENTO È giusto chiudere la Scuola? O forse era meglio non aprirla?

Ha dell’incredibile quello che sta accadendo, viviamo nell’incertezza più totale, l’unica cosa certa sono le bollette da pagare, di queste nessuno se ne dimentica. Ma che fine stiamo facendo? D’accordo che dobbiamo preservare la vita, e adottare tutte le misure di sicurezza, portiamo la mascherina, rispettiamo il distanziamento e l’igiene delle mani, ma mentre ci illudiamo di ritornare alla “normalità“, con l’apertura delle Scuole, succede che grazie all’autonomia delle Regioni, il nostro governatore De Luca, ha ritenuto opportuno chiuderle per sicurezza. Basteranno 15 giorni per diminuire i contagi? Ho i miei dubbi. Tanto lavoro per organizzare e rendere sicura la Scuola, seguendo tutte le norme, educare gli alunni a seguirle, abituarli a pensare prima di passare persino una penna, che può rappresentare un veicolo di contagio, “cambiare” di continuo sembra la parola d’ordine. Ma a questo punto è stato giusto riaprirle le Scuole? Creando solo l’illusione di ricominciare, che De Luca ha tuonato che dovevano essere chiuse.

È innegabile che sono aumentati i contagi, ma siamo sicuri che la colpa cade solo sulla riapertura dei cancelli scolastici, o forse andava cambiato qualcos’altro? L’errore è stato quello di riaprirle tutte, si doveva pensare prima ad aprire le elementari e medie, è una fascia di età più controllata, nel senso che hanno una vita sociale meno vivace. I ragazzi delle superiori, escono anche la sera come è giusto che sia, è più difficile per loro controllarsi nei comportamenti, e trattenersi dall’euforia dell’età. Sono stati richiesti i test sierologici per tutto il personale scolastico, ma gli alunni non sono stati sottoposti a nessun tipo di controllo. Abbiamo insegnanti che provengono dalla terraferma e forse potevamo evitare, cercando di occupare docenti isolani, viaggiando il rischio del contagio è più elevato. Ma l’impegno da parte di tutto il personale scolastico è stato veramente notevole, hanno lavorato sodo per rendere gli ambienti sicuri, con diversi ingressi, scaglionando anche l’orario dell’inizio delle lezioni e a soli quindici giorni dal suono della campanella, ci è stato imposto di chiudere nuovamente i cancelli e questo per la nostra sicurezza. Naturalmente i più penalizzati sono i bambini a cui viene negato il diritto della Scuola! Lo abbiamo sentito fino allo sfinimento che dobbiamo imparare a convivere con il virus, forse si doveva pensare ad aumentare i posti letto, quelli in rianimazione, a dedicare delle strutture solo al Covid e lasciare le altre libere? Ma cosa è stato fatto questa estate? Fino ad un certo punto hanno aperto tutto, quasi senza limitazioni come se nulla fosse accaduto, e adesso vorrebbero rinchiuderci nuovamente come delle marionette.

Con la Scuola chiusa si ferma parte dell’economia, meno spesa, meno shopping, pesa anche un caffè in meno al bar. Se stiamo ancora in piedi adesso dopo un lockdown che ha svuotato i nostri risparmi, non oso immaginare quanto dannoso possano essere altre restrizioni. La Scuola è vita, porta ricchezza, un paese senza la Scuola è un paese povero. La scelta del nostro Governatore è stata fortemente criticata da tutti, anche se seguiranno sicuramente il suo esempio altre Regioni. La decisione di chiudere la Scuola, penalizzerà notevolmente la nuova generazione, a cui è stato negato persino il compagno di banco. E rimane l’amarezza di tutto il personale scolastico che ha visto spazzare via tutti gli sforzi fatti finora, e l’economia di un’isola che d’inverno non può contare sul turismo, ma vive soprattutto del movimento che si crea intorno alla Scuola.

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