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LE OPINIONI

IL COMMENTO E il cielo ischitano si tinge di rosa

Ci siamo sempre state in politica, l’influenza femminile è innegabile, senza mai fare un passo avanti, sempre dietro, velate, nascoste e soprattutto silenziose. Quel silenzio però che al contrario fa tanto rumore, si è sempre detto che dietro un grande uomo c’è una donna, mai affermazione più veritiera. Solo le donne hanno quella capacità di ricoprire ruoli diversi con la praticità che le contraddistingue e sanno mantenere la calma, perché sono più pazienti. E in politica è ancora più importante saper gestire, mantenendo gli equilibri, smussando gli angoli che a volte anche il potere di un sorriso può avere. Non siamo solo gli angeli del focolare, le donne hanno un’intelligenza diversa rispetto all’uomo, la manifestano differentemente, guardando alle cose, al successo, al potere, non nell’immediato ma costruendo, un passo alla volta un futuro più credibile.

Le donne in Italia rappresentano oltre la metà della popolazione, ciononostante occupano solo un terzo delle cariche politiche nazionali e meno di un quinto di quelle locali. Un dato scoraggiante per due ragioni, dimostra quanto sia lontana l’agognata parità numerica ed evidenzia un limite nella rappresentanza negli interessi e dei diritti specifici alla condizione di donna. E se aumenterà il numero delle donne nella politica nazionale e locale sarà soltanto un dato positivo, perché abituerà la società a rispettare, ascoltare, eseguire quello che hanno deciso le donne. Cambierebbe la loro posizione nel nostro mondo. Ma ecco che dopo anni nella nostra isola viene eletto nuovamente un sindaco donna, è Irene Iacono, la nuova Sindaca di Serrara Fontana e mai come questa volta, non è un nome uscito fuori all’ultimo momento, la nuova Sindaca, (preferisce farsi chiamare così) non è nuova alla scena politica, ha anni di esperienza, ha maturato competenza ed esperienza e quella fascia tricolore, a parte che le dona, l’ha meritata! Ci vuole coraggio e m’inorgoglisce il suo, e da donna a donna, sono sicura che non si risparmierà di attenzioni per il suo paese, sarà un sindaco che affronterà con responsabilità quelle che sono le problematiche del più piccolo comune dell’isola, con modernità e calore, senza mai dimenticare i più fragili.

Le impressioni di Tuta Irace , ex sindaco di Lacco Ameno, la prima a ricoprire questo ruolo nella storia politica isolana, “Finalmente ecco la svolta tanto attesa: anche Serrara Fontana ha il suo primo sindaco donna. Per me è stata una grande emozione. Io, prima donna a ricoprire la carica di sindaco sull’isola di Ischia, vedo una donna muoversi sulla scia delle orme da me tracciate. Diversi anni fa, durante la mia esperienza di Sindaco di Lacco Ameno, ho avuto modo di conoscere Irene Iacono, all’epoca consigliere. Ne ho apprezzato le doti umane oltre che la sensibilità e professionalità con le quali affrontava le questioni politiche, portando sui tavoli istituzionali le ragioni e gli interessi del suo territorio. Sono felice per Irene e perché l’isola d’ischia ritorna a tingersi di rosa, anche se il numero delle donne in politica è ancora molto limitato e ritengo che questo sia un freno allo sviluppo politico della nostra isola. Credo che sia importante l’impegno delle donne in politica perché siamo portatrici di interessi che travalicano la nostra stessa persona. Nella società odierna, servono la nostra passione, la nostra capacità di cogliere immediatamente l’essenza del problema e di trovarne la soluzione, al di là delle motivazioni politiche per le quali non è tanto necessario “fare”, quanto impedire che altri “facciano”. Colgo l’occasione per fare gli auguri di buon lavoro ad Irene con l’auspicio che il suo esempio sia da sprone a tante altre donne, ancora restie a mettersi in gioco. Mi auguro che fra qualche anno anche il comune di Ischia avrà la prima donna a sedersi sulla poltrona più ambita e magari potrà essere proprio una donna la guida di un comune finalmente unico. Che sia utopia o meno, una cosa è certa: solo così Ischia potrà risvegliarsi dal torpore di questi ultimi anni”. La storia politica al femminile a Ischia, si è fermata con Tuta Irace anni fa, forse troppi, anche se la presenza femminile nei vari comuni dell’isola, è sempre più salda.

Ci definiscono “sesso debole”, ma dimenticano troppo spesso che il motore del mondo è femmina, dai tempi di Penelope, bella e acuta, esercitava uno straordinario potere affettivo, Itaca dipendeva dal suo sguardo, l’Odissea si regge sulla polarità tra l’attesa di lei e il viaggio di Ulisse per raggiungerla. Eppure fu esclusa da suo figlio Telemaco da un consesso maschile, dicendo che erano discorsi da uomini, e non “chiacchiere da femmine”. Il tempo trascorso tra Penelope e Simone de Beauvoir è stato solo un battito di ciglia, il patriarcato è rimasto appena scalfito, la scrittrice francese sosteneva che gli uomini hanno favorito il loro sesso e continuano a farlo, non si rendono conto che il mondo è cambiato e per loro risulta più rassicurante restare in un club per soli maschi. E intanto per la seconda volta si riscrive la storia della politica ischitana con l’elezione di Irene Iacono, è il caso di dire che il cielo si tinge di rosa, quando si spera nel bel tempo, in un tempo dove la donna non deve affannare il passo politicamente ma camminare agevolmente “accanto“.

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