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LE OPINIONI

IL COMMENTO E’ l’ora di rimetterci in moto

L’euforia si sente nell’aria, e aumenta mano a mano che vediamo segnali di apertura, la stessa che si sente sotto la pelle dopo un lungo inverno e si vedono gli operai a tinteggiare e a sistemare per la stagione turistica. Lo abbiamo forse persino sognato, in questo lasso di tempo “non tempo”, riempito solo da incertezze e paure e come una bambina che inizia a fare i primi passi, anche se tentennando un po’, Ischia ci prova con tutta la sua buona volontà a ripartire. Rappresenta anche una necessità, in troppi viviamo di turismo ed è preferibile azzardare piuttosto che fare un salto nel vuoto per il prossimo inverno. Per gli occhi è una goduria vedere i tavolini in bella mostra dei bar e dei ristoranti, gli ombrelloni sulle spiagge e gli alberghi che timidamente aprono ai turisti perché con la fase 3 si ha il via libera per potersi muovere da regione a regione e possiamo dire addio alla lunga serie di autocertificazioni che si sono succedute fino adesso. Non vediamo l’ora di sentire le varie cadenze dialettali tra i turisti, di elargire sorrisi e informazioni, “per dove e per come andare”, i turisti sono parte integrante della nostra isola, ci sono mancati.

Le incognite su come sarà questa estate ci sono ma non possiamo piangerci addosso non con un’isola che ha tutte le carte in tavola per accontentare i nostri graditi ospiti. Certo viviamo ancora tanti disagi ma ci adattiamo, a volte sembra che più di un emergenza sanitaria stiamo vivendo sotto un regime dittatoriale, per prendere un caffè con un’amica abbiamo l’obbligo di registrarci, di rilevare la temperatura, di prenotazioni online per evitare assembramenti, le file per i negozi e via discorrendo. Intanto i vari imprenditori sembrano voler fare qualcosa chat su chat, speriamo solo che si concretizzano le belle intenzioni e soprattutto che rimanga l’idea di voler costruire qualcosa insieme e non ognuno per se. Da quello che percepisco dai social c’è voglia di uscire, di mare e di vacanza come non mai, anche perché sarà un’estate anomala per tutti, nel senso che noi ischitani le ferie magari le prendiamo d’inverno e durante la stagione estiva è normale lavorare, ma per la maggior parte degli italiani e non, che si sono fermati causa Covid è ora di recuperare e molte aziende non chiuderanno per cercare di portare avanti il lavoro perduto. Non tutti hanno la nostra stessa fortuna, dove il bello è normale, siamo circondati da bellezza dovunque volgiamo lo sguardo e pensate un po’, che voglia di scappare ha chi è stato a guardare il cielo grigio e palazzi dalla finestra.

Tra i più penalizzati ci sono i bambini a cui è stato impedito di essere “bambini”, senza i parchi, senza i giochi, senza gli amici e senza la scuola che è diventata online e da maestra di vita che ti insegna a fare squadra e a convivere con gli altri alla parola d’ordine “distanziamento”, e in tutto questo, forse sono stati più saggi di noi, credendo al drago o al lupo cattivo in agguato se uscivamo da casa, ma sono bambini e fortunatamente dimenticano in fretta. Ci saranno novità anche per il nostro ospedale, presto chiuderà i battenti il reparto Covid per fare spazio nuovamente al reparto di Medicina che c’era precedentemente e resterà solo la tenda del Triage fuori al pronto soccorso, non sono ancora consentite le visite ai pazienti ma si va’ verso la normalità. Ma adesso è ora di rimboccarci le maniche e ritornare al lavoro, dare il giusto valore alla categoria dei lavoratori e di tutelarla. E’ proprio vero che il lavoro ci rende liberi e noi ne abbiamo di lavoro da fare, dobbiamo convincere i turisti a sceglierci ancora, le altre località intanto si attrezzano, non possiamo farci cogliere impreparati, dobbiamo migliorare la nostra offerta, e può essere l’occasione giusta per fare un salto di qualità.

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