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LE OPINIONI

IL COMMENTO Ecco sua maestà il vaccino, adesso ripartiamo

Questo è normalmente il periodo dell’anno in cui a Ischia tutto tace. I ristoranti chiudono per le meritate vacanze, anche i bar sono chiusi, in giro ovunque si guarda, si ammira il deserto. È il momento in cui si lavora meno, si approfitta per andare in vacanza, magari viaggiare, prendere nuovi spunti anche per riprogrammare la prossima stagione turistica che sta già bussando alle porte. Ma quest’anno la verità è un’altra, nessuno parte, nessuno chiude, perché già è tutto chiuso, e nessuno pensa a che sarà, perché non sappiamo quando possiamo ripartire sul serio.

Fermi! Siamo fermi da quasi un anno, un anno infernale sotto tutti i punti di vista che ci ha privato della libertà, ci ha costretto a vivere nell’incertezza, abituandoci a un non domani e il prezzo più alto, quello che continuiamo a pagare è quello della vita umana, in ogni piccola comunità dal nord al sud indistintamente si registrano perdite a dismisura che questo virus ha piegato e spazzato via. Ma finalmente siamo ad una svolta, lo aspettavamo, lo abbiamo seguito in tutte le fasi e in tempi record è diventato realtà, parliamo di sua maestà il vaccino, il primo vaccino ad avere l’approvazione è siglato Pfizer Biontech, a seguire ce ne saranno altri e Reitera parla italiano. Ma la cosa fondamentale è che tutti gli sforzi e i sacrifici fatti da tutti potrebbero essere ripagati, racchiusi in questa fialetta che si chiama “speranza”. Certo il calendario delle vaccinazioni è lungo, prima il personale sanitario, a Ischia sono iniziate il 31 dicembre e ad oggi hanno già infuso circa 600 dosi. Per la cittadinanza senza vincoli di età ne’ di condizioni di salute, spetta da ottobre in poi. Controllando il calendario, sono previsti oltre al personale sanitario, quello scolastico e le forze dell’ordine, allora chiedo ma i lavoratori di settore? Ischia è un’isola turistica si regge sul turismo da sempre e copre il 30% del pil di tutta la Campania, possibile che non hanno incluso questa categoria nel piano di vaccinazione? Sarà mai possibile da parte dei grandi imprenditori acquistare dosi di vaccino per l’industria vacanziera? A fare i conti avremo una discreta immunità a dicembre 2021, non penso che Ischia potrà reggere ancora a questa agonia. Eppure è la categoria più penalizzata d’Italia e se ad Ischia abbiamo dei presidenti delle varie associazioni che fino ad ora hanno rivestito un ruolo che non ha inciso, nel senso che sappiamo che ci sono ma potrebbero non esserci, è lo stesso! È assurdo che anche nel panorama nazionale si muove poco o nulla.

A questo punto è opportuno blindare l’isola, iniziare una programmazione turistica seria, con la speranza di ripartire a Pasqua senza avere più l’incubo delle chiusure. Il turismo in questo periodo dell’anno è sempre stato di poco conto, usiamo questo periodo per farne risorsa, per dare sicurezza ai viaggiatori e rendere appetibile la nostra isola come meta vacanziera. La voglia di viaggiare c’è per tutti, di scrollarci da dosso quest’anno da dimenticare. Abbiamo bisogno di ricominciare ma con il piede giusto, e in era digitale come questa dove tutto è a portata di un click, vedo molto poco in giro, l’amministratore delegato di Easy Jet ha annunciato con l’arrivo del vaccino, un aumento del 50% delle prenotazioni, quindi l’intero settore potrà tirare un sospiro di sollievo. La tendenza è per un turismo Slow, che ha trovato ampio consenso tra i viaggiatori la scorsa estate. Vacanze all’insegna della natura e alla scoperta del territorio che permettono una vera immersione tra le tradizioni e i sapori locali, vivendo appieno un esperienza che possa arricchirci davvero, non mete affollate, ma paesi dove si possa respirare un’atmosfera diversa per ritrovare il contatto con la natura. È questo il trend più attuale per il turismo e noi come isola potremo essere tra le mete più ambite al mondo per l’enorme potenzialità, ma come sempre l’unione fa la forza e questo gioco di squadra proprio non lo vedo.

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Un commento

  1. Almeno si associassero le piccole isole italiane per diventare zona bianca! Non credo che abbiano un incidenza che supera il 50 o un RT incompatibile. Dove stanno le associazioni, i sindaci!? Almeno si possa aprire le attività e prendere un poco di fiato! Il turismo ancora sarà difficile ma almeno tra noi!

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