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LE OPINIONI

IL COMMENTO Elezioni amministrative a Ischia: rischio en plein

Ammettiamo, per un attimo, che i cittadini del Comune d’Ischia siano soddisfattissimi dell’operato di Sindaco e Giunta. D’altronde ci sono alcuni indizi che lo lascerebbero supporre: il passaggio di Gianluca Trani (il candidato Sindaco dell’opposizione alle ultime elezioni) tra le fila della maggioranza e, da ultimo, l’intervista rilasciata a Il Golfo dall’eurodeputato Giosi Ferrandino che ha, esplicitamente, affermato che l’Amministrazione comunale d’Ischia ha operato bene (facendo venir meno un possibile costruttore di un “partito alternativo” come era sembrato probabile fino a qualche tempo fa). Poi, per la verità, ci sono anche alcuni indizi in senso contrario che fanno invece ritenere che esista un disinteresse crescente per la cosa pubblica locale, una “disaffezione” più che soddisfazione per l’operato della maggioranza. Chiunque tenga un po’ l’orecchio a terra sui fatti del paese, è in grado di affermare, con grande approssimazione, che i cittadini d’Ischia a stento sanno nomi e cognomi di assessori e consiglieri comunali. Quasi tutti i cittadini hanno un qualche punto di riferimento amministrativo a cui rivolgersi in caso di “bisogno” ma – per il resto – ignorano quasi tutto della vita amministrativa locale. E chiunque abbia l’orecchio a terra, non sentirà, di sicuro, battere tamburi di guerra di potenziali nemici, che vogliano sferrare attacchi alle prossime elezioni amministrative.

Il Sindaco Enzo Ferrandino non sente nemmeno il bisogno di incominciare ad allestire un programma per il futuro, un’ipotesi di nuova Giunta; lavora esclusivamente alla costruzione di liste che a lui saranno collegate e attende, sulla riva del fiume, il cadavere dell’opposizione che passa. Potrebbe essere addirittura tentato dall’idea di allestire una lista dii falsa opposizione per calamitare eventuali voti di dissidenza. Siamo, insomma, di fronte ad un’emergenza democratica. Non c’è famiglia, gruppo di pressione, associazione, categoria che non avrà un rappresentante in quella che sarà l’armata elettorale di Enzo Ferrandino. E’ un bene per il Paese? E’ un segnale di coesione? O è un rischio, un “vulnus” al sistema democratico, una “diminutio” del confronto dialettico? C’è insomma la possibilità che, al prossimo turno elettorale, l’attuale maggioranza si confermi e si rafforzi facendo l’en plein, l’asso pigliatutto: maggioranza e minoranza. Ma, paradossalmente, il tutto potrebbe avvenire senza entusiasmo, senza passione, senza ambizione, ma come mera esecuzione di un rituale stanco e ripetitivo di conferma di un sistema. Credo che si possa convenire che non è così che funziona un sistema di rappresentanza democratica. Non è nell’interesse di nessuno, né delle categorie economiche, né delle varie rappresentanze sociali, né dei singoli cittadini e non è nemmeno interesse di chi dovrà governare.

Per quale motivo siamo arrivati a questa situazione, che non trova uguali negli altri Comuni isolani? Sì, negli altri Comuni ci sono maggioranze anche forti, ma si creano di continuo gruppi e tentativi alternativi, magari per scissioni interne alla stessa maggioranza. A Ischia no! Tutto è appiattito, è bonaccia totale che non si sa quando finirà. Il motivo principale per cui si è arrivati a questa situazione è che la “pax absoluta” risponde agli interessi incrociati di alcuni ben individuati personaggi politici nostrani. Questi personaggi hanno un nome e cognome: il Sindaco Enzo Ferrandino che ha interesse ad essere rieletto; Gianluca Trani che ha interesse (da buon ciclista) a “succhiare la ruota” del Sindaco, nel tentativo – prima o poi – di superarlo sul traguardo; di Paolo Ferrandino, l’assessore potente, il Sindaco ombra, la vecchia volpe democristiana, al centro di tutte le operazioni e le opere pubbliche più importanti; i gruppuscoli di mero potere di gestione settoriale e clientelare ( es. la Sciarappa) e, infine, il tassello più importante: Giosi Ferrandino che, dall’alto della sua carica europea, ha tutto da guadagnare da una situazione stagnante. Chi sperava che avesse contribuito a ricostruire un Circolo PD in più Comuni isolani o, meglio ancora, un Circolo unico isolano, dovrà farsene una ragione, Giosi non ha interesse a creare motivi di disturbo ai Sindaci che manovrano la macchina, ad eccezione del Comune di Casamicciola, ma questa è un’altra storia. Ciò vuol dire che a Ischia non ci sono candidati alternativi ad Enzo Ferrandino? Vuol dire che i componenti attuali della Giunta comunale sono i migliori in circolazione? No, paradossalmente, credo che, nonostante tutto, nel paese sia possibile trovare un personale amministrativo alternativo. Anche candidati sindaci alternativi, magari donna ( e ce ne sono di valide).

Ma chi avrà la forza e la voglia di allestire compagini e liste alternative? Mi viene in mente la lettera che il prof. Pietro Carmina di Ravanusa, morto in casa nell’esplosione da gas, scrisse all’atto del pensionamento ai propri studenti (lettera giustamente citata dal Presidente Mattarella nel discorso di fine anno). In quella lettera Carmina incitava i giovani a “mordere la vita”, perché la vita non è un gratta e vinci, ma la si conquista. “Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi”. Ecco, questa è la speranza: che i giovani di Ischia, benché assillati dalle mille difficoltà del mondo attuale, la pandemia, la disoccupazione, le difficoltà della scuola, tuttavia non possono sperare nel gratta e vinci o nella lotteria del clientelismo elettorale. Da loro, solo da loro può venire una luce in fondo al tunnel. Se ci sarà una loro risposta, con un impegno attivo per il proprio paese, allora sì, si faranno avanti candidati Sindaci alternativi, potenziali amministratori con competenze varie. Una parola oggi di moda è “resilienza” (adattamento). I giovani devono espungere tale parola dal loro vocabolario; come scriveva Carmina: “Non adattatevi!”.

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