LE OPINIONI

IL COMMENTO Formazione e sfide per lo sviluppo

DI GIUSEPPELUONGO

È ben radicata nel comune sentire che strutture di alta formazione debbano generare quelle competenze necessarie per il fare, come quelle che caratterizzavano le Facoltà di Ingegneria e Architettura, alle quali si accompagnino quelle che sviluppino conoscenze sulla natura, genesi ed evoluzione dei processi naturali, nonché quelle che generano la salvaguardia della salute dei componenti della società. Limitando le nostre riflessioni ai primi due temi che ritengo meno complessi e più prossime alle mie esperienze, possiamo rilevare che la distinzione tra il “sapere” e il “saper fare” non è così netta nel processo della crescita della conoscenza negli ordinamenti didattici degli Atenei. Infatti, non manca nelle Scienze lo sviluppo di settori applicativi e nei Dipartimenti di Ingegneria e Architettura alle Tecnologie sono state sempre più affiancate le Scienze, ai fini della completezza della formazione degli studenti.

Woman setting out plant in soil

Nei due mondi, che indichiamo per semplicità, delle Tecnologie e delle Scienze, la formazione dei giovani avviene attraverso l’acquisizione di strumenti delle scienze dure e delle scienze dolci, metodi riduzionisti e olistici. Senza approfondire le intersezioni tra i diversi saperi, emerge chiaramente che alcuni settori presenti nei curricula delle Scienze sono più vicini a quelli Tecnologici, altri meno o caratterizzanti da soli un settore della conoscenza.

La Geologia studia i fenomeni che interessano il guscio esterno della Terra sul quale si sviluppa l’attività dell’uomo ed ha la doppia componente naturalistica e quantitativo-applicativa; quest’ultima di interesse per la formazione dei giovani tecnologi. Infatti, alcuni settori scientifico-disciplinari dell’ambito geologico-geofisico possono svolgere un ruolo importante nella formazione di Ingegneri e Architetti dell’ambiente e del territorio, acquisendo una maggiore consapevolezza che l’antropizzato debba trovare l’equilibrio con la risorsa ambiente. Il “progetto” non può puntare al calcolo della struttura come invariante, né al rapporto estetico del paesaggio, bensì ad un unicum struttura-paesaggio-territorio fisico.

L’uomo interviene continuamente a modificare l’ambiente operando sul territorio. Si tratta di interventi per l’utilizzo di risorse naturali, come l’uso del suolo per gli insediamenti abitativi, dei servizi, per le industrie, per realizzare le vie di comunicazione, per i prelievi delle acque dalla rete idrografica superficiale e dalla falda, per l’estrazione dei materiali da costruzioni, di minerali, di idrocarburi, ma le risorse naturali non sono infinite, né tantomeno sempre “rinnovabili”.

Ads

La Scienza unitamente alla Tecnica devono essere messe al servizio di un modello di sviluppo che si pone l’obiettivo di un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente. Per un tale obiettivo è necessario che prima di procedere alla pianificazione dell’uso del territorio occorre che siano censite le risorse. Le carte geologiche sono nate con questo obiettivo, privilegiando, al loro nascere, l’obiettivo della ricerca dei minerali e dei materiali pregiati, poi hanno ampliato il loro obiettivo finalizzandolo alla conoscenza delle caratteristiche fisiche del territorioe alla sua evoluzione. Per i beni naturali (suolo, acqua, materie prime) la conoscenza geologica del sito dell’intervento può fornire un contributo significativo e insostituibile sia per la realizzazione ottimale del progetto in termini di struttura e di rispetto del paesaggio, che per la resilienza della stessa con la mitigazione dei rischi naturali (terremoti, inondazioni, frane, eruzioni vulcaniche, subsidenza, tsunami, …). Una tale politica, che potremmo definire della “Difesa del suolo”, deve puntare alla conoscenza dei fenomeni naturali e della loro potenzialità distruttiva, alla loro previsione, al monitoraggio e alle contromisure per la difesa attiva e passiva. Si auspica che i tre pilastri sui quali si fonda la Protezione Civile in tutte le sue articolazioni, previsione, prevenzione e soccorso, siano tutti robusti ed efficaci, sempre, per la maggiore sicurezza delle comunità esposte ai rischi.

Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

1 Comment
Più vecchio
Più recente Più Votato
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Beta

Siamo ancora molto lontani da questo approccio multidisciplinare, occorre sperare nell’intelligenza artificiale…

Pulsante per tornare all'inizio
1
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex