LE OPINIONI

IL COMMENTO I simili curino i simili

DI GIUSEPPE AMALFITANO

Similia similibus (i simili curino i simili) è la frase che si legge su un bel Palazzo nel centro di Forio e che era la dimora di un famoso medico omeopata, il dott. Tommaso Cigliano  morto a 71 anni nel 1913. In omeopatia le terapie tradizionali venivano sostituite da terapie omeopatiche che consistevano nel somministrare, a piccole dosi crescenti, le stesse sostanze nocive che avevano causato il danno (e quindi una specie di vaccinazione) e che servivano a rendere più resistenti le persone ammalate, stimolando una forte reazione difensiva dell’organismo ad ogni aggressore esterno. Il  Mondo in cui viviamo è veramente in difficoltà: guerre, alluvioni e terremoti e quindi povertà fame e tanti vecchi e pochissimi bambini che li dovranno sostituire in futuro. Insomma questo Mondo è come una grande barca alla deriva e stracolma di persone che tentano di salvarsi ma con poche forze trainanti e poco cibo e acqua da bere. E quindi questa  tragedia dell’umanità  è sotto gli occhi di tutti e purtroppo non si sa come uscirne. Non ci sono più risorse e ci sono invece tante bocche da sfamare. I Politici fanno i Politici cercando di accontentare tutti ma in fondo senza accontentare nessuno perché davvero è difficilissimo e forse impossibile la salvezza per tutti.  E’ evidente che bisogna fare delle scelte purtroppo necessarie e insomma valutare in fretta chi può davvero farcela ed aiutarli a salvarsi e chi invece è ormai condannato e quindi non è possibile sprecare risorse vitali che devi usare per altri e destinare le poche energie residue a chi può giovarsene.

Gli Ospedali non reggono più e sono strapieni di vecchi ormai davvero al crepuscolo ma che hanno bisogno di una assistenza continua e assorbono quindi la maggior parte di cure e farmaci per sopravvivere qualche giorno in più, tra piaghe da decubito e sofferenze varie. E magari in Rianimazione non c’è più posto per il ragazzo traumatizzato e in coma. Sono d’accordo con un Primario medico che suggeriva di frenare le cure inutili e quindi evitare di fare accertamenti e TAC e Risonanze solo per far contenti i familiari ( e per difendersi da possibili denunce!) ed evitare cure costosissime e purtroppo inutili. E quindi “i simili curino i simili” andrebbe bene anche per la nostra Sanità e la soluzione migliore sarebbe che gli anziani fossero curati solo da medici anziani che sono prossimi alla pensione, offrendo loro la possibilità di continuare a lavorare (e credo che molti accetterebbero volentieri!)  Questi Medici anziani sono certamente più adatti a capire meglio le esigenze e i disturbi di pazienti quasi coetanei e sono più abili ad usare solo gli occhi e le mani e le orecchie per fare una diagnosi e così si eviterebbe di intasare e allungare le liste di attesa  e sarebbe possibile fare subito un esame specialistico più urgente e necessario per un ragazzo o un giovane .

Forse non  saranno tutti d’accordo con queste mie considerazioni e quindi li invito ad esprimere altre idee e suggerimenti, comunque sempre graditi perché un sereno dibattito su argomenti importanti  è la strada giusta da seguire per migliorarsi e per il bene di tutti! 

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