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LE OPINIONI

IL COMMENTO I veri eroi

È passato ormai un anno. Un anno sicuramente indimenticabile in tutti i sensi, ci è stato tolto tanto. Siamo rimasti prigionieri della nostra stessa libertà. E non si può spiegare la sensazione di essere obbligati a rispettare regole che limitano anche i nostri movimenti e spiegarlo ad un bambino è ancora più difficile. E intendo quella fascia di età che va più i meno fino ai 14 anni. Sono i bambini i veri eroi di questa pandemia. Sono i bambini a cui è stato chiesto il sacrificio più grande. Sono i bambini a cui ogni giorno viene tolto qualcosa. Sono i bambini a cui non riusciamo a dare delle risposte che meritano, sono stati privati della libertà del gioco con i compagni, di scendere liberamente giù a dare un calcio ad un pallone, d’inseguire un aquilone, di vivere in maniera spensierata questo tempo della tenerezza che appartiene a loro. Di tutta questa triste vicenda generata dalla pandemia del Covid, i bambini restano gli unici veri eroi, hanno dimostrato nei loro silenzi, che le cose si possono sopportare senza fare troppo rumore, troppo clamore. E mentre gli adulti sanno creare solo problemi, esternare malessere, loro si sono accontentati, hanno creduto a quello che gli abbiamo detto, anche alle bugie, hanno resistito e sono stati a casa, e quanto sono state tristi le strade senza bambini e le scuole vuote?

Gli adulti hanno dovuto spiegare, che per non ammalarci dobbiamo indossare le mascherine, che all’inizio erano bruttissime, ora sono coloratissime ma non sono quelle di Carnevale, sono quelle che occorrono per difenderci da questo virus insidioso che saltella maligno da un corpo all’altro, a chi non fa nulla e a chi gli impedisce di respirare. Bravi tutti i genitori che hanno cercato di spiegare come affrontare questa situazione, brava tutta la Scuola che si è impegnata al massimo per essere sempre presente anche se da un video. Tanti, troppi cambiamenti per tutti i nostri bambini, solo regole da rispettare per infrangere il loro diritto di essere bambini, con la voglia di giocare, di uscire. Quanto male vi abbiamo fatto noi adulti che non abbiamo rispettato le regole, che ancora adesso non ci atteniamo scrupolosamente alle disposizioni, favorendo il dilagare del contagio. Siamo tornati zona arancione dopo tre settimane che stiamo in zona gialla e si registrano soprattutto nel fine settimana, fiumi di gente per le strade, bar pieni di gente, tutti abbiamo bisogno di normalità, non ci piove, ma un po’ di buonsenso, se un locale è già pieno cerchiamone uno con meno gente, il caffè lo serve lo stesso e l’economia gira per tutti. Non siamo ancora attenti, anzi siamo degli egoisti e dobbiamo chiedere scusa a tutti i bambini che vanno a scuola, diligentemente come i soldatini, indossano la mascherina per cinque ore, senza toglierla mai, si attengono scrupolosamente alle regole, aspettano, rispettano. Sono loro i veri Eroi e sono stati trascurati dalla nostra leggerezza per la lezione che stentiamo ancora d’imparare, ossia che la libertà non conosce confini, ma che per averla bisogna ricordare le regole del gioco, e noi adulti non sappiamo più giocare, sconosciamo le regole, le inventiamo ed è per questo che siamo continuamente produttori di caos senza pensare che la libertà maggiore l’abbiano privata a loro, li abbiamo sacrificati, siamo stati e siamo ancora degli incoscienti. Dobbiamo chiede scusa a tutti i bambini per essere stati egoisti, per ogni comportamento irresponsabile che continuiamo ad avere perché impediamo ai nostri figli di vivere il diritto di essere bambini. E che mondo sarebbe senza di loro?

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