LE OPINIONI

IL COMMENTO Il by night a Ischia? Come un sexy shop a Pietralcina

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DI GIANMARCO BALESTRIERI

Il Valentino che chiude è un fulmine a ciel sereno, una notizia che mi lascia spiazzato, ma è anche vero che dal covid ad oggi, con tutte le disavventure che sono piombate sul settore delle discoteche ognuno di noi avrà pensato almeno una volta: “Ma chi glielo fa fare a Marcello?” (Marcello Bondavalli titolare della discoteca ndc) In realtà non tutti sanno che chi nasce nel mondo dello spettacolo, è destinato a morirci, difficilmente se ne può staccare, oltre che un lavoro diventa anche una missione la nostra, quella di portare l’allegria, ma di questa allegria, questa famosa sconosciuta, evidentemente in un’isola che pensa troppo poco al divertimento giovanile, ormai se ne sono perse abbondantemente le tracce. Bondavalli è stato il più coraggioso dei Capitani, l’ultimo ad abbandonare la nave, una nave dove in tanti sono scappati vedendo che in troppi remavano contro e quasi nessuno a favore, ed i presupposti per un futuro ricco di gioie erano davvero troppo pochi. Ischia non offre nulla ai ragazzi: in riva destra a mezzanotte si stacca la musica, zero concerti per ragazzi, zero divertimenti sulle spiagge per i più giovani, zero attività di interesse per attirare una fascia di clientela che ormai abbiamo perso definitivamente, e probabilmente perderemo tantissime famiglie che assecondando i figli sceglieranno mete più ricche di intrattenimenti. Presto via Roma assomiglierà al video di Michael Jackson di Thriller, magari così in tanti saranno felici.

Ritornando alla scelta di Marcello Bondavalli solo lui conosce la verità. Una persona riservata e troppo seria per scendere a pettegolezzi e polemiche col primo che capita, ma di certo i bastoni tra le ruote glieli hanno messi un po’ tutti. Ad un certo punto avrà pensato bene di scegliere tra lavoro e salute ed avrà fatto la scelta per lui migliore. In una fossa dei leoni come quella del by night, per il Valentino perdere un riferimento come Luciano Bondavalli non è stata una cosa da poco, i grattacapi che ci sono attorno a questo settore sono immani, e svolgere un lavoro in due è un conto, ma fare tutto da solo è davvero difficile. Le discoteche da anni sulla nostra isola soffrono, basta andare su una spiaggia, oppure in una reception di un qualsiasi hotel per capire che oggi investire nel by night su questo scoglio, può essere altrettanto fuori luogo come un sexy shop a Pietralcina, un chicco di sabbia nel deserto. Ho lavorato per il Valentino ed è stato un onore essere stato scelto per gli eventi principali dell’inverno per circa un decennio, ma sta di fatto che, nonostante i costi di gestione fossero sicuramente più bassi di oggi, si lottava per portare a casa il risultato. Una bolletta della luce certamente non costava le cifre blu di oggi, e chiaramente una struttura enorme come quella del Valentino non si alimenta da sola; sicuramente le bollette capogiro che ci arrivano sulla testa oggi saranno state un deterrente per spingere la proprietà a non rinnovare. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, l’unico dato di fatto è che Ischia perde un riferimento, e la cosa che fa male è che una persona disponibile e che ha sempre fatto trovare porte spalancate per tutti come Marcello Bondavalli, stia abbandonando nel silenzio della società, quasi come se a parecchi facesse comodo tutto questo….dopo il Negombo by night (quello vero di una decina d’anni fa), il Jane, l’Harem, il Moonlight, il Zi’Carmela, ora perdiamo un altro pezzo di storia e di divertimento, un pezzo di vita di ognuno di noi che andava tutelato (immaginate se a Capri la famiglia Lembo decidesse di chiudere “l’anema e core”? si scatenerebbe il putiferio per convincere la proprietà a tornare sui suoi passi). Ad Ischia tutto tace in un silenzio vergognoso e imbarazzante, anche perché la notizia è uscita da poche ore, ma gli addetti ai lavori erano a conoscenza della cosa da almeno un mese.

Perdiamo un ennesimo riferimento, negli anni by night della mia agenzia ricordo il 7 dicembre del 2004: organizzammo in contemporanea tre spettacoli, uno all’Harem, uno al Jane ed uno al Zi Carmela, col Valentino che era aperto per conto suo e le quattro discoteche erano piene zeppe oggi se una discoteca apre l’altra resta chiusa, perché entrambe aperte si dividerebbero una fetta di clienti troppo bassa per fare una serata decente. Le cause sono sicuramente date da un’isola vecchia nella struttura, ma anche vero che oggi i social, a mio modo di vedere, hanno ulteriormente ammazzato questo status, prima si andava in disco dopo una settimana di studio per divertirsi, parlare con amici che non vedevi, e magari nella speranza di conoscere una ragazza, oggi tutto questo è sorpassato perché hai il mondo sul divano di casa tua ed in ogni momento hai il mondo a portata di click, ed addirittura scegliere con quale ragazza chattare e con quale no. Marcello Bondavalli ha fatto una scelta dolorosa per Ischia, perché dall’estate prossima si ricomincerà a dire: “Te lo ricordi il Negombo? Te lo ricordi il Rangio Fellone? Te lo ricordi il Marecoco? Bello quando c’era il Valentino con la domenica Italiana”, e, magari, al posto di una discoteca ci sarà un ennesimo negozio di abbigliamento una focacceria, o magari un parcheggio, e a quelli che scrivono ad oggi che sono contenti di tutto questo, vorrei dire di essere meno bigotti, e meno stupidi, i vostri figli ed i vostri nipoti tra qualche anno andranno in vacanza fuori perché si annoieranno ad Ischia, ed in più pensate che il problema della delinquenza sia il by night? Coltellate e risse ad Ischia soprattutto nel mese di agosto non le facciamo mancare mai in qualsiasi ora del giorno non solo di notte, e quelli che gridano “alleluia” alla chiusura della sede del male, sono gli stessi che gridano “alleluia” quando d’estate gli offrono migliaia di euro per portare decine di persone in un monolocale, e magari a nero, senza dichiarare nulla alla polizia……tanto se le discoteche sono tutte chiuse che male possono fare? Un’isola di “grandi pensatori”.

* AGENTE DI SPETTACOLI

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Brigida

Niente divertimento per i giovani? Povere vittime? Ah. Perchè i giovani oggi vogliono tutto premasticato e predigerito senza doversi spremere un attimo in cervello sulle attività che possono fare LORO tranquillamente. Solo a lamentarsi invece di darsi da fare e inventarsi le cose da loro. Come generazioni prima di loro hanno fatto. 
Ci sono feste in piazza, vedi Ischia Ponte, Casamicciola, Forio. Tutta l’estate a turno e tutto gratuito. Sulla spiaggia ci si può andare di notte anche senza dover essere imboccati di idee altrui. 

E anche con le discoteche piene non si è contenti di nulla. Poi si sente e si legge di scorribande e schiamazzi, di litigi e mazzate a non finire sia fuori sia dentro i locali. E’ questo che si chiama divertimento? Se già i gestori dei locali non riescono a controllare un attimo chi accede e cosa fa allora come si deve andare avanti? Le continue chiusure per questi motivi ancora non vi dicono nulla? Saranno pure pochi scalmanati ma proprio loro sono da allontanare e riportare un minimo di civiltà e tranquillità in questi locali. 

E controllare anche l’età che ci sono troppi minorenni tutta la notte che scorazzano bevendo e … altro. Dite che sono i genitori, vero? Ma dove mancano loro anche i locali hanno la responsabilità di controllo chi entra e come. Specialmente quando si pensa che per chissà che mistero la “notte” debba iniziare dall’una in poi. Alle sei di mattina, chi va al lavoro a quell’ora ne vede di cotte e di crude di ragazzi in condizioni… “speciali”. 

Tutto questo oramai ha raggiunto il culmine e ci si dovrà dare davvero una mossa e riorganizzare il tutto. E i ragazzi scendere dalla loro noia incontentabile e iniziare anche loro a inventarsi la vita. Diurna e notturna. Come tutti noi abbiamo fatto con molto meno. Che bei bagni di mezzanotte (e oltre) dopo la discoteca di una volta e senza dare fastidio a nessuno. Riunirsi nelle piazze e passare ore a chiacchierare e scherzare. Ma c’erano tante cose che ora sembrano inconcepibili e improponibili a questi ragazzi che vedo in giro. Niente gli basta, niente gli viene però in mente di cosa vorrebbero. Che tristezza! 

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