IL COMMENTO Il verde pubblico tra incuria e inciviltà

DI ANTIMO PUCA
Fioccano le proteste da parte dei cittadini per i compattatori apposti all’ingresso della pineta degli atleti e per i disservizi nella raccolta dei rifiuti. Mirtina, degli atleti, la pagoda. Pinete, polmoni verdi sempre più soffocati dall’incuria e dalla mancanza di interventi elementari. Sale la protesta dei cittadini per il compattatore apposto all’ingresso della pineta detta “degli atleti” e per lo stato di totale abbandono in cui versano le pinete, storici punti di ritrovo per famiglie, sportivi e residenti.
I frequentatori descrivono situazioni di stallo sul fronte della manutenzione ordinaria. I problemi principali riguardano l’igiene pubblica e la sicurezza dei percorsi interni. Le varie fontane sono attualmente inutilizzabili o creano pesanti disagi a causa dei tombini di scarico completamente intasati da foglie, terra e detriti. L’assenza di pulizia impedisce il regolare deflusso dell’acqua, generando ristagni potenzialmente insalubri. Degrado e tanto abbandono. Si potrebbe racchiudere con queste poche parole la situazione in cui versano le pinete, luoghi frequentati per svago e sport, ormai ridotte in una triste condizione. Immagini spettrali accompagnano chi decide di volgere lo sguardo in questi luoghi che dovrebbero rappresentare il rispetto della natura e la civiltà di una comunità. Cumuli di cartacce, rimasugli di bivacchi di pic-nic, indumenti lerci lasciati un pò ovunque oltre a letti di bottiglie di vetro abbandonati da chissà quale imbecille, sono solo alcune delle “cartoline panoramiche” di questi luoghi.
Il degrado in cui si trovano la pinete è qualcosa di singolare. Non si effettuano lavori di manutenzione ordinaria del verde. Rami secchi ed alberi non curati sono lì a testimoniare come tale luogo sia ormai escluso da qualsivoglia intervento di cura e dedizione. Pattumiere a cielo aperto. Il controllo del territorio da parte della Polizia locale resta uno strumento indispensabile per tutelare il decoro urbano e la qualità della vita. Accanto alle tante persone che rispettano quotidianamente le regole, insistono comportamenti che compromettono l’igiene urbana e gravano sull’intera collettività, a partire dal conferimento dei rifiuti fuori orario fino ai casi più gravi di abbandono sulla pubblica via. Non è tollerabile che l’inciviltà di pochi produca costi economici e sociali che ricadono su tutti. Continua a destare preoccupazione anche il fenomeno della migrazione dei rifiuti da parte di cittadini residenti in Comuni limitrofi. Così come i comportamenti che ledono il decoro e la civile convivenza negli spazi pubblici. Atti di vandalismo, schiamazzi notturni, musica ad alto volume, bici elettriche lanciate a tutta velocità sui marciapiedi e una totale mancanza di rispetto per i lidi e le spiagge e per tutto il Bene Comune, fino ad incredibili “giochi” di lanciarsi sacchetti dei rifiuti. L’Assessorato competente in accordo con le forze dell’ordine e la polizia locale dovrebbe vietare schiamazzi, urla, l’uso di e-bike ai minori e altoparlanti nelle ore notturne.
Dovrebbe essere vietata, inoltre, l’occupazione impropria di marciapiedi, ingressi, soglie e spazi pertinenti o aree immediatamente adiacenti e/o antistanti alle abitazioni, e l’utilizzo di auto, motocicli, ciclomotori e monopattini elettrici come luogo di ritrovo e/o permanenza. Dovrebbe essere fatto divieto di consumo di bevande alcoliche nei luoghi pubblici dove si registra un notevole raggruppamento di persone con moto, auto e monopattini elettrici, accompagnato da consumo incontrollato di bevande alcoliche, con conseguenti schiamazzi, alterchi, aggressioni verbali e comportamenti contrari alla pubblica decenza. Comportamenti che incidono sulla sicurezza e il decoro urbano, al punto da provocare altre negative conseguenze di sicurezza urbana e ordine pubblico, aggravati dall’occupazione impropria di marciapiedi, stabilimenti balneari e spazi pubblici, dalla diffusione sonora non autorizzata e, persino, dall’utilizzo di botti e fuochi di artificio. Per tutti questi motivi le forze dell’ordine e la Polizia locale dovrebbero insistere con controlli capillari, affiancando all’attività sanzionatoria un costante lavoro di prevenzione e sensibilizzazione. L’obiettivo delle Amministrazioni non dovrebbe essere fare cassa, ma affermare il principio semplice che il rispetto delle regole è la condizione indispensabile per un territorio più pulito, più sicuro e più vivibile. Su questo si dovrebbe investire, confidando nella collaborazione della grande maggioranza dei cittadini che dimostra senso civico e attenzione verso i Beni Comuni.





