LE OPINIONI

IL COMMENTO Il virus e le scelte (sbagliate) del Governo

DI SALVATORE LAURO

Ho letto su Il Golfo l’interessante editoriale di Luciano Venia, che spiega che il virus va combattuto ma senza cancellare la costituzione. Voglio ringraziare Luciano non solo di averlo ricordato ma anche di essere uscito allo scoperto per difendere i valori supremi del nostro ordinamento ed i principi di libertà della nostra Costituzione. E se anche questi vengono garantiti dal Presidente della Repubblica e dalla Corte Costituzionale, non va dimenticato che l’ultima parola è sempre dei cittadini. Ed è proprio da questi ultimi, in mancanza dei tutori primari, che i cittadini dell’associazione Istituto Bruno Leoni e dall’associazione ex parlamentari sono stati costretti ad intervenire e rivolgersi prima al tar del Lazio e successivamente al Consiglio di Stato per avere accesso alle informazioni che il Consiglio Superiore di Sanità aveva consegnato al governo. Su queste informazioni infatti il Presidente del consiglio aveva avuto la possibilità di emanare i primi DPCM secretandone senza una motivazione concreta le informazioni stesse che aveva ricevuto. Tutto questo, ovviamente, mentre noi ci chiedevamo il perché.

Delle due l’una: si secretano informazioni sul virus perché ritenute talmente gravi che il cittadino non deve venirne a conoscenza? Oppure l’obiettivo è di mantenere poteri più ampi al presidente del Consiglio escludendo di fatto il Parlamento? E se avesse una valenza la seconda ipotesi, quale sarebbe il fine? Essere pronti alla spesa sanitaria o è solo mera opportunità politica? In un caso come nell’altro, i cittadini – che non sono sudditi – hanno il diritto di conoscere l’esatta verità su tutto quanto ruoti attorno al fenomeno virus, e questo non attraverso giornali e telegiornali o dibattiti televisivi con ospiti e scienziati più o meno qualificati, ma direttamente da chi governa e non attraverso le comunicazioni sui social o più conferenze stampa dove si annunciano i decreti ma non le motivazioni tecnico-scientifiche che li hanno ispirati.

L’approccio paternalistico–impositivo dell’avvocato del popolo che pretende di indicare per tabulas persino quanta gente possa sedersi a tavola con noi, salvo precisare e smentire che nessuno può mandare i carabinieri, senza nessuna spiegazione scientifica alla base di un tale provvedimento non ci appassiona. Proprio questo suo approccio impositivo paternalistico ci ha preoccupato e continua a preoccuparci, mentre in tutti gli altri paesi si assiste ad una responsabilizzazione dei cittadini. Faccio un esempio: ho una delle mie figlie che vive in Germania che ha fatto il tampone per sua scelta: ebbene, ha impiegato un’ora ed ha pagato 17 euro. Tutti continuano anche se con qualche limitazione la loro esistenza quotidiana ma non si sentono certo abbandonati ed allo sbando come succede invece in Italia. Tutti avranno visto la Merkel che si è presentata in televisione ed ha spiegato a tutti i tedeschi come comportarsi e che il futuro è nelle loro mani, senza nessuna odiosa imposizione e soprattutto evitando di pronunciare fregnacce. Nei DPCM emessi in Italia invece si tenta di spiegare che a pranzo il covid non si prende o è meno aggressivo ma se invece si va a cena dopo un certo orario si prenderà certamente. Oppure, per fare un altro esempio, non si corre alcun pericolo a sorseggiare un caffè alle 8 del mattino mentre diventa pericoloso farlo alle 18, fascia oraria in cui il virus imperversa. Per noi napoletani, poi, porto un altro esempio: se mangiamo la pizza a mezzogiorno saremo esenti da virus mentre dalle 20 in poi non bisogna più pensare di poterla degustare perché infetta.

E allora diteci la verità e prendetevi le vostre responsabilità: prendete una strada e capite una volta per tutte se in questo momento è più importante salvaguardare la salute o l’economia. In quest’ora buia, come disse Churchill, abbiate il coraggio di fare le scelte coraggiose che spettano al Governo e non certo alle regioni ed ai sindaci. infatti con l‘irresponsabilità di scaricare su governatori e amministratori locali l’onere del lockdown strisciante in cui ci stiamo immergendo il tutto diventa uno spettacolo deprimente ed immondo. Dopo aver condotto in un primo momento di smarrimento nazionale (nel periodo tra marzo e giugno) il paese in acque meno agitate, il Governo aveva promesso di non farsi trovare impreparato ad ottobre e gli impegni erano pochi e precisi e passo ad elencarli: tamponi rapidi ed efficienti: tracciabilità efficiente; trasporti pubblici adeguati; terapie intensive adeguate. Ebbene, perché questo non è stato fatto? Avevate la possibilità di attingere al Mes per la spesa sanitaria ma dopo aver “cazzeggiato” all’interno del Governo per mesi avete deciso di rinunciare.

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L’avvocato del popolo, per evitare di mettersi contro i grillini e a favore del Pd, ha preferito non scegliere. Con una scusa banale, una barzelletta, quella che se avessimo preso i fondi del Mes i paesi europei avrebbero pensato che fossimo in difficoltà. Ma veramente qualcuno può pensare che gli Italiani si bevono che i mercati verrebbero a scoprire le nostre magane di debito pubblico perché chiediamo i soldi del Mes mentre non facendolo penseranno che a Roma va tutto bene e che il debito pubblico superiore al 160% del pil sia solo un dettaglio contabile da sistemare? Ma come dicono tutti siamo in guerra con il virus, e pertanto il presidente Mattarella finalmente ha convocato il consiglio superiore di guerra per il 28 ottobre, magari se l’avesse fatto a febbraio quando Lei attraverso il sistema della guerra si è preso pieni poteri unico paese in Europa forse oggi non ci troveremo nello stato in cui siamo.

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E’ vero chi comanda oggi è il coronavirus, tutti i cittadini lo hanno definitivamente decretato, che spaventati dell’inefficienza pubblica e del dilettantismo politico non hanno altro riferimento che chiudersi in casa ed attendere tempi migliori ma non tutti possono permettersi il lusso di farlo e neanche gli ammalati di malattie oncologiche o cardiovascolari che sono stati messi in secondo piano o bloccati. Non sappiamo, in questa guerra, chi sono esattamente i nostri alleati, ma sappiamo certamente chi sono i nostri nemici che aspettano la fine per spartirsi i territori e le imprese più appetibili e su questo nessuno si accorge che la Cina dopo aver debellato il virus con un balzo dell’4 % del Pil si prepara a conquistare le nazioni che non hanno avuto la capacità di organizzarsi e fare le giuste scelte. Ma la libertà non si comprime facilmente e la colpa dell’andamento del virus sarà anche della responsabilità degli Italiani ma non per l’imposizione ma soprattutto dalla scelta di governo di equilibrio tra interventi economici e gestione di una sanità di qualità. Non è un caso che Conte abbia detto che il futuro dipenderà da come si comporteranno gli italiani, così come la Merkel ha ricordato che conterà quello che sarà fatto giorno per giorno e che il futuro in fondo è nelle mani di tutti noi. Attenzione, può sembrare lo stesso messaggio invece non lo è. Il primo si specchia nei sondaggi e si nasconde dietro il comitato tecnico scientifico passando la palla ai governatori mentre la statista ci mette la faccia e senza giri di parole ha il coraggio di dire la verità chiedendo in cambio l’assunzione di responsabilità da parte dei cittadini.

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Un commento

  1. Le scelte sbagliate del governo. Ma è mai possibile che non ce ne va bene una? Qualsiasi decisione si prende c’è sempre da ridire. Se si chiude non va bene se lasciamo aperto manco va bene. Intanto giorno dopo giorno si peggiora. È una situazione difficile che nessuno se l’aspettava, che possiamo farci. Ognuno ha le proprie ragioni ma dobbiamo capire che il momento è tragico. La vita è un bene prezioso cerchiamo di non ucciderci l’uno con l’altro.

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