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LE OPINIONI

IL COMMENTO Ingiusto negare ai bambini la magia del Natale

di Marco Martone

C’è una cosa più delittuosa del Covid, più triste della pandemia, più tragica dell’emergenza, più pericolosa del contagio. È disilludere i bambini. Privarli delle emozioni cui hanno diritto, allontanarli dalla loro realtà, fatta di fiabe, di sogni e di aspettative. Soprattutto di attesa. Lo spauracchio, minaccioso e anche un po’ sadico, di un Natale senza festa, con regali posticci e denudato della sua vera essenza, potrebbe avere effetti molto negativi sulla crescita dei nostri figli più piccoli e non solo. L’attesa di Babbo Natale, il sogno di una favola che diventa realtà, lo sguardo perso nel vuoto, con la speranza di vedere la vecchina sulla scopa che porta i pacchi dono, sono un diritto sacrosanto dei bambini, che nessun virus e, soprattutto, nessun governo, dovrebbe negare. Le dichiarazioni del premier Conte e quelle, molto avventate, fuori luogo, di qualche virologo in cerca di notorietà, sono sbagliate, irreali, scorrette e censurabili. Annunciare un Natale “sobrio”, senza cene, abbracci e senza nonni, depauperato della sua essenza, fatta prima di ogni altra cosa, di rapporti umani, non può appartenere al ruolo di uno Stato che stia veramente dalla parte dei propri cittadini. Le misure restrittive sono una cosa, le imposizioni per arginare la crisi anche, ben altra cosa è il terrorismo mediatico, l’allarmismo, il tenere sotto scacco un intero Paese. Una miscela esplosiva cui non si sottrae neanche parte del mondo dell’informazione. Parlare di un Natale senza famiglia è quasi un ossimoro. Non è giusto, non è da Italiani. Neanche durante la Grande Guerra, forse, è stato negato il diritto a festeggiare la ricorrenza più importante dell’anno, a deporre le armi, sia pure per pochi minuti, per accogliere Cristo, per vedere la gioia negli occhi dei bimbi. Il governo ha perso un’occasione, quella di avvicinarsi ai propri figli, infondere loro la fiducia di cui hanno disperato bisogno. Sarebbe stato meglio bloccare la scorsa estate, discoteche lussuose, bonus vacanze e monopattini, invece che mortificare l’attesa del Natale. Un’attesa che vale ancor più dell’evento stesso. E se Natale è il simbolo della rinascita, dire a un bambino che il “vecchio con la barba bianca” arriverà con il pacco di Amazon e con il post della carta di credito nel sacco è mostruoso e ridicolo e chi ha permesso tutto questo dovrebbe nascondersi per la vergogna. 

“…E invece, cari bimbi, il Natale arriverà e sarà bellissimo come sempre, anzi più bello. Ricco di luci colorate, con tanti pastori, con il suono delle zampogne e i regali da scartocciare. Con tanti baci e abbracci, senza mascherine e con lunghe tavolate piene di dolci e di allegria...” 

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Un commento

  1. Finalmente qualcuno che riesce a capire che se nella vita togli amore ed affetto non è vita. L’allarmismo serve a tenere buoni gli italiani affinché non si ribellino ad assurde regole che fanno solo che peggiorare la crisi economica. Chiediamoci il motivo di tutto questo l’interesse e il secondo fine di ciò. Oltre che smania di grandezza del ns capo dello stato…c’è di più a mio avviso il problema della sovrappopolazione,problema che sta molto a “a cuore” all oms.Fatevi delle domande il virus è partito dalla Cina paese comunista e dittatoriale che da anni non sa come gestire l’aumento solo del suo di popolo…

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