LE OPINIONI

IL COMMENTO Ischia allo snodo cruciale

C’è poco da fare, siamo alle solite. Ritorna l’eterno e mai risolto conflitto tra chi la vuole cotta e chi cruda. L’improvvisazione che caratterizza le mosse di noi tutti in questi momenti di crisi è palpabile e decisamente sotto gli occhi di tutti. Con conseguenze, manco a dirle, facilmente intuibili e il solito vespaio di polemiche. I lavori pubblici che le amministrazioni stanno realizzando dopo aver abbandonato il territorio per lungo tempo suscitano le critiche delle opposizioni consiliari. Il lavoro che si sta realizzando su strade, pinete, spiagge e da parte dei privati in immobili è un po’ di ossigeno per il paese che deve sopravvivere. I danni sono accettabili anche per la scarsa presenza di turisti, anzi gli stessi arrivando in gran numero tra luglio ed agosto potranno anche trovare il paese un po’ più in ordine. Il problema piuttosto rimane il traffico che sembra non volerne sapere di accennare a diminuire sulle strade ischitane. Le amministrazioni comunali avrebbero dovuto convincere i cittadini che questo era il momento di fare qualche sacrificio, cogliendo anche l’attimo propizio all’uscita della fase di lockdown. La creazione di ampie zone ad alta vivibilità sarebbe stata utile.

Ho scritto più volte di creare almeno nel Comune di Ischia, come apripista nell’isola, una zona a valle di piazza degli Eroi completamente libera da auto e con l’immissione negli spazi idonei di tavolini nelle strade e di ampliamento degli spazi balneari dove era possibile. Purtroppo il concetto non è passato; lacci e lacciuoli non si ha voglia di rimuoverli perché fa più comodo continuare a non disturbare i cittadini che però allo stesso tempo (e questo in fondo è il paradosso) chiedono aiuto per le condizioni economiche/finanziarie in cui si potrebbero trovare.

Un altro fenomeno è quello dei prezzi che stanno salendo nei settori balneari in modo notevole. L’aspetto positivo e che sia le spiagge che i parchi termali saranno frequentati da persone che si possono permettere i 65 euro del costo del biglietto di ingresso fissato dal Negombo. Osserveremo a posteriori se il target turistico è avviato al cambiamento si rivelerà o meno un flop.

Intanto per gli ischitani la possibilità di concedersi la tintarella sulla spiaggia privata, con il passaggio di un ombrellone e lettino a 900/1300 euro al mese, sarà una chimera. Quando si diceva che questa pandemia avrebbe cambiato molte cose, beh non si può dire che l’osservazione fosse sbagliata. Ora avremmo bisogno di più coesione sociale. Bisognerà trovare degli equilibri che permetteranno ai lavoratori ed alle aziende di sopravvivere ma nello stesso tempo agli isolani di non doversi togliere un dente d’oro e venderlo per aggiustare un lavandino.

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Un commento

  1. Super Kommentar! Auf der Insel sollge sich unbedingt viel ändern! Aber, ich glaube nicht daran!!! Alles wird bleiben wie es schon immer war!Scheiß xoch auf die Touristen, hauptsache, die lassen eine Menge Geld auf Ischia, ansonsten interessiert sich doch keiner für die….

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