LE OPINIONI

IL COMMENTO Ischia, l’immagine comunicata e quella percepita

DI MARCO BOTTIGLIERI

L’immagine di una destinazione è un costrutto complesso che si compone di due elementi: l’immagine comunicata, ovvero l’insieme di quegli elementi tangibili ed intangibili della brand identity del territorio, così come veicolati attraverso i diversi canali e dalle diverse fonti di informazione, e l’immagine percepita, ovvero quell’insieme di associazioni e informazioni connesse ad un certo luogo, su cui influiscono fattori personali come l’esperienza diretta e fattori di stimolo esterni all’individuo, tra cui ciò che viene appunto comunicato dalla destinazione stessa. Il tutto supportato e ingrandito dal massiccio ricorso agli strumenti tecnologici e mediatici che sempre più ne contraddistinguono le azioni.

L’impossibilità di controllare tutti gli agenti e le fonti di comunicazione esterni limita la precisione con cui un ente di promozione, una associazione di categoria o una amministrazione comunale può gestire l’immagine di una destinazione e, talvolta, crea un gap tra ciò che viene comunicato e ciò che viene percepito. Stereotipi e clichè sono un rischio concreto e per evitarli è necessario un importante lavoro di programmazione. Per quanto si dica, infatti, non vi è nessuna destinazione che possa dirsi completamente unica e vi saranno sempre concorrenti con asset in qualche misura comparabili, che si rivolgono agli stessi segmenti di domanda. L’immagine diviene quindi, per le destinazioni turistiche, anche un elemento strategico per accrescere la propria attrattività e per differenziarsi in un panorama sempre più affollato, a maggior ragione in un contesto sempre più allargato a livello planetario.

È per questa serie di motivi che l’isola d’Ischia dovrebbe concentrarsi e investire su un tipo di promozione non rivolto esclusivamente al prezzo, al risparmio, ad un low-cost spinto, che non ha eguali nel panorama delle offerte turistiche campane e forse nazionali.

Nonostante la nostra isola abbia risorse, attrazioni e bellezze che poche località al mondo possono vantare, ci ostiniamo, in tanti si ostinano, a comunicare quanto sia vantaggioso venire ad Ischia, dando la percezione di una località poco attraente, poco mondana, vanificando i tanti sforzi di chi lavora per dare una adeguata e meritata visibilità sui canali mediatici nazionali ed internazionali. Purtroppo negli ultimi trenta anni l’isola d’Ischia ha avuto una crescita esponenziale e incontrollata di strutture alberghiere, ad oggi ne sono circa 400, ma soprattutto di posti letto, contiamo circa 24 mila posti letto, che ha portato ad una eccessiva offerta sul mercato turistico rispetto alla domanda, e ad una agguerrita concorrenza al ribasso, dei prezzi e di conseguenza dei servizi.

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Da non sottovalutare la mancanza di una politica di destagionalizzazione, che porta l’isola ad avere un sovraffollamento in alcuni periodi dell’anno, con conseguenze negative sulla vivibilità, tranquillità e sicurezza percepita dai tanti turisti che affollano i mezzi di trasporto, le spiagge e i locali. L’ ulteriore riduzione della durata della stagione turistica degli ultimi anni e una non adeguata retribuzione, ha evidenziato un altro preoccupante fenomeno; tanti lavoratori ischitani del settore alberghiero, spesso quelli più qualificati, hanno lasciato la nostra isola per trasferirsi all’estero, spesso in Svizzera, per garantirsi una continuità lavorativa e soprattutto uno stipendio molto più soddisfacente. Tante strutture ricettive hanno ora difficoltà nella ricerca del personale, soprattutto quello più qualificato.

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Per molto tempo con AssoTurismo Confesercenti Campania, guidati dal nostro presidente Vincenzo Schiavo, ci siamo battuti affinché la Regione Campania approvasse il tanto invocato regolamento sui servizi e le relative stelle degli alberghi, atteso da oltre venti anni. Tanti gli incontri con il Presidente della commissione Attività Produttive On. Giovanni Mensorio, e l’Assessore al Turismo Felice Casucci, e con il prezioso contributo del già Presidente dell’Azienda di Cura e Soggiorno di Ischia, Mimmo Barra , siamo riusciti a portare a casa un importante risultato. Regolamento che se applicato (in questo momento manca l’ultimo tassello, da non sottovalutare, l’ente controllore deve necessariamente essere super partes) potrebbe dare una svolta alla indiscriminata offerta turistica, salvaguardando le tante strutture che lavoro sulla qualità dei servizi e sull’effettivo numero di stelle meritate. Sicuri che tanti turisti apprezzerebbero , ma darebbe anche enorme vantaggi alle strutture che finalmente potrebbero vendere il soggiorno con un giusto e meritato profitto.

* CONFESERCENTI ASSOTURISMO CAMPANIA

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