LE OPINIONI

IL COMMENTO La lungimiranza di Luca D’Ambra

Luca D’Ambra, attuale presidente degli albergatori, guarda in modo differente da chi lo ha preceduto al futuro del turismo nell’isola. E lo ha chiaramente dimostrato nell’editoriale che è stato pubblicato dal quotidiano Il Golfo. Ha capito che il piccolo albergo e l’extra alberghiero sono l’anima per un turismo a venire dove le aspettative sono quelle delle relazioni interpersonali più accentuate specialmente nel posto dove si va a cercare serenità e felicità. Ormai si è capito che la società liquida va incontro a cambiamenti veloci per la necessità di sostituire al nulla alcuni dei valori che nell’uomo vengono da lontano.

Bravo Luca, ha capito che il turismo va curato nei minimi particolari e che al turista,che oserei chiamare l’uomo nuovo,bisogna offrire una isola che abbia cura del proprio territorio curato nei minimi particolari ,di servizi efficaci e di una vivibilità spinta a livelli altissimi. Ma chi deve farsi promotore delle correzioni necessarie anche nella nostra isola? Sicuramente gli abitanti ma accompagnati dalle pubbliche amministrazioni ed anche dagli albergatori. Io spero che l’entusiasmo iniziale di Luca non si spenga come avvenuto in tanti presidenti degli albergatori che hanno operato prima di lui. Lui ha la fortuna di operare in un momento storico di vacche magre e questo potrebbe aiutarlo.

Ho suggerito tempo fa a Luca di far affittare e coltivare terreni incolti agli albergatori. Aiuteremmo l’isola ad evitare incendi e frane ed in più ad avere prodotti a KM0 che stanno qualificando zone che non hanno quello che straordinariamente offre Ischia. Luca ha promesso una programmazione a 10 anni. Ma bisogna iniziare da subito a risolvere qualche problema. Per esempio togliere i pulmini dagli alberghi e creare una convenzione con i taxi per il servizio che attualmente offrono gli alberghi con i bus di casa. Questa iniziativa darebbe un po’ di sollievo ai tassisti che sono in reali difficoltà.

I sacrifici vanno ripartiti. Convincere gli amministratori locali a ridurre i costi della tassa per della spazzatura,con un adeguato progetto isolano, potrebbe servire per equilibrare il sacrificio di rinunziare ai pulmini privati. Abbiamo bisogno di uscire dalla mentalità che ci ha guidati negli ultimi 40 anni. I tempi sono cambiati e, caro Luca, lavorando sodo tu ed il gruppo che ti sostiene potete fare molto per questa isola. Ad majora.

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