LE OPINIONI

IL COMMENTO La pace a Lacco Ameno parte seconda

La proposta fata da me Domenica scorsa con un articolo da questo giornale di chiedere a Domenico De Siano e Giacomo Pascale di rinunciare alla candidatura per evitare il lacerante ballottaggio di domenica prossima traslata su facebook ha trovato una serie di approvazione e tante persone contrarie. Il paese vuole il duello all’ultimo sangue. E viste tutte le premesse quando avremo tra i due il vincitore il paese sarà in balia di ricorsi alla giustizia e vendette trasversali.

Tutte le accuse che sono state ascoltate, dai due aspiranti sindaci, non possono passare sicuramente inosservate e rimanere immuni dall’attenzione delle forze dell’ordine e della magistratura. Quando qualche me se fa ho chiesto in Prefettura come mai tutte le notizie legate ad ipotesi di reato – le più disparate – che l’intera stampa locale pubblicava in continuazione non venivano prese in considerazione, un dirigente mi disse che mi sbagliavo perché, anche non potendo essere preciso con me per l’esistenza del segreto istruttorio, potevo essere tranquillo perché di carne a cuocere ce ne stava parecchia per molti amministratori dell’intera isola.

Non pensate che siamo arrivati all’estrema ratio? Voi veramente credete che sotto la spinta dell’opinione pubblica De Siano e Pascale non riuscirebbero a farsi un esame di coscienza rinunziando al ballottaggio? Mica sono dei mostri. Non sentite nei comizi quanto amore nutrono per i loro concittadini e per il loro paese? Abbiamo pochi giorni per spingere i due a questo atto eroico. Se riuscissimo a farlo forse tante persone rivedrebbero il giudizio sui cittadini lacchesi che, come dicono, sono divisi a metà tra coloro che vogliono i favori da De Siano e l’altra metà da Pascale. Le notizie sconvolgenti messe fuori da De Siano dovrebbero essere lette bene e associate a quelle di Pascale andare oltre le belle parole del sacerdote di Lacco Ameno. Non abbiamo bisogno di buonismo ma di un cambio di classe dirigente e di un cambio di mentalità di tanti di noi cittadini.

Articoli Correlati

Rispondi

Back to top button