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LE OPINIONI

IL COMMENTO Le riflessioni di Rosario Caruso

In una domanda fatta al sindaco di Serrara Fontana Rosario Caruso, contenuta nell’intervista rilasciata a Il Golfo e pubblicata nell’edizione di domenica del nostro giornale, Gaetano Ferrandino tenta di capire e chiede al suo interlocutore come si può uscire dalla crisi in cui va incontro l’isola e con quali personaggi, soprattutto in vista delle ormai imminenti elezioni regionali. Il primo cittadino del Comune montano non mostra alcuna esitazione e risponde in maniera decisa e perentoria: ”Abbiamo bisogno di uomini e donne che siano in grado di stravolgere la normalità consolidata oggi in Italia, che debbano essere valutati per quanto fin qui realizzato e per la loro coerenza…”. Considerazioni che inevitabilmente mi inducono a pormi (e porgli) un quesito: Rosario, Rosario hai riflettuto attentamente – prima di fare un’affermazione del genere – su quella che è stata la storia amministrativa che ha caratterizzato l’isola negli ultimi venti anni?

Parli di un sistema Italia dimenticando però quello che potevamo fare, e soprattutto potevate fare voi amministratori, partendo dal basso. Se il sistema Italia è marcio non sarebbe stato utile renderlo meno marcio partendo dai cittadini e dai loro rappresentanti locali mettendo in mostra le doti pur presenti nell’anima di tanti sindaci che si sono succeduti anche per due consiliature nell’isola? Penso che tu sia a differenza di tanti altri sindaci che dicono di non leggere la stampa locale e dunque di non confrontarsi e rispondere ad eventuali sollecitazione faccia eccezione e sia un ottimo e attento lettore e osservatore. Non ci vuole molto a capirlo, io me ne accorgo, dalle puntuali risposte che dai anche sui media a chi ti stuzzica o ti pungola su determinati argomenti.

E allora mi domando: ti sono forse sfuggite le tante cose mostruose scritte sul modo di amministrare quest’isola? Siccome ho con te sempre avuto un colloquio pro e non contro ti lancio una sfida. Accetteresti di venire a pranzo sulla casetta in via Epomeo di mia moglie Chiara appena l’avrò tinteggiata all’interno? Ti faccio trovare alcuni dei miei amici del bar con i quali discuteremmo a lungo di queste cose e poi informeremo i lettori delle conclusioni alle quali giungeremmo parlando anche del come, in vista delle prossime elezioni comunali a Serrara, pensi di contribuire su quello da te dichiarato. Logicamente con un buon coniglio di fossa e con il vinello di Cesare Mattera, tuo vicesindaco, che spero ardentemente voglia essere presente tra i commensali. A presto, se lo vorrai.

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