LE OPINIONI

IL COMMENTO L’isola dei famosi

Per aver criticato, su FB, l’uso del Piazzale del Soccorso a Forio, per l’atterraggio di un elicottero a servizio dei rifornimenti della bellissima struttura del Faro di Punta Imperatore, per il matrimonio celebratosi tra la tennista Venus Williams e l’attore-modello Andrea Preti, ho ricevuto decine di commenti negativi, alcuni nei limiti della correttezza, molti sconfinanti nell’insulto. Per la verità, anche i quotidiani e le TV locali si sono schierati pro-evento, a prescindere da sbavature ed eccessi, ritenendolo un grande volano per il turismo incoming internazionale e un grande beneficio per l’indotto economico. Desidero pertanto chiarire alcuni punti, essenziali per stabilire quale tipo di turismo vogliamo per la nostra isola: il Faro non c’entra nulla nella critica che avevo espresso. E’ e resta una struttura eccellente e la sua “ mission” ecoomico-turistica è proprio quella di ospitare eventi di eccellenza. Ma, proprio perché questa struttura è nata con questo scopo, suppongo che i gestori abbiano studiato preventivamente le modalità di accesso e di approvvigionamento di tutto ciò che occorre. Chi e perché allora ha voluto organizzare gli approvvigionamenti partendo dal piazzale del Soccorso a mezzo elicottero? Era necessario? Non c’erano alternative? E perché non all’eliporto di Casamicciola? Si voleva legare l’evento all’icona del Soccorso? Si voleva dare l’immagine della ricchezza e della fama che tutto può? Ho parlato di pacchianeria, a prescindere dalle autorizzazioni, e chiunque abbia dimistichezza con la lingua italiana sa che pacchianeria equivale a “mancanza di buon gusto, di stile, di misura e i contrari sono: “finezza”, “eleganza”, ”signorilità”. Ho aggiunto che, in via normale, l’eleganza e la misura sono sempre preferibili alla grossolanità e vistosità, figuriamoci in un momento in cui il mondo è attraversato da travagli bellici e atti disumani e da sofferenze indicibili di bambini che muoiono di fame se non di bombe.

Ho sentito commenti terribili degli ischitani: “le guerre ci sono sempre state e sempre ci saranno”, anche nell’ignoranza dei decenni di pace conquistati dall’Europa. Commenti come: “I soldi sono soldi dei privati, che possono farne l’uso che vogliono”, ammettendo la possibilità che i ricchi possano ostentare le loro possibilità in dispregio di chi soffre. Commenti come: “Basta polemiche, non vi va mai niente bene”, pronunciato anche da esponenti politici. Ecco, a quest’ultima affermazione, rispondo che ci sono molti casi in cui esprimiamo apprezzamento. Per esempio, pochi giorni fa il Comune di Lacco Ameno (brava Carla Tufano, unica vera novità politica isolana) ha dato vita a uno spettacolo musicale eccezionale, con Peppe Barra e Vinicio Capossela, che hanno saputo allietare ospiti nazionali e internazionali e, contemporaneamente, richiamare l’attenzione sui delicati equilibri internazionali. Altra sensibilità, altra visione di ciò che ci vuole per la cultura e per il turismo! Quindi non è vero che non apprezziamo mai niente e che siamo sempre contro. Potrei aggiungere che il maggior difetto della maggioranza degli ischitani non è “polemos” (elemento positivo in Eraclito) ma l’acquiescenza, l’arrendevolezza. E al Cinema Excelsior, Gianluca Castagna ha ,qualche giorno fa, intervistato il regista ischitano Leonardo Di Costanzo, autore del bellissimo film “Elisa”, incentrato sulla psicologia di una donna autrice di un atroce delitto e oggetto di studio da parte di uno psicanalista che, alla fine, conclude che non esistono casi analoghi, ogni individuo è un individuo a parte. Lo ha ribadito di recente anche il Presidente Mattarella parlando con studenti. Anche Di Costanzo dunque ha trovato modo di esprimere disagio a parlare di un suo film, mentre in Palestina avviene un genocidio. E come altrimenti definire una deportazione di massa e una deprivazione di cibo a migliaia di persone?

Come si vede, la mia non era polemica gratuita ma semplicemente lo sforzo di dare il giusto peso ad avvenimenti e persone. E, a proposito di persone, riguardo agli sposi, non stiamo parlando di campioni di umanità. Stiamo parlando di una grande tennista e di un attore, noto come conquistatore di cuori femminili, ma che poi (chissà perché) viene lasciato dalle donne che conquista e che, in ultimo ha sposato la campionessa di tennis. Ricordiamo che Andrea Preti, a conferma di un deficit di stile e raffinatezza, ha partecipato, in passato, all’Isola dei Famosi, denudandosi interamente. Ricordiamo che il matrimonio si è celebrato in piena segretezza, col ritiro dei cellulari e con la sottoscrizione di un patto di segretezza. Agli invitati sono state regalate pantofole firmate Gucci e Louis Vuitton, per meglio affrontare i 155 gradini che conducevano alla location nuziale. In questi giorni si è svolto anche il Festival della Filosofia di Raffaele Mirelli, il cui tema è “La Felicità-Essere o Avere”. Mirelli, realisticamente, pensa che la felicità sia frutto di un mix di Essere e Avere. Ischia, gli ischitani, i social, i media, sembrano aver dato un’altra risposta, in occasione del matrimonio dell’anno: Felicità è Avere! Tutto è in funzione del business e mal gli colga a chi pensa che lo stile, la compostezza, la riservatezza possa nobilitare di più un territorio come l’isola d’Ischia.

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2 Commenti

  1. Grazie per l’apprezzamento, l’incontro é stato possibile grazie al Cineteatro Excelsior e alla grande disponibilità di Leonardo Di Costanzo.

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