LE OPINIONI

IL COMMENTO L’isola e le spiagge devastate

Il cattivo tempo ha devastato alcune spiagge dell’isola. La Mandra e parte della spiaggia di San Pietro non ritorneranno in breve tempo alle condizioni di prima. Bisogna sperare in mareggiate da ponente. I progetti di ripascimento hanno tempi lunghi per vedere i lavori completati. Nel frattempo i posti spiaggia sono pochi e l’economia estiva ne subirà le conseguenze. Oltre al danno per i balneari a risentirne sarà anche l’indotto.

Negli ultimi anni, per varie ragioni, si è accentuato il fenomeno della diminuzione dei fitti estivi. Il problema dei posti spiaggia va affrontato nel breve periodo. Osservando la costa mi sono reso conto che se abbandoniamo gli schemi mentali che non ci permettono più di pensare al rilancio dell’economia, qualcosa si può fare. Dall’ingresso del porto arrivando al Miramare e Castello esistono una serie di scogliere che si prestano, con un progetto che tiene conto del paesaggio e dell’inquinamento, ad essere coperte con tavolati stagionali per posti spiaggia.

Certo non è la sabbia a cui aspirano i tanti turisti estivi ma è un ripiego che andrebbe preso in considerazione. Ho contattato qualche concessionario di spiaggia della zona che si è detto pronto ad affrontare l’investimento ma che le difficoltà per avere un eventuale permesso lo scoraggia. L’amministrazione comunale potrebbe intervenire presso la Sovraintendenza e la Capitaneria di Porto, qualora ritenesse fattibile la cosa, per tentare di avviare, in attesa del ripascimento, un po’ di ossigeno questo paese decadente.

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