LE OPINIONI

IL COMMENTO L’isola si spacca, ecco come

Aveva ragione Gaetano Ferrandino a prefigurare un riallineamento delle posizioni politico amministrative dei vari amministratori e consiglieri comunali isolani, dopo le elezioni europee. Non solo la varietà di collegamenti e appoggi a candidati (in primis Giosi Ferrandino) ha creato nuove alleanze e schieramenti. Direi che, più in generale, le vicende nazionali e internazionali, con conseguenti divaricazioni dei partiti nazionali di riferimento, hanno proiettato visioni diverse nel modo di gestire le amministrazioni locali. Prendiamo, ad esempio, il Comune di Forio. A dispetto della diversità della compagine uscita vittoriosa dalle elezioni comunali, il Sindaco è uscito allo scoperto e, parlando in sede di elezioni europee, si è espresso chiaramente in favore di FDI. E, nonostante all’inizio del suo sindacato avesse speso parole di elogio per Legambiente (ricordo il Convegno al vecchio Capricho di Casamicciola) e per i valori ambientali, si è poi schierato, senza indugio, con la parte del Consiglio che è meno sensibile all’ecologia e molto più attenta ai settori per esempio della caccia, della difesa corporativa di categorie protette come i balneari e alla sacralità della casa (anche quando abusiva e in zona sensibile per paesaggio e sicurezza).Inevitabile lo sfarinamento con l’ala sinistra della compagine, che invece è stata attenta al versante ecologico, culturale e del lavoro dipendente. Stando così le cose, Forio entra in rotta di collisione con i Comuni di Ischia (legata a De Luca via Fortini) che privilegia lo sviluppo delle scuole primarie, un nuovo modello turistico e si scontra, confermando la scadenza delle concessioni al 31/12/2024, con i balneari (che hanno firmato un ricorso contro il Sindaco). Entra in rotta di collisione con Lacco Ameno, che punta su tre pilastri: portualità ricondotta ad Azienda Speciale Comunale, cultura (intorno a Villa Arbusto) e mitigazione del traffico automobilistico e motociclistico. Entra in rotta di collisione con Casamicciola, che rivolge attenzione verso parchi, boschi, montagna (delega ad Antonio Pisani) e rilancia il termalismo con i 5 pilastri ricostruttivi e rigenerativi suggeriti dal progetto Fuksas. E Forio,dunque, si trova ad essere ideologicamente più vicina a Serrara Fontana, tutta preoccupata a tutelare gli interessi dei cacciatori (c’è un evidente feeling tra alcuni consiglieri di Forio e di Serrara) e di chi è terrorizzato dall’idea di non poter costruire sui fianchi della montagna (rendendo vana e contraddittoria la scelta di far vivere il Museo Contadino sulla vetta dell’Epomeo). E Forio si allinea con Barano (stranamente, in quanto politicamente agli antipodi: l’uno legato a FDI, l’altro al PD di Manfredi) sensibili entrambi alle ragioni di cacciatori, esercenti balneari e dell’edilizia. Questo creerà sicuramente qualche problema tra Barano e Ischia, di cui si conoscono i mille legami ed incroci personali, familiari, amichevoli,, ma prevarranno i motivi di scelte strategiche isolane.

Un segnale forte dell’alleanza, per ora sotterranea, tra Ischia, Casamicciola e Lacco Ameno è venuto al Regina Isabella, alla presentazione del Piano Strategico di Fuksas, ove il Sindaco di Lacco Ameno Pascale ( tessendo le lodi di Giosi Ferrandino) ha chiaramente detto: “Non ci sono ragioni per cui Casamicciola e Lacco Ameno non debbano agire all’unisono, sono peraltro contigue e costituiscono un continuum fisico e logico”. Un motivo di perturbativa tra Ischia e Casamicciola potrebbe derivare dall’iniziativa di Giosi, che ha investito il Prefetto sulla questione del traffico dei rifiuti tutto concentrato sul Porto di Casamicciola, e il primo round è stato interlocutorio. Ma il leale comportamento di Enzo Ferrandino e della sua compagine nei riguardi della candidatura di Giosi alle europee e, in generale, il buon rapporto di Giosi con Sindaco e Presidente del Consiglio Gianluca Trani, dovrebbe favorire una conciliazione degli interessi portuali dei due Comuni. Ancor di più conciliante è il recentissimo accordo a due (Ischia e Casamicciola) per un Patto di amicizia con la città cinese di Dengfeng, per lo sviluppo di scambi culturali ed economici. Non vorrei galoppare troppo con la fantasia, ma non mi meraviglierei se venisse rispolverata l’idea di fusione tra Comuni contigui fisicamente oltre che ideologicamente. Sarebbe questa una spaccatura dell’isola? O un primo passo verso una totale unificazione e semplificazione amministrativa?

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Luigi Boccanfuso

Indubbiamente Franco ha fatto una eccellente analisi degli equilibri politici tra i sindaci isolani.
L’esperienza però ci insegna che in generale i politici locali amano volare molto bassi e non certo per timore delle fucilate da parte della categoria dei cacciatori evocata da Franco nell’articolo ma piuttosto perché l’unico loro credo è di coltivare il proprio orticello per restare a galla ad ogni costo per quanto più tempo possibile.
Quindi caro Franco non ti impegnare troppo perché è tempo perso.
Piuttosto i sindaci di Ischia e Casamicciola spiegassero le vere finalità del patto di amicizia stretto con la città cinese di Denfeng che certamente non sono quelli che ci vogliono propinare.
E allora quali potrebbero essere?
“A pensar male si fa peccato ma spesso di indovina”
Io non voglio peccare e quindi mi limito a sospettare che qualcuno si voglia fare l’ennesima vacanza con i soldi dei cittadini.

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