IL COMMENTO Love’s not Time’s fool

Non è possibile esprimere il dolore con la parola. Risuoneranno sempre i nomi di Eleonora, Salvatore, Gianluca, Valentina, Francesca, Mariateresa, Michele, Maurizio, Giovanna, Giovan Giuseppe, Nikolinka, Maria Teresa e Gioacchino, quest’ultimo ha contenuto il dolore per 20 giorni mentre noi dobbiamo viverlo per 20 mesi, 20 anni, 20 secoli come parte umana eterna della nostra Casamicciola martoriata. E’ stato il Natale più triste della nostra Storia. Non c’è una penna al mondo capace di esprimere questo dolore collettivo. Nemmeno Thornton Wilder con “ il ponte di San Luis Rey” può trovare una ragione, un senso, una misura. “ Il ponte di San Luis Rey” è un’opera di narrativa ma la Storia dei 13 “ Martiri di Casamicciola” è una cronaca atroce di una realtà.

Ma proprio per contenere un dolore la parte di me che non è sensibilità affettiva ma sforzo della prevalenza della Ragione sul Sentimento ha cercato di riprendere la mente nelle letture dell’ Economia Politica che hanno suscitato il mio interesse per oltre 50 anni. Non è l’Economia la “scienza triste”? Non è lo studio dell’ Economia Politica quello che non richiede “doti straordinarie” come diceva Alfred Marshall perché l’economista “deve essere in una certa misura, un matematico e uno storico, uno statista e un filosofo. Deve sapersi esprimere ed essere in grado di comprendere i simboli. Deve saper cogliere il particolare nel generale, e abbracciare l’astratto ed il concreto nello stesso modo del pensiero. Deve studiare il presente alla luce del passato, in vista di obiettivi futuri. Non deve trascurare alcun aspetto della natura o delle istituzioni dell’ uomo. Deve essere a un tempo risoluto e disinteressato, distaccato e incorruttibile come un artista, ma a volte anche pragmatico come un politico”?

E così in questi giorni di Natale ho avviato la lettura del bel libro di Giorgio La Malfa “Keynes l’eretico – vita e opere del grande economista che ha cambiato l’Occidente” (Mondadori – Oscar Saggi – 2022). Giorgio La Malfa ha dedicato a Keynes tutto il suo impegno da uomo politico e di cultura con una straordinaria missione educativa per rimarcare che la strada e gli strumenti per governare il capitalismo e per vivere meglio sono solo quelli che ha indicato e praticato Keynes oggi più che mai a circa 80 anni dalla morte “e in un momento fra i più oscuri del secondo dopoguerra”. Anche io sono profondamente convinto che dobbiamo ripartire da Keynes per gestire il presente e l’ avvenire, nel generale e nel particolare, nella vasta area dell’ Unione Europea e nella piccola area dell’isola d’Ischia. Sono convinto anche che è su una Teoria Economica con un Progetto Politico che si misura una “Nuova Destra” ed una “Nuova Sinistra” che se non ci sono idee fondanti e donne e uomini di valore mai come oggi ha ragione il filosofo spagnolo Josè Ortega y Gasset che “destra e sinistra sono termini da imbecilli”.

Ma tutto questo non costituisce oggetto delle mie riflessioni in questi giorni natalizi. Ci penserò domani e continuerò a leggere il libro su Keynes. Continuerò il mio impegno per un Rinascimento dell’isola d’ Ischia. Mi ha colpito la dedica e l’epigrafe scelta da Giorgio La Malfa. E’ il sonetto n.116 di William Shakespeare che dice: “Love’s not Time’s fool”. La traduzione in italiano è: l’ Amore non è soggetto al Tempo”. “La definizione di Amore che fornisce il sonetto è ancora oggi fra le più citate – dice la critica corrente – perché essenzialmente questo sonetto presenta l’ideale estremo di Amore. L’ Amore è immutabile, non cambia, non sbiadisce. Sopravvive alla morte e non ammette difetto”. Quei 13 nomi, ai quali forse aggiungeremo i cognomi nella Pietra di un Palazzo ricostruito nel nostro Paese, sopravviveranno alla morte poiché l’ Amore per loro non è soggetto al Tempo.

* DIRETTORE DE “IL CONTINENTE”

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