IL COMMENTO Ma siamo davvero pronti a una guerra?

DI GIUSEPPE AMALFITANO
E dunque, forse siamo davvero giunti alla soglia di una guerra, ma siamo davvero pronti ad affrontarla?Anche il nostro Inno di Mameli , il Canto Nazionale che viene suonato e cantato in tutte le occasioni ufficiali, è terribile e bellicoso quando dice “Siam pronti alla Morte!”. Ma la guerra si può fare anche per combattere il Male e i delinquenti e le cattiverie e magari sarebbe bellissima una guerra alla povertà, cercando di ottenere vantaggi per tutti e si può addirittura fare la guerra alle guerre e cioè prevenirle e cercare di evitare atteggiamenti ostili e violenti verso gli altri. Ma davvero si ricomincia a parlare anche di ripristinare la leva militare, che sarebbe necessaria per proteggersi con le armi qualora davvero si verificasse una aggressione da parte di qualche folle desideroso di dominare tutto il mondo.
Premetto che io ho sempre ritenuto il periodo di leva negativo perché ai miei tempi appena laureato dovevi servire la Patria per un anno e mezzo e quindi c’era un lungo periodo che impediva di cominciare qualsiasi attività lavorativa . A distanza però di molti anni devo riconoscere che forse non era del tutto negativo perché dovevi imparare a fare a meno delle comodità della famiglia e vivevi altre esperienze e dovevi cavartela da solo anche a lavare i panni e a cucire un bottone sulla camicia. E poi dovevi imparare a rispettare la scala gerarchica e fare amicizia con altri ragazzi con idee e esperienze e dialetti diversi . Insomma la vita militare non era davvero bella e apprezzata però oggi dopo tanti anni viene ricordata quasi con piacere e nostalgia e infatti leggo ancora di molti anziani che vorrebbero rivedere e riabbracciare tutti quelli conosciuti in quel periodo, perché in fondo ci ricordano la nostra bella gioventù. E una leva militare oggi sarebbe comunque molto diversa da quella antica. Le guerre non si fanno più col fucile e la baionetta innestata (anch’io ho sparato con un fucile simile) ma è più tecnologica e bisogna essere addestrati a gestire i droni per attaccare il nemico e anche come difendersi dagli stessi e gestire armi moderne e complesse e insomma più che la forza fisica, data da un grande numero di soldati, è necessario avere a disposizione militari esperti e perfettamente istruiti ed in grado di usare armi modernissime e micidiali!
Molti pensano che tutto questo non serva a niente perché non ci sarà mai più una guerra così cruenta e distruttiva ma questa non è una certezza assoluta ed essere pronti comunque a difendersi (specialmente se tutti lo stanno facendo e si stanno armando!) credo che sia necessario e urgente. Insomma è opportuno rispettare il motto “Prevenire è meglio che curare” e se ti uccidono non è più possibile curarti e comunque prepararsi alla guerra non significa farla per davvero e se quelle armi pronte e micidiali, rimarranno sempre nei depositi significa che hanno ben svolto il loro compito di prevenire ed evitare le guerre e quindi tutti i militari potranno così rivedersi dopo 50 anni soltanto per far baldoria assieme e tornare anche solo per qualche ora a rivivere la bella gioventù ormai lontana.





