LE OPINIONI

IL COMMENTO Mesi di calma apparente trascorsi a far chiacchiere

Della seconda ondata già se ne parlava, abbiamo solo anticipato i tempi con comportamenti poco responsabili. Certamente non imputabili solo ai cittadini ma soprattutto ai nostri governanti con il “liberi tutti”, in previsione delle elezioni in tante Regioni d’Italia. Si è pensato più ad accaparrarsi l’ultimo voto e i più appetibili sono i voti dei giovani, più influenzabili, li abbiamo lasciati ballare, li abbiamo fatti viaggiare e intanto il virus non è andato in vacanza, ha solamente illuso di essersi indebolito, per poi esplodere come sta succedendo e ormai è incontenibile. Adesso l’emergenza è mondiale, i nostri fratelli europei si stanno trovando ad affrontare l’onda che ha investito l’Italia a marzo.

Ma se guardiamo in casa nostra con l’amara esperienza precedente cosa è stato fatto di concreto? “Cazzate” e scusate il termine. Ma andiamo per ordine mettendo al primo posto la salute degli italiani, perché non si è pensato a dedicare delle ali di ospedali inutilizzate, per i pazienti Covid, lasciando gli ospedali liberi della loro funzione? L’Italia ne è piena, nel nostro piccolo abbiamo l’ex Clinica di San Giovan Giuseppe, dove oltre agli ambulatori, compreso quello delle cure oncologiche è completamente vuoto, ed è la giusta osservazione del dottore Mimmo Loffredo chirurgo del Rizzoli, che vede negare il diritto alla salute, dando la priorità all’emergenza Covid e bloccando tutto l’andamento ospedaliero, a testimonianza di ciò, un’ordinanza che dispone: la sospensione a far data dal 18 ottobre e sino a nuova disposizione, dei ricoveri programmati sia medici che chirurgici presso le strutture ospedaliere pubbliche; la possibilità di effettuare solo con carattere d’urgenza “non differibili”; la sospensione è valida per tutte le prestazioni ad eccezione di quelli per i pazienti oncologici, medici e chirurgici; la sospensione delle attività ambulatoriali negli enti del Servizio Sanitario Regionale, ad eccezione di quelle recanti motivi di urgenza, nonché quelle di dialisi, oncologiche e chemioterapiche. Questa circolare è stata inviata a tutti i nosocomi della Campania, ed è uno scacco matto alla sanità in generale. E in questi mesi hanno avuto tutto il tempo di potersi organizzare e di non farsi trovare impreparati, e invece nulla è cambiato e pensano di risolvere con delle restrizioni che peseranno pesantemente sulla nostra economia. Gli animi sono agitati, non c’è programmazione, solo incertezze e il popolo insorge!

Con le nuove restrizioni stiamo consegnando la Campania alla camorra. Perché tra poco i piccoli imprenditori, commercianti,e artigiani andranno a chiedere liquidità alle organizzazioni malavitose ed entreranno nel tunnel dell’usura. Napoli ha iniziato, ma il resto delle città italiane stanno seguendo con la stessa protesta, la stanchezza è tanta, non abbiamo avuto garanzie da parte del Governo centrale, ci sono stati investimenti per i banchi monoposto a rotelle e per i monopattini e bici elettriche e cosa pensavano di risolvere buttando soldi pubblici? Incentivi ridicoli e sperpero del denaro pubblico, intanto gli autobus e le metropolitane sono strapieni. Chiudono i Teatri e i Cinema e le Chiese per le messe no! E non si registrano contagi in questa categoria ma vengono comunque chiuse le porte dello spettacolo. I malumori sono tanti in questi mesi, la maggior parte degli italiani hanno speso i risparmi di una vita per andare avanti. E fra qualche anno può accadere che vanno a ritoccare le pensioni. Perché non tagliano lo stipendio a tutti i politici e alle pensioni d’oro, ma neanche per sogno, sono d’oro si lucideranno e basta. Potrebbero dare un segno di conforto per gli Italiani che pagano le tasse e in questo momento sono preoccupati di come mettere il piatto a tavola. La Politica deve ritornare ad essere seria e basta con il Grande Fratello.

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Un commento

  1. È proprio vero, tutti si sforzano di convincere l’opinione pubblica che l’aumento dei positivi è conseguenza dell’apertura delle scuole ma nessuno ricorda che in quello stesso periodo si sono svolte le elezioni con tanto di comizi, cene e festeggiamenti di rito!

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