LE OPINIONI

IL COMMENTO Napoli e Ischia, un’amichevole tra campioni

Il trionfo del Napoli è molto vicino, agli azzurri manca solo il conforto dell’aritmetica per poter brindare ad una stagione straordinaria e ad un successo inaspettato e quindi, proprio per questo, di maggiore valore. Quello dell’Ischia, invece, è stato certificato dall’ultima giornata di campionato e con un turno di anticipo sulla fine del torneo. La vittoria di un campionato che assume un significato che va oltre l’aspetto meramente sportivo. L’Ischia ha vissuto un passato calcistico ben più glorioso, rispetto ad un presente che l’ha relegata nelle categorie inferiori e che ora la costringe, in qualche modo, ad esultare per una promozione in serie D.

Eppure la vittoria della formazione gialloblù rappresenta una vera e propria riscossa, che il destino ha voluto si materializzasse proprio nell’anno in cui l’isola intera, per motivi ben più gravi e drammatici, è attesa ad una ripartenza sociale, economica e morale. La promozione in serie D è un nuovo punto di partenza per la società isolana, che dovrà mettersi alle spalle anni difficili fatti spesso di approssimazione, beghe, mancanza di sostegno anche da parte delle istituzioni. Bene ha fatto Pino Taglialatela, in occasione di una delle tante interviste rilasciate in questi giorni, a richiamare in questo momento di gloria e festeggiamenti, anche il ruolo della politica locale, che non sempre ha saputo fare sinergia e programmazione, per aiutare una realtà capace in passato di toccare vette molto alte del calcio semi professionistico. In tal senso, il richiamo che l’ex portiere del Napoli ha fatto alle istituzioni locali va letto in due direzioni. Come un appello a non lasciare sola una squadra che deve diventare un punto di forza e di traino per l’intera isola verde, anche dal punto di vista imprenditoriale e turistico, così come un avvertimento a tenere la guardia molto alta, per evitare che qualcuno o qualcosa, come accaduto in passato, possa contribuire a rompere un giocattolo ora quasi perfetto. Un entusiasmo coinvolgente, culminato con lo sventolio di tante bandiere sotto al Castello Aragonese, che non può essere sprecato. Proprio come quello che si è generato, forse anche con troppo anticipo, a Napoli per la vittoria di uno scudetto atteso da 33 anni.

E visto che dalle pagine di questo giornale, ogni tanto, ci piace lanciare qualche proposta, allora ci proviamo anche in questo caso. Un’idea di cui ha parlato in queste ore lo stesso Pino Taglialatela e che rilanciamo al presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Disputare un’amichevole estiva, magari nella fase di preparazione ai prossimi campionati. Per motivi organizzativi si potrebbe scegliere anche di giocarla a Castel di Sangro, sede del ritiro del Napoli ma dal punto di vista dell’immagine vedere la squadra Campione d’Italia (scongiuri a parte), esibirsi sull’isola verde, sarebbe una sorta di cartolina da fare girare per il mondo. Una partita che suggelli un nuovo gemellaggio tra Ischia e Napoli, una festa che certifichi le capacità di programmare, costruire e vincere, mostrate da entrambe le società. L’incasso della gara, naturalmente, da destinare alle famiglie colpite dall’alluvione di Casamicciola dello scorso novembre. Calcio, turismo, passione e solidarietà. Ischia e Napoli, storia di un’estate da Campioni.

* DIRETTORE “SCRIVONAPOLI”

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