LE OPINIONI

IL COMMENTO Perché bisogna farla finita con l’EAV

Oggi parliamo di trasporti e lo facciamo partendo da un interrogativo: la EAV soddisfa le esigenze di mobilità dell’isola? A sentire giudizi e commenti di tante persone sembrerebbe proprio di no. E allora viene da porsene un altro di quesito, quasi per naturale conseguenza: perché i sei sindaci dell’isola accettano una cosa del genere? E perché l’EAV deve interessarsi solo della mobilità su bus e non intervenire su tutto il sistema e tentare di ridurre a 10.000 auto private, per servizi essenziali, le auto sull’isola? Quanto costa ai cittadini l’EAV e quanto riceve dalla Regione? E con le domande, almeno per adesso, ci fermiamo qui. Vorrei a questo punto consigliare a qualche amministratore dell’isola di affacciarsi su internet per vedere cosa succede e cosa si muove nel mondo su un tema così delicato e fondamentale come quello della mobilità.

Vorrei partire da un semplice esempio. Esiste una società che si chiama “Via” che insieme ad una casa automobilistica di livello mondiale ha realizzato un progetto accettato e preso in carico da centinaia città in tutto il mondo. Ad Ischia ci affidiamo ancora, con tutto il rispetto, a comandanti dei vigili urbani “provvisori” e amministratori che evidentemente sono rimasti ancora nel medioevo dei concetti di mobilità anche dimostrando una volontà ferrea nel tentare di proporre e praticare qualche possibile soluzione. Tutto inutile perché questo modo di fare non funziona più, non è più tempo di improvvisazione. Il problema traffico e mobilità sull’isola deve in un modo o nell’altro essere risolto, altrimenti diventerà difficile – se non impossibile – pensare di poter fare quel salto di qualità del territorio di cui il turismo ischitano ha bisogno.

E’ vero che pur essendo questo un punto cruciale ci sono anche altre serie problematiche da risolvere. Incominciamo dalla vivibilità e mobilità dei cittadini e turisti. Contattare una società e dire che una delle isole più belle del mondo si affida ai loro mezzi e concetti moderni per mobilità e vivibilità sicuramente risulterà vincente. Di sicuro ci si porrà l’amletico quesito: quanto costa un progetto del genere? Secondo me la domanda deve essere altra. Quanto costa all’anno mantenere sull’isola un’auto? Come si fa a tenere a galla il sistema taxi, NCC e mezzi di trasporto merci restando in queste condizioni ed in questo caos? Amministrare un paese comporta anche doversi sforzare e pensare a qualcosa di utile per tutti. Per adesso si constata la mancanza di risultati veri nell’intero contesto amministrativo. E questo è triste, oltre che preoccupante.

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