LE OPINIONI

IL COMMENTO Perche’ il governo ha dimenticato Ischia

DI SEVERINO NAPPI

Il Governo ha dimenticato Ischia. Ho ancora negli occhi il premier Giuseppe Conte che dirige il coro dei bimbi che lo accoglie. È passato più di un anno. Promise sostegno, aiuti e regole per far ripartire l’economia dell’isola. Parole vuote, promesse vane. Non solo non è accaduto nulla, ma, cosa ancora più grave, nel decreto Terremoto che prevede agevolazioni per tutti i territori italiani colpiti dal sisma, questo signore e i suoi alleati si sono dimenticati di inserire la nostra isola. È un atto grave e incomprensibile. Nel decreto che proroga le misure di tutela per le aree terremotate in tutta Italia, il terremoto che ha colpito l’isola di Ischia è stato dimenticato.

Questo è un chiaro segnale che l’isola di Ischia è stata totalmente cancellata dall’attuale Governo: un segnale di disinteresse di un territorio. Il Governo Conte ha letteralmente dimenticato Ischia e questo è un dato oggettivamente pesante dal punto di vista morale perché dimenticare l’esistenza di uno degli eventi sismici che ha colpito il nostro Paese è davvero grave. Abbiamo sull’isola un problema straordinario che è quello del marasma amministrativo-urbanistico e dell’enorme confusione che ancora regna rispetto al quale il caos non sarà risolto dal ‘decreto Ischia’. Continuare a fare finta che non esiste un problema da risolvere, che tutti sappiamo essere di natura urbanistica, diventa grave. Nelle misure a sostegno del terremoto dell’Emilia Romagna è stata consentita la sanatoria non solo delle case ma addirittura degli opifici realizzati fino al 2016. Mentre a Ischia dove c’è un problema di normative che si contrastano tra loro continua a regnare il caos. Ci sono delle irrazionalità normative che andrebbero affrontate una volta per tutte.

Dopo il sisma Ischia ha avuto una cattiva propaganda mediatica. Sono state messe in piedi poche misurette con quattro denari e non è stata colta l’occasione di poter dare una vera e propria svolta all’isola. Personalmente all’indomani del sisma proposi l’esenzione dell’iva sugli acquisti effettuati a Ischia. Il terremoto poteva anche rappresentare l’occasione per mettere mano alla depurazione o per investire sul rifacimento delle coste, per investire nei trasporti sia sull’isola che verso l’isola. Ma non è stato fatto niente di tutto ciò. C’è stato solo un presidente del Consiglio che è arrivato sull’isola, ha diretto il coro dei bambini della scuola elementare e ha chiuso la partita. Questo il quadro reale dell’attenzione che è stata riservata all’isola di Ischia ed al terremoto che l’ha colpita il 21 agosto di due anni fa.  

* PRES. ASS.NE NORD SUD, GIA’ ASSESSORE REGIONALE AL LAVORO

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