IL COMMENTO Quando il cittadino provvede da sè

DI PACO IOVINE
Evidentemente stanco di aspettare e di assistere all’indifferenza di chi avrebbe il dovere di controllare e rendere agevole e sicuro il nostro territorio, nei giorni scorsi “il cittadino “ di turno si è armato di forbici e sì è arbitrariamente sostituito a chi vede ma finge di non vedere, a chi dovrebbe agire ma non agisce. Queste “innocue” piante avevano rami che sporgevano su di un marciapiede già di per sé impraticabile, data la scarsa manutenzione a cui è soggetto (buche, mancanza di asfalto e radici che fuoriescono), le cui foglie pungevano al passaggio del pedone, già costretto a star attento a dove metteva i piedi. Figurarsi un bambino,un anziano,un passeggino o un disabile in carrozzina. Si, perché dovete sapere che esistono anche queste categorie più fragili, ed avrebbero gli stessi diritti di tutti, ma forse qualcuno lo dimentica oppure non conosce il significato della parola “empatia”.
Fuori ad una scuola, fuori alla sezione distaccata di Tribunale pretura e su di una strada certamente non poco frequentata. Già ampiamente segnalata la questione, come dicevo nei giorni scorsi un cittadino stanco dí cotanta strafottenza, si è sostituito a chi di dovere , evidentemente perché “moralmente doveva”. Non credo cerca elogi o consensi. Penso vorrebbe invece che la gente s’indignasse di più per le cose che non vanno bene. E vorrebbe che ci fosse più amore per la propria terra. A partire da queste piccole cose. Ah dimenticavo, vorrebbe anche che chi amministra questo paese si vergognasse tanto per tutto ciò che “non vede”. Ci hanno reso cechi e passivi, ci siamo abituati alle bruttezze di una Terra che nonostante tutto resiste. Ed esprime, comunque ed ovunque la propria bellezza.






Occhi che non vedono
C’è chi cammina veloce, lo sguardo dritto,
Non nota il passo incerto, il fiato stretto.
La carrozzina che aspetta, il bastone bianco,
Muri invisibili, un faticoso affranco.
Si è ciechi non per sorte, ma per fretta,
Alla bellezza che in modo diverso è detta.
Il cuore vede il valore, oltre la forma,
Se solo si rallenta, la vita si trasforma.