IL COMMENTO Quando la partenza è con il botto

Il più piccolo dei Comuni dell’isola, quello che ha visto insediarsi da poche settimane la nuova amministrazione comunale, sembra aver deciso di non perdere tempo. E se l’espressione può apparire forte, si può dire che abbia iniziato davvero “con il botto”. Sono bastati pochi giorni per vedere i primi segnali concreti di un’amministrazione che vuole imprimere il proprio ritmo all’azione di governo. È stato pubblicato il calendario della disinfestazione e derattizzazione con la mappatura dell’intero territorio comunale, un intervento forse meno appariscente di altri ma fondamentale per il decoro urbano, la salute pubblica e la qualità della vita dei cittadini. Ma accanto alle attività ordinarie, necessarie e spesso attese da tempo, è arrivata anche la presentazione di un grande evento destinato ad aprire ufficialmente la stagione estiva. Il prossimo 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, Lacco Ameno celebrerà la rinascita con “Rotta di Luce 2026”, una manifestazione che accompagnerà residenti e visitatori dall’alba fino a notte inoltrata.
Si inizierà alle 5.45 del mattino con il suggestivo saluto al sole affidato alla Nuova Orchestra Scarlatti, per proseguire con una lunga giornata di musica, incontri e spettacoli che culminerà in Piazza Santa Restituta con il concerto dei Matia Bazar. Un programma ambizioso che porta la firma di una squadra di giovani amministratori e che ha trovato il sostegno dell’intero tessuto produttivo e commerciale di Lacco Ameno, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini possa diventare un vero motore di crescita e partecipazione. È questo, probabilmente, il messaggio più importante: fare comunità. Accogliere l’estate non soltanto con una festa, ma con un momento collettivo capace di rafforzare quel senso di appartenenza che troppo spesso rischia di affievolirsi. Eppure la politica non vive soltanto di eventi e manifestazioni. Già questa sera, infatti, il Consiglio comunale sarà chiamato ad affrontare un tema ben più complesso e delicato. Come annunciato dal sindaco De Siano durante la seduta di insediamento, all’ordine del giorno vi sarà l’atto di indirizzo politico-amministrativo finalizzato all’acquisizione al patrimonio comunale di immobili destinatari di ordinanze di demolizione emesse dall’autorità giudiziaria, per finalità di pubblica utilità, emergenza abitativa e interesse pubblico, anche in relazione alle conseguenze dei tragici eventi calamitosi che hanno colpito l’isola d’Ischia. Una sfida enorme. Forse una delle più difficili che un’amministrazione possa affrontare. Ma è una strada che merita di essere percorsa se l’obiettivo è evitare che il territorio continui a essere segnato da ruderi, macerie e ferite aperte che raccontano anni di immobilismo e di assenza di soluzioni concrete.
Perché mentre si continua a parlare di demolizioni, troppo spesso la politica nazionale sembra dimenticare una realtà evidente: Ischia ha vissuto terremoti, frane e alluvioni che hanno lasciato centinaia di famiglie in condizioni di estrema difficoltà abitativa. Il problema non può essere affrontato soltanto con il linguaggio degli abbattimenti. Serve il coraggio di costruire percorsi alternativi, strumenti normativi adeguati e risposte che tengano insieme legalità, sicurezza e diritto alla casa. Lacco Ameno, nel suo piccolo, sembra aver deciso di provarci. Tra il profumo dell’estate che arriva, la musica che accompagnerà l’alba del 21 giugno e le difficili decisioni che attendono il Consiglio comunale, il segnale è chiaro: la nuova amministrazione vuole camminare spedita. I cittadini, naturalmente, giudicheranno dai risultati. Ma l’impressione di queste prime settimane è che il Comune più piccolo dell’isola abbia scelto di partire senza indugi, con entusiasmo, idee e la consapevolezza che governare significa saper organizzare una festa, ma soprattutto affrontare i problemi che da troppo tempo attendono una risposta.






