LE OPINIONI

IL COMMENTO Ricostruire l’isola

In un marasma generalizzato bisognerebbe fermarsi un attimo e tutti insieme pensare a come far sopravvivere qui sull’isola i nostri nipoti. L’Europa con la nuova commissione ha messo al primo posto delle sue azioni la difesa del pianeta dal cambiamento climatico. L’isola oltre che difendere e portare avanti, per quel poco che può, questo concetto deve anche pensare a come difendere, per sopravvivere, un turismo che non si sa come sarà e se vi sarà nei prossimi decenni. Osservando l’evoluzione del settore nel mondo si nota che la qualità della vita viene perseguita da un meanstream internazionale che detta le linee guida.

Grossi gruppi finanziari si stanno impossessando dei migliori alberghi almeno a 5 stelle. E’ notizia giornaliera che fondi di investimenti di tutto il mondo raggruppano alberghi e per prima cosa integrano cure alla persona di tutti i tipi. Ad Ischia si potrebbe pensare a farne una isola completamente ecologica. Mi spiego. Cinque anni fa convinsi i Sindaci ad emettere una ordinanza per l’uso di saponi bio al 100%. Iniziai circa dieci anni fa la lotta per il recupero dei terreni incolti.

La creazione, per iniziare, di dieci isole nell’isola ad alta vivibilità è un mio pallino che porto avanti da decenni. Molte altre persone hanno spinto per la difesa del verde e la difesa del territorio. Se analizzate bene la situazione attuale vi renderete conto che i problemi inquinamento, traffico terrestre e marittimo, mobilità sono situazioni che avrebbero dovuto essere superati almeno nel secolo scorso.

Se poi osservate le strutture ricettive vi viene da piangere. Il bene primario, le terme, la maggior parte degli alberghi le ha relegate nei sottoscala invece di sistemarle negli attici per dare alla gente quel piacere di vivere bene. Il cambio climatico dovrebbe farci affrontare anche la possibilità di avere un turismo annuale. Per questo avremmo bisogno di infrastrutture complementari a quelle attuali. Gli investimenti ragguardevoli da fare dovrebbero essere fatti da imprenditori lungimiranti.

I soldi ci troverebbero facilmente ma le idee e gli uomini che sappiano portare avanti progetti del genere esistono sull’isola?

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