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IL COMMENTO Se fossi Sindaco

Oggi e domani, nel Comune di Palma Campania, il Sindaco Nello Donnarumma, fa un esperimento politico interessantissimo: si fa affiancare, per due giorni, da giovanissimi, che hanno risposto ad un apposito avviso pubblico, al fine di condividere decisioni e attività amministrativa. Ragazzi che governano insieme al Sindaco. E questo esperimento va sotto il nome di “Se fossi Sindaco”. Abbiamo detto che il Sindaco si chiama Donnarumma e gli appassionati di calcio sicuramente hanno pensato al portierone della Nazionale italiana. Personalmente, a questo cognome, ho immediatamente abbinato “Donnarumma all’assalto”, un romanzo autobiografico del 1959 dello scrittore e sociologo Ottiero Ottieri, tradotto anche in film nel 1972. Romanzo e film narrano dell’esperienza di psicologo che Ottieri fece all’Olivetti di Pozzuoli, che era sì una fabbrica all’avanguardia ed intrisa della imprenditoria illuminata di Adriano Olivetti, ma pur sempre espressione di un potere capitalistico. Allora, nel libro e nel film, si assiste ad un disagio dello psicologo, che deve – in ogni caso – selezionare chi è adatto al lavoro e chi no. Lo psicologo si trova altresì a fronteggiare il realismo antiburocratico di chi ha bisogno di lavoro e non capisce la ratio dei quiz, delle selezioni, delle domande di assunzione. Per questi aspiranti lavoratori, il lavoro è sacro, è un diritto naturale e nessuno lo può rifiutare. Ecco, in questo quadro di un Sud arretrato che ambisce al progresso, alla democrazia, al lavoro, alla partecipazione alle decisioni dei poteri pubblico e privato, il Sindaco Donnarumma, del Comune di Palma Campania, ha questa felice idea di far sperimentare in diretta, ad un gruppo di giovani, cosa significa oggi amministrare la cosa pubblica.

Nello Donnarumma, sindaco di Palma Campania
Nello Donnarumma, sindaco di Palma Campania

Nella giornata odierna i giovani saranno accompagnati su vari punti del territorio per constatare di persona eventuali problemi esistenti e provare a risolverli. Nella giornata di domani, faranno visita agli uffici comunali per rendersi conto del funzionamento della macchina finanziaria, tecnica, della Polizia urbana. A me pare, questa di Palma Campania, un’iniziativa ottima e ben lontana dalle logiche clientelari degli Enti Locali che cercano di allettare i giovani solo con la prospettiva di eventuali assunzioni pubbliche. Qui siamo di fronte ad una chiamata di responsabilità dei giovani a verificare la loro propensione a svolgere un futuro ruolo di amministratori pubblici. In mancanza di un ruolo attivo di sezioni e circoli di partito, che una volta fungevano da scuole politiche, questa piccola iniziativa può risultare lo stimolo giusto per “schiodare” i giovani dal loro scetticismo e assenteismo dalla cosa pubblica. Il Comune d’Ischia ha scelto un’altra strada. Vedo che cerca di soddisfare la domanda di sport che proviene da molti ragazzi, soprattutto dopo la lunga clausura pandemica. Ecco quindi che viene inaugurato il campetto di playground al Polifunzionale ed ecco che nello spazio largo della pineta Mirtina, che spesso è servito a spettacoli e si presterebbe a rappresentazioni teatrali o cinematografici all’aperto, si predispone il terreno per piste di addestramento dei bambini all’uso della bicicletta. Una bike school. Ecco che viene dato incarico ad un tecnico per studiare la migliore utilizzazione e sistemazione del campo sportivo dello Spalatriello.

Il sindaco d'Ischia, Enzo Ferrandino
Il sindaco d’Ischia, Enzo Ferrandino

Ora, lo sport è essenziale per uno sviluppo psico-fisico dei ragazzi e quindi non saremo certo noi a dare un giudizio negativo su questo indirizzo scelto dal Comune d’Ischia. Tuttavia, occorre precisare che è indispensabile insediare queste strutture sportive con criterio e nei posti giusti, senza compromettere altre destinazioni d’uso altrettanto importanti. Lo Spalatriello è giusto, non è giusta la scelta dello spiazzato della Mirtina per la bike school. E per fare le scelte giuste ci vuole una classe dirigente politico amministrativa competente e capace di contemperare le varie esigenze del Paese. E torniamo, dunque, all’iniziativa del Comune di Palma Campania: mettere i giovani alla prova sul campo delle decisioni politiche. Ad esempio, anche i campetti di playground hanno una “filosofia” che va rispettata. Qual è la filosofia? E’ che bisogna arricchire i vari quartieri del Comune di una rete di strutture sportive, culturali, associative. Può non bastare accentrare, in un unico grande Polo funzionale, la maggior parte delle strutture sportive, scolastiche, teatrali. Poniamo Campagnano, che è una realtà non secondaria del Comune.

Come non pensare di dotare questo quartiere delle necessarie strutture e infrastrutture? Il campetto di playground va portato dove c’è la domanda, non che l’offerta debba “spostare” la domanda. Lo so, a persone entusiaste e amanti della libertà, del movimento, dell’attività sportiva, della musica, della socializzazione, come può essere l’amico Mario Goffredo, non sembra vero che il Comune abbia realizzato il campo di playground e perciò invita gli altri Comuni isolani a fare altrettanto. Ma si può fare meglio e i giovani hanno il dovere di cercare e pretendere il “meglio”. Anche a questo potrebbe servire un democratico coinvolgimento nella conduzione della cosa pubblica, di ragazzi e giovani, come fa il Sindaco del Comune di Palma Campania.

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