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LE OPINIONI

IL COMMENTO Sicurezza strale e tragedie, l’importanza della memoria

L’isola d’Ischia “piange” un’altra vittima della strada, il virgolettato è di obbligo vista la grande indifferenza nella quale si è consumata l’ennesima tragedia. Saranno in pochi a piangere Viesmali, magari niente lutto cittadino, niente fiaccolata, ma resta il dramma di una giovane vita strappata all’affetto dei suoi cari senza un perché. E così si ritorna a parlare di sicurezza stradale, le solite inutili chiacchiere che seguono i tragici eventi senza nessuna misura seria e concreta che tenda a prevenirne altri. Come se il problema fosse solo il traffico e non la sicurezza. Si perché si susseguono in tutti i comuni dell’isola i vari tentativi per limitare il disagio dalla presenza insopportabile di mezzi sulla nostra Isola che diventa ancora di più ingestibile nel periodo estivo, ma di dispositivi seri in materia di sicurezza stradale neanche a parlarne. Eppure bisogna dare un senso a tragedie come queste, è necessario fermarsi e capire cosa fare. È doveroso innanzitutto non dimenticare. Troppo spesso e troppo presto tendiamo a voltarci dall’altra parte o fare finta di niente. Tanto per cominciare tappezzerei la superstrada con tutte le gigantografie delle foto delle vittime, quei sorrisi belli, vivi, ricchi di speranza stappati allo loro vita ai loro cari. Chiuderei per qualche giorno la superstrada, luogo simbolo, almeno dal punto di vista di una drammatica statistica, in materia di sinistri stradali con esiti drammatici. Aiuta a riflettere, come il silenzio, mai come in questi casi opportuno, il lutto.

Non capisco perché sulla nostra Isola non sia mai nata un’Associazione a ricordo di quelle vittime che sostenesse politiche serie ed attive in materia di sicurezza stradale, magari promossa dai congiunti, dagli amici delle vittime anche per superare l’insopportabile dolore e darne un senso. Spero che i sindaci vogliano mettere mano, insieme, ad un piano straordinario in materia di sicurezza stradale da condividere con tutte le forze dell’ordine che operano sul territorio. Un tavolo tecnico per elaborare ed attuare un unico piano e programma per tutta l’Isola, un solo coordinamento ed una sola cabina di regia con tutti i comandanti della polizia locale. Non lo so quali potrebbero essere le misure, videosorveglianza, limitatori di velocità, autovelox, ci sono i tecnici per questo. È certo che qualcosa bisognerà pur fare. Come anche affrontare il problema dal punto di vista socio sanitario, monitorando periodicamente i soggetti a rischio, chi si è reso già protagonista di tali eventi, o chi ha particolari problemi di disagio e magari fa uso di farmaci o altro, che potrebbero condizionare la qualità della guida, in questo senso ritengo che vada cooptato anche il sistema dei medici di base e delle politiche sociali. Intanto ognuno di noi faccia la propria parte, io proverò a farlo cominciando a guidare meglio, con maggiore prudenza e senza fretta, lo dobbiamo a Viesmali, Francesco, Micaela …. e, purtroppo, la lista è lunghissima e si allungherà ancora di più se non si interviene seriamente con azioni concrete ed urgenti che vadano oltre la passerella mediatica e le demagogiche dichiarazioni alle quali poi non seguono iniziative credibili, tanto poi … dimentichiamo.

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