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IL COMMENTO Turismo? Si tratta solo di una ripartenza

Per Ischia e le altre destinazioni balneari, dopo un anno e mezzo, il turismo riapre, in coincidenza con la stagione estiva. Ma dopo un anno così buio e nefasto per la pandemia, noi che siamo avvezzi alla programmazione e alla pianificazione siamo stati praticamente costretti dalle circostanze a vivere alla giornata. Ci ha penalizzato molto la poca chiarezza delle regole espresse a livello istituzionale. Si sperava di poter riprendere le attività e di aprire i nostri alberghi ai visitatori anche prima della stagione estiva. Ma a causa dei numerosi “stop and go” comunicati di volta in volta dal governo, e soprattutto a causa dell’andamento della curva dei contagi, abbiamo avuto margini stretti per organizzarci. E le incertezze contano! Ricordo sempre che riaprire un hotel necessità di una preparazione di almeno 2-3 settimane, non è la stessa cosa di un bar di un negozio per cui basta aprire una saracinesca ed i clienti possono veramente accomodarsi per prendere un caffè e acquistare un prodotto. Sostanzialmente Ischia ha perso le opportunità legate alle festività pasquali e anche quella prova generale dell’estate rappresentata dal mese di giugno.

Ischia deve puntare tutto sull’estate 2021, forti del fatto che il governo Draghi ha recentemente definito in modo chiaro le aperture al movimento turistico interno, ha facilitato grazie al Green pass l’ingresso del turismo straniero e, soprattutto, ha impostato una campagna vaccinale che sta dando marginalmente i suoi frutti. Le aspettative ci sono, Ischia ha necessità di ripartire. Direi piuttosto che siamo degli inguaribili ottimisti, teniamo duro.

Sappiamo di avere un mese di giungo che rappresenta un mero rodaggio operativo per le nostre strutture. Un mese sul quale, nel migliore dei casi, ci aspettiamo un bilancio in pareggio. Ricordo che al momento, anche se parliamo di un mese di giugno con numeri migliori dell’anno scorso 2020, in piena pandemia, pur sempre registriamo una occupazione media del 25 / 30%.  

Sempre a livello nazionale, siamo senz’altro rassicurati dal fatto che oggi possiamo contare su un Ministero ed un ministro del turismo, ma siamo molto provati anche di fronte a segnali positivi, la nostra e una reazione di prudenza. Succede così quando si è sofferto molto. Per decollare la stagione, in tutta Italia come ad Ischia, credo si debba evitare di confondere le idee ai turisti che vengono da Paesi extraeuropei. E non capiamo come mai alcune destinazioni concorrenti non obbligano i loro turisti ad una quarantena al momento del rientro in patria, mentre dall’Italia si. Non possiamo partire con una zavorra. Visto la vitale importanza di questa stagione per Ischia, si rende necessaria un’apertura almeno fino a fine ottobre, sperando in un segmento di arrivi internazionale. Non voglio parlare di flussi turistici che speriamo di contare di più, di questi tempi devo dire: “Non abbiamo velleità”. Ci basiamo su quello che è ragionevolmente prevedibile: per riavere i turisti stranieri sulla nostra Isola e recuperare i ca. 120 Milioni persi l’anno scorso solo con l’estero, proprio per la quasi totale assenza dei visitatori oltre patria, temo che ci vorrà più tempo.  Sicuramente sarà più il turismo interno a popolare la nostra Isola, ma ci sono anche paure e preoccupazioni da superare. La pandemia ha reso molti di noi più fragili e insicuri, tanto da ingenerare dubbi sull’opportunità di concedersi una tregua fuori, una vacanza.  In questo senso sarebbe auspicabile che i media in generale, nella comunicazione, facesse un passo indietro. Quanto ai continui e reiterati gridi di allarme e quantomeno sarebbe bene che dessero informazioni univoche.  C’è da mettere in conto anche la disoccupazione che ha investito le più disperate fasce sociali, soprattutto le famiglie monoreddito, è ovvio che la vacanza diventa un lusso difficile da concedersi. Malgrado ciò la previsione che un’analisi di Federalberghi ci comunica, che circa il 54% di italiani torneranno a viaggiare e soprattutto “in casa”.

Cosa Chiediamo alle istituzioni, al governo alla luce del recovery Plan? Come più volte segnalato dal nostro presidente Bocca, l’estensione del super bonus 110% agli hotel e la misura per noi più importante resta poi essenziale per noi la possibilità di comprare il tempo ovvero accedere a prestiti garantiti dallo stato al 90% della durata di almeno 15-20 anni, chiediamo poi l’esonero dal pagamento della seconda rata IMU per il 2021. A livello locale speriamo che con le nuove delibere dell’ARERA “L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente”, si possa trovare una luce infondo al tunnel per quanto riguarda l’insostenibile tassa dei rifiuti “Tari”.

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Ottime notizie anche dal ministro Caravaglia che ha annunciato la costituzione di una banca dati sulle strutture ricettive per contrastare il fenomeno dell’abusivismo. Speriamo che le amministrazioni locali possano, grazie al codice identificativo, approfittare per fare ordine e cassa. Questo è musica per le nostre orecchie, siamo stati tra i primi a proporre un sistema per contrastare la piaga dell’abusivismo per locazioni breve. Viviamo quotidianamente sulla nostra pelle la concorrenza sleale un vero Far West, che inficia chi invece rispetta le regole non si spiega perché l’albergatore di attenersi a rigidissime regolamentazioni, mentre sulle piattaforme on-line sono pubblicizzati affitti indistintamente senza che compaia alcun vincolo nelle procedure. Dunque siamo grati al ministro Garavaglia che ha avuto la prontezza di mettere ordine in questo grande è dannoso caos.

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* PRESIDENTE FEDERALBERGHI ISCHIA

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Carlo

Ischia turismo di qualità Lo fate con L’abusivismo edilizio, i fitti a Nero nei periodi estivi e senza depurazione?!? Quante ore fanno i vostri dipendenti negli hotel ?!? Voi non farete mai turismo di qualità perché non ne siete all’altezza e lo dimostra il fatto che non siete in grado di valorizzare la cultura, abbattere le barriere architettoniche, garantire la sicurezza stradale e la pulizia delle aiuole e pinete. Non siete neanche in grado di mettere del sapone nei bagni delle pinete. I Carabinieri e la Guardia di Finanza e la Guardia Costiera dovrebbero controllare l’eventuale presenza di camere abusive, che gli impianti siano tutti a norma e il rispetto dei contratti di lavoro. Purtroppo non siamo be in Svizzera ne tantomeno in Germania e quindi voi continuerete con il vostro turismo di massa cosiddetto di prossimità e nel frattempo sceglierete dipendenti sempre meno qualificati e senza pretese, così da spremere meglio. Ormai ischia è la giostra della mazzamma e dei pregiudicati di Napoli e provincia, che invaderanno in massa questo scoglietto.

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