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LE OPINIONI

IL COMMENTO Tutte le incognite da coronavirus

E’ necessario in piena crisi pensare al dopo? E quando sarà il dopo? E come sarà?

L’iniziativa dei Sindaci di vietare l’ingresso nell’isola ai turisti lombardo/veneti abortì perché illegale, per impreparazione nella comunicazione e per la fretta di protagonismo dei nostri Sindaci. Nell’ordinanza si metteva in evidenza che con solo un piccolo ospedale non si sarebbe potuto far fronte a tutte le esigenze sanitarie dell’isola. Pertanto sia i turisti che gli isolani sarebbero stati sottoposti a grossi pericoli. Ad Ischia si è verificato solo un caso, per fortuna rimasto unico, ma si è assistito adifficoltà serie per il trasporto del paziente a Napoli. Successivamente polemiche enormi se lasciare ancora aperti gli alberghi.

De Luca, presidente della Regione, mette la toppa. Ma mette anche in evidenza che le isole flegree non sono sufficientemente attrezzate a subire tanti eventuali casi di un aggravarsi della crisi. Venerdì 28 febbraio da queste colonne vi parlammo di una soluzione da prendere in considerazione. Alcuni amici al bar Calise pensammo di utilizzare il Palazzo Reale come presidio sanitario per una eventuale emergenza in sostituzione del Rizzoli da lasciare all’utenza locale per le altre malattie.

Non sapendo come e quando finirà questa emergenza ritenete che l’idea possa essere portata avanti? In Italia molte caserme sono state messe a disposizione della Sanità. Il Palazzo Reale di cosa avrebbe bisogno per essere predisposto a ricevere eventuali soggetti colpiti da coronavirus? E curarli?

Le obiezioni sono tante. E’ questo il momento per buttare un argomento del genere in pasto ai leoni da tastiera e ai mass media che tanto amano Ischia? L’OMS dice che non sa determinare se con il caldo diminuiranno o meno i casi di infezione. Dopo aver sbandierato a tutti che l’isola non ha strutture idonee a fronteggiare problematiche complesse, sarebbe peregrino rassicurare gli eventuali turisti che ad Ischia è stato creato un sistema concreto per cui possono essere tranquilli di venire da noi? Logicamente il problema andrebbe affrontato da persone competenti e da chi ha la responsabilità di dover provvedere.

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