LE OPINIONI

IL COMMENTO Una gioventù senza regole, lasciata a se stessa

Negli ultimi anni si sente spesso parlare della deriva (in negativo) dei giovani. La società accusa quest’ultimi di scarso senso civico ed in generale di menefreghismo verso le cose che ci circondano. Questa analisi non è completamente errata, anzi per me è giusta, ma tutto ciò deve essere ricondotto a qualcos’altro. La colpa, è si dei giovani, ma per me solo in piccola parte perché la restante è dei genitori e della pessima educazione che hanno impartito ai figli. La problematica che sta nascendo negli ultimi anni con le nuove generazioni è dovuta, per me, al crollo di due istituzioni come la famiglia e la scuola. La famiglia da diverso tempo sta perdendo il suo ruolo di guida ed ormai si assiste ad un lassismo generale che sfocia poi nel non dare i giusti paletti ai propri figli. Al giorno d’oggi i ragazzini si sentono di poter fare quello che vogliono proprio perché le famiglie oltre che a sfamarli non fanno più nulla.

Molti genitori scappano dai loro compiti educativi facendo crescere i propri figli senza regole e “per la strada”. Tutto ciò viene giustificato dalle mamme e dai papà con un’affermazione che ritengo squallida, cioè: “Eh lascialo stare, deve fare le sue esperienze”. Dicendo questa frase molti genitori si lavano le mani come Ponzio Pilato, fuggendo così da quello che è il loro ruolo di madre o di padre. I ragazzi, ovviamene devono avere i propri spazi ma questo non vuol dire che devono essere lasciati così a vagare per strada o in altri luoghi senza degli orari, senza delle regole in totale anarchia. Fino ai miei 18 anni il mio rientro a casa era massimo entro la mezzanotte, si certamente questo orario creava degli attriti ma lo accettavo ed al giorno d’oggi ringrazio per aver avuto un’educazione come si deve che mi ha fatto diventare il ragazzo serio di 25 anni che sono ora. Invece al giorno d’oggi passata la mezzanotte ritrovo buttati sulle panchine, nei parcheggi o da altre parti quelli che sono poco più che dei bambini. Io non riesco a comprendere come un genitore possa dormire tranquillo con un proprio figlio di 12 anni per strada alle 2 di notte. Ed è proprio questa mancanza di regole, orari, paletti e di NO che porta al giorno d’oggi ad avere un problema sociale con le nuove generazioni. Nuove generazioni che stanno diventando sempre più maleducate, incivili, arroganti e irrispettose verso le persone e l’ambiente. Potrete dare la colpa a chiunque ma se ci sono problematiche con i giovani è perché in quasi tutti i casi la famiglia non ha fatto il suo dovere.  

I genitori di oggi tendono ad essere più amici che genitori sviando così dagli importanti compiti educativi di padre o di madre. Compiti educativi che partono soprattutto dalla trasmissione dei valori e dell’educazione. Ma da come sto riscontrando i valori non hanno più valore, più avanti si va e sempre peggio si andrà. Prima c’era molta ignoranza ma tanto rispetto, ora l’ignoranza si sta mescolando alla cattiva educazione creando un mix letale. L’altra istituzione in crisi è la scuola che da tempo ormai è in netto declino dal punto di vista della trasmissione dell’educazione ai ragazzi. Il grosso deve trasmetterlo la famiglia però anche la scuola deve dare man forte. Ma purtroppo così non è perchè  la scuola di oggi e’ diventata troppo permissiva e noto che c’è sempre meno severità, organizzazione e voglia di fare. L’istituzione scolastica negli ultimi decenni sta attraversando un grosso momento di difficoltà, mancano strutture adeguate e addirittura mancano insegnanti capaci, molti di questi infatti entrano in classe solo per leggere il giornale. Tutto questo va ad influire sulla crescita dei ragazzi in modo sbagliato ed ovviamente la TV e i social fanno il resto. La Tv perché trasmette sempre più programmi spazzatura che inibiscono la mente dei ragazzi e i social che invece stanno letteralmente facendo perdere la testa a molti giovani . Al giorno d’oggi essere popolari sui social sta diventando più importate di una preparazione scolastica o di un avviamento nel mondo lavorativo. E’ diventato più importante apparire che conoscere e questo ci sta distruggendo.

Se i ragazzi al giorno d’oggi si lasciano andare, sempre più spesso, ad atti di bullismo, vandalismo o cadono in vizi come la droga e l’alcool è perché vengono a mancare istituzioni fondamentali nel campo educativo come la famiglia e la scuola. Ovviamente poi i social e la Tv danno man forte. Concludendo voglio dire che c’è bisogno di tornare un po’ indietro quando in famiglia alla base di tutto, c’era il rispetto per tutto a partire dalle persone fino ad arrivare all’ambiente. I genitori devono tornare a fare i genitori e devono imporre una giusta educazione. E’ facile dire lascialo fare quello che vuole perché così non vi comporta problemi e litigi mentre è difficile fare i veri genitori quelli con la G maiuscola, quelli che insegnano ai propri figli l’educazione e il rispetto e che danno i giusti paletti perché ogni cosa ha il suo tempo. Bisogna recuperare le famiglie e la scuola perché sono alla base della crescita dei ragazzi. Ragazzi che un giorno porteranno avanti una famiglia, un’attività, un comune e una nazione intera ma se non insegniamo loro le basi della convivenza civile e dell’educazione non avremo un futuro roseo.

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