Statistiche
LE OPINIONI

IL COMMENTO Un’estate incerta e (si spera) una stagione infinita

Naufragata ormai la vaccinazione di massa per le isole, per rendere COVID free le località turistiche, si procede come da calendario per fascia di età e categorie. Il boccone amaro non è ancora stato digerito ma l’estate è imminente e abbiamo tanto da recuperare, tamponare serve a poco, per sopravvivere abbiamo consumato tutte le nostre risorse, di aiuti solo in qualche miraggio, e vale sempre la regola dell’arrangiarsi, ma non si può più giocare con l’approssimazione, occorrono progetti e una campagna pubblicitaria che metta in vetrina tutte le potenzialità della nostra isola. E sono tante, la voglia di ricominciare c’è tutta e questa volta si spera di aprire per non chiudere più. Dall’ultima conferenza di Draghi, trapela che sono privilegiate tutte le attività all’aperto e noi non abbiamo che l’imbarazzo della scelta, per poter reinventare anche il modo di fare turismo a Ischia. Un po’ d’inventiva che non sia solo improvvisazione e i numeri li abbiamo tutti, le risorse di Ischia sono molteplici, altre località inventano quello che abbiamo noi, non dobbiamo ripeterci sempre, ma occorre la giusta organizzazione. E se il Covid ha seminato dolore e sconforto in quest’anno terribile, facciamone risorsa, ma che non sia un “liberi tutti” come lo scorso anno, non penso che le mascherine ci abbandoneranno, e saremo limitati anche con gli orari, una sorta di Cenerentola per tutti, speriamo non allo scoccare della mezzanotte.

E cerchiamo di non chiudere i battenti anzitempo, quest’anno abbiamo nel vaccino, un’arma fondamentale che ci spinge a ricominciare. Iniziamo dall’acqua che da sempre simboleggia la vita, in passato le antiche parrocchie, venivano edificate in presenza di una sorgente per la fonte battesimale, e Ischia è conosciuta e apprezzata soprattutto per i benefici delle sue acque in tutto il mondo. E se il Regina Isabella ha ideato e realizzato una copertura per la sua piscina esterna, allungando il piacere del bagno anche quando le temperature non lo consente, immaginate che meraviglia poter usufruire delle spa anche d’inverno. Con un po’ di impegno si può fare e turisticamente saremo molto appetibili. I nostri giardini termali hanno quasi tutti un’area coperta, che potrebbero lasciare aperta anche nella bassa stagione, significherebbe avere quel qualcosa in più che altre località non hanno. Luigi Manzi nel 1800 a Casamicciola aveva 7 teatri aperti, perché riteneva che il turista aveva bisogno di svago e noi non siamo capaci di portare ad Ischia nel periodo invernale, spettacoli di livello, le strutture le abbiamo. Cerchiamo di vedere un po’ più da lontano, abbiamo vissuto anni dorati, grazie alle nostre risorse che abbiamo trascurato e non sappiamo più sfruttare, abbiamo dato troppo spazio anche alla modernità che stona con l’insularità. Vengono da noi, anche per quello che non hanno e da noi c’è l’imbarazzo della scelta, tra terme, mare, archeologia, cantine, percorsi naturalistici, ma dobbiamo promuovere tutte le nostre potenzialità perché hanno la possibilità della scelta, cosa che altre località non hanno e possiamo offrire attrattive diverse secondo la stagionalità. Non è un miraggio, basta volerlo, turisticamente stiamo fermi già da un po’, abbiamo voglia di vita e di un’estate che non finirà mai.

Articoli Correlati

3 2 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
1 Comment
Più vecchio
Più recente Più Votato
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Beta

Entusiasmo giovanile…fantastico!
Ha dimenticato però lo smart working che apre anche il campo al turismo stanziale, fibra permettendo.

Controllare Anche
Close
Back to top button
1
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x